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Presicce: cosa vedere, frantoi ipogei e guida 2027 [GUIDA]

Cerchi un borgo autentico del basso Salento, con vicoli di pietra, palazzi barocchi e una città nascosta sotto la piazza? Questa guida ti porta a Presicce, la «città degli ipogei»: i frantoi scavati nella roccia sotto piazza del Popolo, il Palazzo Ducale con i suoi giardini pensili, la Chiesa Madre di Sant’Andrea, le case a corte del centro storico, la campagna della Serra di Pozzomauro e il mare più vicino, tra Pescoluse, Torre Pali e Lido Marini, con consigli pratici e curiosità locali.

In breve

Presicce è un borgo del basso Salento (Lecce), nell’entroterra della costa ionica, a una decina di chilometri dal mare e a 16 km da Santa Maria di Leuca. Dal 2019 forma, con Acquarica del Capo, il comune di Presicce-Acquarica, che ha circa 9.000 abitanti. È conosciuta come la «città degli ipogei» per i suoi frantoi sotterranei, dove per secoli si sono lavorate le olive: nel territorio se ne contano 23, otto dei quali nel centro storico. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia e delle Città dell’Olio. Il mare più vicino è quello di Pescoluse, Torre Pali e Lido Marini, a 10-12 km. I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre.

Cos’è Presicce?

Presicce è un paese di origine medievale del Capo di Leuca, adagiato in una valle ricca d’acqua ai piedi della Serra di Pozzomauro, una collina di terrazzamenti, muretti a secco, macchia mediterranea e ulivi secolari. Fino al 2019 è stata un comune autonomo; oggi è il capoluogo del comune di Presicce-Acquarica, che comprende anche Acquarica del Capo, a 2 km. Il centro storico, lastricato in pietra, alterna palazzi nobiliari, chiese barocche e case a corte del Cinquecento, e sotto le sue piazze nasconde antichi frantoi scavati nella roccia.

Presicce è un paese tranquillo, che si vive intorno a due piazze vicinissime: piazza del Popolo, con il Palazzo Ducale e la sua merlatura del primo Novecento, e piazzetta Villani, dove la colonna di Sant’Andrea svetta davanti alla facciata bianca della Chiesa Madre. Tutto intorno si aprono vicoli lastricati, palazzi con giardini di agrumi e palme nascosti dietro i portoni e le antiche corti dei contadini, con il pozzo e il lavatoio in pietra.

Non è un paese di mare, ma la costa ionica è a un quarto d’ora di auto: la mattina scendi a Pescoluse o a Torre Pali per il bagno, la sera torni a passeggiare nel borgo. È il Salento per chi ama i borghi, la storia dell’olio e il silenzio della campagna, e per chi cerca una base tranquilla lontana dalla confusione delle marine. In questa guida trovi come arrivare, cosa vedere, dove fare il bagno e come organizzare la giornata, anche nei dintorni.

Curiosità e atmosfera

Sull’origine del nome ci sono due ipotesi: per alcuni viene dal latino «praesidium», un presidio militare contro i Saraceni, per altri da «praesitium», «sorto a causa della sete». L’acqua, in ogni caso, è al centro della sua storia: i primi abitanti arrivarono probabilmente intorno al VII secolo, attirati dalle falde vicine alla superficie, e lo stemma del paese mostra ancora un cervo che beve da una fonte. Secondo alcune fonti furono gli abitanti di Pozzomauro, un casale sulla collina vicina distrutto dai Saraceni nel 1481, a far crescere il borgo nella valle. Nel 1088 il castello normanno entrò nei possedimenti del Principato di Taranto, e nei secoli il feudo passò ai Securo, ai De Specola, ai Gonzaga, ai Brayda e ai Bartilotti, e poi, all’inizio del Settecento, ai de’ Liguoro, che affidarono le terre ai contadini e spinsero la produzione di olio da esportare a Napoli e in Spagna. Nel 1745 in paese si contavano 17 «trappeti», i frantoi per le olive.

Gli abitanti di Presicce sono soprannominati «mascarani». Secondo la tradizione, durante il Carnevale del 1655 il feudatario, un Bartilotti, si affacciò per guardare la festa e fu ucciso da un colpo di pistola sparato da un uomo in maschera; secondo altre ricostruzioni il fatto avvenne invece a novembre, durante la festa del patrono. Presicce è anche il paese natale del marchese Michele Arditi, considerato il fondatore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli: fu lui a ottenere dal re Francesco I delle Due Sicilie le acquasantiere in marmo della Chiesa Madre. Oggi il borgo fa parte dei Borghi più belli d’Italia e dell’associazione nazionale Città dell’Olio.

