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Isola Pazze, Torre San Giovanni: cosa vedere e guida 2027 [GUIDA]

Cerchi un mare limpido da raggiungere dagli scogli bassi, con un isolotto da guardare, o da raggiungere a nuoto, a meno di 200 metri dalla riva? Questa guida ti porta all’Isola Pazze e alla costa delle Pazze, a Torre San Giovanni, la marina di Ugento sulla costa ionica del Salento: il bagno tra scogli e piccole calette di sabbia, lo snorkeling sulla posidonia, la duna dove si viveva già nell’età del Bronzo, i tramonti sul mare e tutto quello che c’è da vedere nei dintorni, con consigli pratici e curiosità locali.

In breve

L’Isola Pazze, chiamata anche Isola di Pazze o Isola delle Pazze e segnata sulle carte come Scoglio Pazzi, è un piccolo isolotto di roccia davanti alla località Pazze, nella zona di Mare Verde, all’estremità nord-occidentale di Torre San Giovanni, la marina di Ugento (Lecce), sulla costa ionica del Salento. È largo un centinaio di metri, dista dalla riva meno di 200 metri e si trova circa un chilometro e mezzo a nord-ovest del centro di Torre San Giovanni. La costa davanti è bassa e rocciosa, con piccole calette di sabbia e una duna, e da qui comincia il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento. La costa guarda a sud-ovest: la sera il sole tramonta sul mare. I mesi migliori sono giugno e settembre.

Cos’è l’Isola Pazze?

L’Isola Pazze è un isolotto basso e piatto di roccia, largo circa cento metri, che emerge dal mare davanti alla costa delle Pazze, a Torre San Giovanni, frazione di Ugento. Isolotto e località hanno lo stesso nome: le Pazze sono un tratto di costa bassa e rocciosa con piccole calette di sabbia chiara, una duna e, alle spalle, ville, hotel e giardini cresciuti negli ultimi decenni. Con il mare calmo i buoni nuotatori raggiungono l’isolotto a nuoto; tutti gli altri se lo godono dalla riva, soprattutto al tramonto.

Le Pazze sono un tratto della costa di Mare Verde, la parte nord-occidentale di Torre San Giovanni, lungo Corso Annibale, la strada che corre accanto al mare verso Posto Rosso. Qui la sabbia bianca delle spiagge a sud del porto lascia il posto a una scogliera bassa, interrotta da piccole calette e da una duna, e davanti alla riva emerge l’isolotto che dà il nome a tutta la zona. D’estate è un angolo vivace, con stabilimenti balneari, hotel e case per le vacanze; d’inverno è quasi deserto e resta solo il rumore delle onde sugli scogli.

Non è il posto delle lunghe spiagge con il mare basso: qui si fa il bagno dagli scogli e nelle calette, l’acqua è trasparente e lascia vedere il fondale di roccia, sabbia e posidonia, e l’isolotto è sempre lì davanti, a meno di 200 metri. È il Salento per chi ama nuotare, fare snorkeling e chiudere la giornata con il tramonto sullo Ionio. In questa guida trovi come arrivare, dove fare il bagno, cosa vedere e come organizzare la giornata, anche nei dintorni.

Curiosità e atmosfera

Isolotto e località condividono lo stesso nome, Pazze: l’isolotto si chiama Isola Pazze, Isola di Pazze o Isola delle Pazze, e sulle carte è segnato come Scoglio Pazzi. L’origine del nome è incerta, ma la storia del posto è antichissima. Sulla duna costiera delle Pazze, proprio di fronte all’isolotto, nel 1976-1977 è venuto alla luce un importante insediamento della media età del Bronzo, oggi tagliato dalla strada provinciale tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca: lo racconta la sezione preistorica del Nuovo Museo Archeologico di Ugento. Del resto Torre San Giovanni è stata il porto di Ugento fin dall’antichità, come ricordano i resti delle mura messapiche ai piedi della sua torre.

Poi, per secoli, la costa si svuotò: le paludi e la malaria spinsero gli abitanti verso l’entroterra, e solo dopo la bonifica del Novecento Torre San Giovanni tornò a popolarsi, prima con i pescatori e poi, dagli anni Settanta, con le ville, gli alberghi e i villaggi per le vacanze. Oggi la costa delle Pazze è il punto da cui comincia, a nord-ovest, il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, istituito nel 2007: le sue spiagge vanno dalla località Pazze fino a Lido Marini, per circa 9 km, e il perimetro del Parco comprende anche l’isolotto. Notizie e servizi per i visitatori sono sul sito del Comune di Ugento.

Dove si trova e come raggiungerla

L’Isola Pazze si trova sulla costa ionica del basso Salento, nel comune di Ugento, davanti alla località Pazze di Torre San Giovanni, circa un chilometro e mezzo a nord-ovest del centro e del porto. L’isolotto è largo un centinaio di metri e dista dalla riva meno di 200 metri. Alle spalle della costa corre Corso Annibale, la litoranea che verso sud-est porta al centro di Torre San Giovanni, a 2,5 km, e verso nord-ovest, oltre le ultime case di Mare Verde, a Posto Rosso, la marina di Alliste, a meno di 2 km. Il paese di Ugento è a 8 km, Gallipoli a 26 km, Santa Maria di Leuca a 31 km e Lecce a circa 61 km.