Dove si trova e come raggiungerla

Presicce si trova nel basso Salento, nell’entroterra della costa ionica del Capo di Leuca, tra Acquarica del Capo, l’altra parte del comune, e Specchia a nord, Alessano a est, Salve a sud e Ugento a ovest. Il mare più vicino, a Pescoluse, è a circa 10 km; Santa Maria di Leuca è a 16 km, Gallipoli a 34 km e Lecce a circa 60 km.

In auto: da Lecce si prende la SS101 fino a Gallipoli e poi la SS274 in direzione Santa Maria di Leuca, uscendo verso Presicce: poco più di un’ora senza traffico. Nel centro storico le strade sono strette: lascia l’auto nelle vie intorno e gira a piedi. Per il mare, la strada provinciale 193 scende a Lido Marini, da dove la litoranea prosegue verso Torre Pali e Pescoluse.

Con i mezzi: i treni nazionali arrivano a Lecce; da lì i treni regionali di FS Sud Est (Ferrovie del Sud Est) per Gagliano del Capo fermano alla stazione di Presicce-Acquarica, a circa 1 km dal centro: controlla orari ed eventuali bus sostitutivi. In estate la linea 207 di «Salento in Bus» collega Presicce-Acquarica con Lido Marini, Torre Pali, Pescoluse e Torre Vado (nel 2026 dal 1° luglio al 31 agosto): controlla percorsi e orari dell’anno in corso prima di partire. L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa un’ora e tre quarti di auto.

Cosa fare e cosa vedere

Il centro di Presicce si gira a piedi in mezza giornata, ma vale la pena dedicargli di più: sotto le piazze ci sono i frantoi ipogei, in superficie palazzi, chiese e corti, e appena fuori dal paese la campagna della Serra di Pozzomauro, con chiesette rurali e masserie fortificate. Ecco le esperienze da non perdere.

1. I frantoi ipogei sotto piazza del Popolo (1 ora)

Sotto piazza del Popolo si apre «una città sotto la città»: i frantoi ipogei, o «trappeti», scavati nella roccia per lavorare le olive. Nel territorio di Presicce ce ne sono 23, otto nel centro storico. I più antichi furono scavati sulle pendici della Serra di Pozzomauro; poi, dopo il prosciugamento della palude Arnea, il lavoro si spostò a valle, nel paese. Da ottobre a marzo i «trappetari» restavano chiusi in questi ambienti sotterranei, con il mulo che faceva girare la macina e i torchi per spremere la pasta di olive; l’olio di Presicce partiva poi per Napoli e per la Spagna. Abbandonati alla fine dell’Ottocento, alcuni trasformati in cantine o in stalle, i frantoi sono stati recuperati a partire dagli anni Novanta. Oltre a quelli di piazza del Popolo si visitano quelli di vico Sant’Anna e di via Gramsci, di solito con una visita guidata: chiedi alla Pro Loco di Presicce giorni, orari e punto d’incontro.

2. Il Palazzo Ducale e i giardini pensili (1 ora)

Su piazza del Popolo si affaccia il Palazzo Ducale, nato intorno al mastio del castello normanno. Nel 1630 la principessa Maria Cito Moles lo trasformò in una residenza signorile e vi fece costruire la cappella della Santissima Annunziata, con la facciata scolpita rivolta verso la piazza, e un giardino pensile sul terrapieno delle antiche mura: si sviluppa su più livelli collegati da rampe e scalinate, con piante ornamentali e una fontana a forma di conchiglia al centro. Alla fine del Settecento, con i de’ Liguoro, nel cortile fu costruito lo scalone a doppia rampa; la merlatura che vedi oggi è dei primi del Novecento. Il palazzo è del Comune e dal 1990 ospita il Museo della Civiltà Contadina, con circa 300 attrezzi e oggetti di contadini, frantoiani, fabbri, falegnami, bottai e tessitrici, divisi in sale a tema: in quella del tempo c’è l’antico orologio del campanile della Chiesa Madre, del 1879. Verifica gli orari prima di andare; i giardini pensili si visitano soprattutto in occasione di Presicce in Mostra.

3. La Chiesa Madre di Sant’Andrea e la colonna (45 minuti)

Su piazzetta Villani, a due passi da piazza del Popolo, sorge la Chiesa Madre dedicata a Sant’Andrea Apostolo, il patrono. Fu costruita tra il 1776 e il 1781 al posto della vecchia parrocchiale danneggiata dal terremoto del 1743, di cui conserva il campanile rinascimentale del Cinquecento. La facciata barocca, chiara ed elegante, ha un portale riccamente decorato; l’interno, a croce latina con una sola navata, ha otto altari laterali ornati di stucchi, l’altare maggiore in marmi policromi di scuola napoletana e le acquasantiere donate da Francesco I delle Due Sicilie. Sopra il coro in legno c’è la tela di Sant’Andrea del 1601, firmata da Giovan Battista Catalano, che si trovava già nella chiesa precedente. Accanto, la piccola chiesa dei Morti, che prende il nome dai sepolcri sotterranei, porta sull’architrave la data 1575. Davanti alla facciata svetta la colonna di Sant’Andrea, voluta dai principi Bartilotti all’inizio del Settecento: in cima c’è la statua del santo, e intorno alla base una balaustra con quattro figure femminili, le virtù cardinali.

4. Via Marchese Arditi, i palazzi e le case a corte (1-2 ore)

Da piazzetta Villani parte via Marchese Arditi, considerata la strada più bella del centro storico. Qui si affacciano il Palazzo Colella Bisanti, con un grande giardino e una torre colombaia su cui sono incise le date 1563 e 1770, il settecentesco Palazzo Villani, rivestito di bugnato e grande quanto un intero isolato, la cinquecentesca Casa Cesi, Casa Rollo, il Palazzo Arditi, dove nacque il marchese Michele Arditi, e il Palazzo Seracca, con il cortile interno annunciato da un gioco di archi. Vicino a piazza del Popolo merita una sosta anche la Cappella Arditi, del 1767, che unisce la pietra leccese alle decorazioni rococò. Tra un palazzo e l’altro si nascondono le case a corte, «li vecchi curti», dove vivevano i contadini: piccole case di una o due stanze intorno a un cortile con il pozzo e la «pila», il lavatoio in pietra. Le più belle sono nei rioni Corciuli e Padreterno, in via E. Arditi, in vico Sant’Anna, in via Anita Garibaldi e in vico Matteotti, dove una corte porta la data 1581. Molti palazzi sono privati: si ammirano dall’esterno, e alcuni giardini si aprono durante Presicce in Mostra.

5. La Chiesa del Carmine e la Casa Turrita (45 minuti)

In via Roma c’è la chiesa della Madonna del Carmine, della seconda metà del Cinquecento, con il convento dei Carmelitani costruito tra il 1585 e il 1590, che oggi ospita uffici del Comune e la biblioteca. All’interno, a una sola navata, l’altare maggiore in pietra leccese è un lavoro finissimo, con colonne tortili, trafori, bassorilievi e statue; il coro e il pulpito sono in legno. Il campanile, abbattuto da un fulmine nel 1945, fu ricostruito nel 1951. In via Gramsci, tra le case delle famiglie benestanti di un tempo, c’è invece la Casa Turrita, o Torre di San Vincenzo: una casa-torre del Cinquecento, che faceva parte delle difese del borgo, con caditoie, feritoie e un bugnato a punta di diamante nella parte bassa. Dal 2012 è del Comune, che l’ha restaurata. Lungo la stessa via ci sono anche il Palazzo Lia, con il suo portale, e il Palazzo Valentini, con due stemmi di famiglia del Cinquecento.

6. Santa Maria degli Angeli e la passeggiata al tramonto (1 ora)

Dalla colonna di Sant’Andrea prendi via Madonna degli Angeli e cammina per poco più di un chilometro fino al convento di Santa Maria degli Angeli, nella campagna: è la passeggiata più bella da fare al tramonto. La chiesa sorge dove c’era l’abitato medievale di Pozzomauro, distrutto dai Saraceni nel Quattrocento. Fu ricostruita dal 1598, secondo la tradizione dopo due eventi prodigiosi, e nel 1603 vi si stabilirono i frati Riformati, che costruirono il convento intorno a un chiostro con il pozzo al centro. All’interno, a una sola navata con pianta a T, ci sono otto altari, volte decorate con stucchi del Settecento e, nel transetto, gli affreschi più antichi della chiesa, di gusto bizantino, databili tra il XII e il XIV secolo. Dopo la soppressione del 1866 il complesso è rimasto a lungo abbandonato: verifica con la Pro Loco se la chiesa è aperta.

7. La Serra di Pozzomauro, la Madonna di Loreto e le masserie (mezza giornata)

Sopra il paese si alza la Serra di Pozzomauro, una collina di terrazzamenti, muretti a secco, macchia mediterranea, pini e ulivi secolari. Sulla sua altura c’è la chiesetta rurale della Madonna di Loreto, che i presiccesi chiamano «Madonna te lu Ritu»: è di origine basiliana, ha una facciata a capanna e, all’interno, l’affresco di una Madonna col Bambino tra gli angeli. Dietro la cappella si apre la cripta bizantina di San Mauro, trasformata più tardi in frantoio ipogeo, con affreschi del XII-XIV secolo, tra cui un’Annunciazione. Nella campagna intorno ci sono la Specchia di Pozzomauro, un antico cumulo di pietre, il Pagliarone di San Mauro, un riparo contadino a forma di cono alto più di 9 metri, costruito tutto in pietra, e, più lontano, le masserie fortificate del Cinquecento, come La Casarana, Del Feudo e la Tunna, con la sua torre rotonda del 1553. Alcune masserie sono private, altre sono diventate strutture ricettive: si ammirano dall’esterno. Per strade e sentieri chiedi indicazioni alla Pro Loco.

Il mare più vicino e a chi piace

Presicce non ha un suo tratto di costa: il mare più vicino è quello della costa ionica del Capo di Leuca, a 10-12 km, un quarto d’ora di auto. A Pescoluse, marina di Salve, c’è una lunga spiaggia di sabbia bianca e finissima con le dune alle spalle, e il mare resta basso e trasparente per diversi metri: è il cuore delle Maldive del Salento, il tratto di costa tra Torre Pali e Torre Vado, ideale con i bambini. A Torre Pali, anche questa marina di Salve, la torre del Cinquecento sorge nel mare davanti alla spiaggia, e circa 500 metri più a ovest c’è l’Isola della Fanciulla, un isolotto basso che si raggiunge a nuoto. Lido Marini, che appartiene in gran parte a Ugento e in piccola parte a Salve, ha una lunga spiaggia di sabbia che verso Torre Pali si alterna a scogli bassi. Leggi le nostre guide a Marina di Pescoluse, Torre Pali e all’Isola della Fanciulla.

Presicce è perfetta per chi ama i borghi, la storia e l’arte, per chi vuole scoprire la cultura dell’olio, per chi cerca una base tranquilla e centrale nel Capo di Leuca e per le famiglie che vogliono il mare di sabbia a un quarto d’ora di auto. È meno adatta a chi vuole uscire di casa e trovarsi in spiaggia o a chi cerca la vita notturna: per quello ci sono le marine della costa e Gallipoli.

Spiaggia libera e servizi

Lungo la costa tra Lido Marini, Torre Pali e Pescoluse si alternano stabilimenti balneari, con ombrelloni, lettini e bar, e tratti di spiaggia libera: i più ampi sono tra Pescoluse e Torre Pali, verso Posto Vecchio e davanti all’Isola della Fanciulla. A Torre Pali, in Piazza Vanini, c’è una spiaggia libera attrezzata per persone con disabilità. Nelle marine molti locali sono aperti soprattutto d’estate; a Presicce trovi bar e ristoranti per la sera.

Sulla spiaggia libera porta un ombrellone, acqua e la crema solare: le dune non fanno ombra e nelle ore centrali la sabbia scotta. Per arrivare al mare usa gli accessi tra le dune, senza calpestare la vegetazione.

Presicce vs altri borghi del Capo di Leuca

Nel basso Salento i paesi sono vicinissimi. Ecco un confronto pratico per scegliere:

Presicce vs Specchia

  • Presicce: i frantoi ipogei, il Palazzo Ducale con i giardini pensili, la Chiesa Madre barocca e il mare di sabbia a 10 km
  • Specchia: anche questo uno dei Borghi più belli d’Italia, con il Castello Risolo nel centro storico, un po’ più lontano dal mare

Presicce vs Alessano

  • Presicce: la città dell’olio, con le corti contadine e la costa ionica più vicina
  • Alessano: i palazzi del Rinascimento, la Chiesa Madre che è stata cattedrale, la tomba di don Tonino Bello e il mare di scogli di Novaglie. Leggi la nostra guida ad Alessano

Presicce vs le marine di Salve

  • Presicce: un paese vero, vivo tutto l’anno, tranquillo la sera, con il mare a un quarto d’ora
  • Pescoluse e Torre Pali: la spiaggia sotto casa, ma molta gente in agosto e diversi locali aperti solo d’estate

Quando scegliere Presicce: se ami i borghi e la storia, vuoi scoprire i frantoi ipogei e cerchi una base tranquilla tra la campagna e il mare della costa ionica.

Quando scegliere altro: se vuoi andare in spiaggia a piedi, guarda le marine della costa, da Lido Marini a Pescoluse; se cerchi scogliere e mare profondo, la costa adriatica del Capo di Leuca, come Marina di Novaglie, a circa 14 km.

Consigli pratici

Gira il centro storico la mattina presto o dal tardo pomeriggio: d’estate nelle ore centrali fa molto caldo e chiese e musei possono essere chiusi. Per i frantoi ipogei, il Palazzo Ducale e il Museo della Civiltà Contadina contatta la Pro Loco qualche giorno prima, soprattutto fuori stagione, e chiedi giorni, orari e punto d’incontro delle visite guidate. Nei frantoi il pavimento è di terra battuta e gli ambienti sono scavati nella roccia: servono scarpe comode.

Per entrare in chiesa vestiti in modo adeguato e rispetta le celebrazioni. Se vuoi unire borgo e mare, la cosa più comoda è fare il bagno la mattina a Pescoluse o a Torre Pali e tornare in paese nel tardo pomeriggio, quando la luce calda accende la pietra del centro storico e le piazze si riempiono.

Info utili pratiche

📍 DovePresicce (comune di Presicce-Acquarica, Lecce), nel basso Salento, a 10-12 km dal mare di Pescoluse e Torre Pali, 16 km da Santa Maria di Leuca e 60 km da Lecce
🚗 ParcheggioNelle vie intorno al centro storico, che si gira a piedi; nelle marine, in agosto, arriva presto
♿ AccessoCentro storico in piano, con strade lastricate; frantoi ipogei scavati nella roccia, con fondo irregolare
🏖 SpiaggiaNiente mare in paese: spiagge di sabbia a Pescoluse, Torre Pali e Lido Marini, a 10-12 km
🌊 MareSulla costa ionica basso e limpido, adatto ai bambini
👟 Da portareScarpe comode per i vicoli e i frantoi, abiti adatti per le chiese, ombrellone e crema solare per il mare
🍴 MangiareBar e ristoranti in paese; d’estate anche nelle marine; più scelta a Santa Maria di Leuca
📅 Periodo miglioreMaggio, giugno e settembre; fine luglio e inizio agosto per Presicce in Mostra

Dove dormire a Presicce

Per goderti il borgo la sera e il mare la mattina, conviene dormire in zona. Nella campagna di Presicce, in contrada Schiafazzi, a circa 4 km dal centro e a un quarto d’ora di auto dalle spiagge di Pescoluse e Torre Pali, ci sono due nostri appartamenti in una masseria tipica salentina, con giardino e giochi all’aperto per i bambini, una vasca idromassaggio per gli ospiti, barbecue e parcheggio privato; la colazione è inclusa. L’Appartamento Lu Mare ospita fino a 4 persone: 35 m², un bagno, una camera matrimoniale con antichi letti in ferro battuto, a cui si può aggiungere un letto, e una cucina in legno massello completamente attrezzata. L’Appartamento Lu Salentu è pensato per una coppia: 2 ospiti, 35 m², un bagno, una camera matrimoniale e la stessa cucina in legno. In tutti e due ci sono aria condizionata, TV e lavatrice.

Trovi queste e le altre nostre case della costa nella pagina case vacanza a Torre Pali. Vuoi un consiglio su date, spostamenti o altre case della zona? Contattaci: ti aiutiamo a scegliere la soluzione giusta.

Quando andare e quanto tempo dedicare

Aprile e maggio: il periodo ideale per girare il borgo e la campagna della Serra di Pozzomauro, con temperature miti e le marine ancora tranquille.

Giugno: il mare è già piacevole e le giornate sono lunghissime: la mattina in spiaggia, la sera in paese.

Luglio e agosto: è il periodo più vivace, con le feste e le serate nel centro storico. Fa caldo: gira il borgo la mattina presto o la sera e, per il mare, arriva presto per trovare parcheggio e posto sulla spiaggia libera.

Settembre: secondo noi il mese migliore. Il mare è ancora caldo, c’è meno gente e la luce del tardo pomeriggio sulla pietra del centro storico è bellissima.

Ottobre e novembre: è la stagione delle olive, quella in cui un tempo i trappetari scendevano nei frantoi ipogei, e a fine novembre il paese festeggia il patrono, Sant’Andrea.

Da dicembre a marzo: Presicce è tranquilla e si vive come un paese di tutti i giorni, ideale per una visita culturale; le marine sono quasi deserte.

Eventi e feste (date indicative, da verificare ogni anno sul sito del Comune di Presicce-Acquarica e su SalentoMe):

  • Festa e fiera della Madonna del Carmine: metà luglio, intorno al 16
  • Presicce in Mostra: due domeniche tra fine luglio e inizio agosto, con l’apertura al pubblico dei giardini dei palazzi, delle case a corte e dei frantoi ipogei del centro storico, musica e piatti salentini
  • Festa di Sant’Andrea, il patrono: 29-30 novembre, con la «focareddha», il grande falò in piazza la sera della vigilia, e i fuochi d’artificio; nei giorni della novena, prima dell’alba, «lu tamburreddhu» suona per le strade del paese

Quanto tempo dedicare: mezza giornata basta per il centro storico, la Chiesa Madre e il Palazzo Ducale; una giornata intera se aggiungi la visita guidata dei frantoi ipogei, Santa Maria degli Angeli e la Serra di Pozzomauro. Con tre o quattro giorni puoi unire il mare della costa ionica, Santa Maria di Leuca, Specchia e Alessano. Una giornata tipo:

  • 9:00: bagno a Pescoluse o a Torre Pali, quando la spiaggia è ancora tranquilla
  • 13:00: pranzo nelle marine o a Presicce
  • 16:30: visita guidata dei frantoi ipogei, su prenotazione
  • 18:00: Palazzo Ducale, Chiesa Madre e via Marchese Arditi
  • 19:30: passeggiata fino a Santa Maria degli Angeli, al tramonto
  • 21:00: cena in paese

Dintorni e idee extra

Presicce è in una posizione comoda per scoprire il Capo di Leuca, tra le spiagge della costa ionica, le scogliere di quella adriatica e gli altri borghi dell’entroterra. Distanze e tempi in auto sono indicativi.

Pescoluse (10 km, 15 minuti): la sabbia bianca, le dune e il mare basso delle Maldive del Salento, ideali con i bambini. Leggi la nostra guida a Marina di Pescoluse.

Torre Pali e l’Isola della Fanciulla (12 km, 19 minuti): la torre nel mare, il porticciolo e l’isolotto della leggenda, da raggiungere a nuoto. Leggi la nostra guida all’Isola della Fanciulla.

Lido Marini e Torre Mozza (11-13 km, 18-20 minuti): le lunghe spiagge di sabbia di Ugento, con la torre del Cinquecento di Torre Mozza e, alle spalle, i bacini del Parco Litorale di Ugento.

Salve (7 km, 8 minuti): il paese di cui fanno parte Pescoluse e Torre Pali, con la chiesa madre di San Nicola Magno e il suo organo del Seicento.

Specchia (7 km, 9 minuti): un altro dei Borghi più belli d’Italia, con il Castello Risolo e un centro storico da scoprire a piedi.

Alessano (8 km, 13 minuti): i palazzi del Rinascimento, la Chiesa Madre che è stata cattedrale e la tomba di don Tonino Bello. Leggi la nostra guida ad Alessano.

Santa Maria di Leuca (16 km, 17 minuti): il faro, il santuario de Finibus Terrae, il lungomare con le ville dell’Ottocento e le barche per le grotte.

Gallipoli (34 km, 36 minuti): il centro storico su un’isola collegata alla terraferma da un ponte e la vita serale più vivace della costa ionica.

Consiglio locale

Prenota la visita dei frantoi ipogei per il tardo pomeriggio, dopo il mare: scendere sotto piazza del Popolo, tra macine e torchi scavati nella roccia, ti fa capire come vivevano i trappetari, chiusi lì sotto da ottobre a marzo, e perché Presicce è chiamata la città degli ipogei.

Poi, al tramonto, dalla colonna di Sant’Andrea cammina lungo via Madonna degli Angeli fino al convento, tra giardini, muretti a secco e ulivi, e torna in paese quando si accendono le luci delle piazze. A cena, se capiti alla vigilia di una festa, cerca le «pittule», le frittelle di pasta lievitata che qui si preparano con gamberetti, baccalà o verdure.

Se sei in zona tra fine luglio e inizio agosto, segna in calendario Presicce in Mostra: è una delle poche occasioni dell’anno per entrare nei giardini dei palazzi e nelle corti private del centro storico.

FAQ

Dove si trova Presicce?
Nel basso Salento, in provincia di Lecce, nell’entroterra della costa ionica del Capo di Leuca, tra Specchia, Alessano, Salve e Ugento. Il mare di Pescoluse è a circa 10 km, Santa Maria di Leuca a 16 km e Lecce a 60 km.

Presicce e Presicce-Acquarica sono la stessa cosa?
Presicce è il paese principale del comune di Presicce-Acquarica, nato il 15 maggio 2019 dalla fusione con Acquarica del Capo, a 2 km. Per questo nelle mappe e negli indirizzi trovi spesso «Presicce-Acquarica».

Perché Presicce è chiamata la città degli ipogei?
Per i suoi frantoi sotterranei, i «trappeti», scavati nella roccia per lavorare le olive: nel territorio se ne contano 23, otto dei quali nel centro storico, molti sotto piazza del Popolo. Furono usati fino alla fine dell’Ottocento.

Si possono visitare i frantoi ipogei?
Sì, di solito con una visita guidata: i frantoi aperti al pubblico sono quelli di piazza del Popolo, di vico Sant’Anna e di via Gramsci. Chiedi giorni e orari alla Pro Loco di Presicce; durante Presicce in Mostra, tra fine luglio e inizio agosto, sono aperti insieme ai giardini dei palazzi.

Cosa vedere a Presicce?
I frantoi ipogei, il Palazzo Ducale con i giardini pensili e il Museo della Civiltà Contadina, la Chiesa Madre di Sant’Andrea con la sua colonna, via Marchese Arditi e le case a corte, la chiesa del Carmine, la Casa Turrita, il convento di Santa Maria degli Angeli e, in campagna, la Serra di Pozzomauro.

Presicce ha il mare?
No, Presicce è nell’entroterra. Le spiagge più vicine sono sulla costa ionica: Pescoluse a circa 10 km, Lido Marini a 11 km e Torre Pali a 12 km, a un quarto d’ora di auto.

Come si arriva a Presicce senza auto?
In treno: da Lecce i treni regionali di FS Sud Est per Gagliano del Capo fermano alla stazione di Presicce-Acquarica, a circa 1 km dal centro. In estate la linea 207 di «Salento in Bus» collega il paese con Lido Marini, Torre Pali e Pescoluse. Controlla orari ed eventuali bus sostitutivi prima di partire.

Qual è il periodo migliore per andarci?
Maggio, giugno e settembre, quando fa meno caldo per girare il borgo e il mare è già, o ancora, piacevole. Tra fine luglio e inizio agosto c’è Presicce in Mostra; il 29 e 30 novembre la festa di Sant’Andrea, con la focareddha.

Dove dormire vicino a Presicce?
Nella campagna di Presicce, a circa 4 km dal centro e a un quarto d’ora dal mare di Pescoluse e Torre Pali, ci sono l’Appartamento Lu Mare, per 4 ospiti, e l’Appartamento Lu Salentu, per 2, di Salento Prime, in una masseria con giardino e idromassaggio. Altre case sono nella pagina delle case vacanza a Torre Pali.

Conclusione

Presicce è il Salento dei borghi e dell’olio: una città nascosta sotto piazza del Popolo, un Palazzo Ducale con i giardini pensili, una Chiesa Madre barocca con la sua colonna, vicoli lastricati e corti contadine, e il mare della costa ionica a un quarto d’ora. Dedicale almeno un pomeriggio, con calma, tra i frantoi ipogei, le piazze e la passeggiata al tramonto fino a Santa Maria degli Angeli.

Se vuoi dormire vicino, nella campagna di Presicce, a circa 4 km dal paese, ci sono i nostri Appartamento Lu Mare, per 4 ospiti, e Appartamento Lu Salentu, per 2, in una masseria con giardino e idromassaggio. Trovi le nostre case della zona nella pagina case vacanza a Torre Pali.

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Foto di copertina: Lupiae, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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