In auto: da Lecce si prende la SS101 fino a Gallipoli e poi la SS274 in direzione Santa Maria di Leuca, uscendo verso Ugento e Torre San Giovanni; arrivato al mare, segui la litoranea verso nord-ovest, in direzione Mare Verde e Posto Rosso: circa un’ora senza traffico. Si parcheggia lungo Corso Annibale e nelle strade laterali; verifica sul posto divieti e zone a pagamento e in agosto arriva la mattina presto.

Con i mezzi: i treni nazionali arrivano a Lecce; le stazioni più vicine sono Racale-Alliste, a circa 10 km, sulla linea di FS Sud Est (Ferrovie del Sud Est) tra Casarano e Gallipoli, e Ugento-Taurisano, a circa 12 km: controlla orari ed eventuali bus sostitutivi. In estate la linea 108 di «Salento in Bus», Lecce – Gallipoli – Santa Maria di Leuca, ferma a due passi dal mare delle Pazze, su Corso Annibale all’angolo con via Mille (nel 2026 dal 13 giugno al 13 settembre): controlla percorsi e orari dell’anno in corso prima di partire. L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa un’ora e quaranta minuti di auto.

Cosa fare e cosa vedere

Alle Pazze la giornata si costruisce intorno al mare e all’isolotto: la mattina il bagno e lo snorkeling, con l’acqua più ferma, nelle ore calde una puntata a Torre San Giovanni o a Ugento, la sera il tramonto sugli scogli. Ecco le esperienze da non perdere.

1. Il bagno tra scogli e calette (2-3 ore)

La costa delle Pazze è una scogliera bassa di roccia chiara, interrotta da piccole calette di sabbia dove si entra in acqua più comodamente. Il mare è limpido, turchese sopra la roccia e la sabbia e più scuro dove crescono le praterie di posidonia, e davanti a te c’è sempre l’isolotto. Con il mare calmo è un bagno tranquillo e bellissimo: scegli i punti dove la roccia scende piano verso l’acqua e porta le scarpette da scoglio.

2. L’Isola Pazze a nuoto (1 ora)

L’isolotto dista dalla riva meno di 200 metri: con il mare calmo, chi è un buon nuotatore lo raggiunge in pochi minuti, e puoi arrivarci anche in canoa o con un SUP. È una piattaforma di roccia larga un centinaio di metri, bassa sul mare, con qualche masso e un po’ di vegetazione al centro, da cui la costa si vede da un’altra prospettiva. Vai solo con il mare calmo, porta una boa di segnalazione e fai attenzione alle barche; sull’isolotto muoviti con calma, perché la roccia è irregolare e tagliente. È un angolo del Parco: non portare via nulla e non lasciare rifiuti.

3. Snorkeling sulla posidonia (1 ora)

Con maschera e boccaglio il tratto tra la riva e l’isolotto diventa un piccolo acquario: roccia chiara, chiazze di sabbia e macchie scure di posidonia, la pianta marina che ossigena il mare e protegge la costa. Nuota lungo il bordo degli scogli e intorno all’isolotto, dove il fondale cambia di continuo, meglio la mattina presto, quando l’acqua è più trasparente. Nella zona si organizzano anche uscite di pescaturismo verso l’Isola Pazze e le Secche di Ugento, con i pescatori e una degustazione del pescato: verifica sul posto operatori, orari e condizioni.

4. La duna dell’età del Bronzo (20 minuti)

Fermati un momento sulla duna e guarda l’isolotto: è lo stesso panorama che avevano davanti gli abitanti di un villaggio della media età del Bronzo, più di tremila anni fa, venuto alla luce nel 1976-1977 proprio sulla duna costiera delle Pazze. Non cercare resti sul posto: la duna oggi è tagliata dalla strada, e la storia di questo e degli altri insediamenti preistorici del territorio è raccontata nella sezione preistorica del Nuovo Museo Archeologico di Ugento. Sulla duna cammina solo sui sentieri e sulle passerelle: è un ambiente fragile e protetto.

5. Il tramonto sull’isolotto (1 ora)

La costa delle Pazze guarda a sud-ovest, sul mare aperto, e la sera il sole scende nello Ionio. Siediti sugli scogli bassi per le ultime luci: l’isolotto diventa una sagoma scura sull’acqua e il mare si colora di arancio. È il momento più bello della giornata, e anche il più tranquillo, quando la maggior parte dei bagnanti è già andata via.

6. In bici lungo la costa fino a Posto Rosso e Capilungo (1-2 ore)

Corso Annibale fa parte dell’anello Ugento – Racale della Ciclovia del Salento Ionico, l’itinerario cicloturistico di circa 300 km presentato dalla Provincia di Lecce nel 2024. Dalle Pazze, pedalando verso nord-ovest, in meno di 2 km arrivi a Posto Rosso, dove comincia il lungomare pedonale e ciclabile della marina di Alliste, che per circa 4 km segue gli scogli fino a Torre Sinfonò e Capilungo. Sulla litoranea fai attenzione al traffico, soprattutto d’estate, e pedala la mattina presto o verso sera. Leggi la nostra guida a Posto Rosso e alla marina di Alliste.

7. Torre San Giovanni, la torre-faro e il porto (1-2 ore)

A 2,5 km, verso sud-est, c’è il centro di Torre San Giovanni, la marina principale di Ugento. Sul piccolo promontorio accanto al porto sorge la torre costiera del Cinquecento, trasformata in faro e decorata a grandi scacchi bianchi e neri, con ai piedi i resti delle mura messapiche. Al molo peschereccio i pescatori vendono ogni giorno il pesce delle Secche di Ugento, al rientro in porto, e a sud del porto cominciano le spiagge di sabbia bianca con il mare basso. Leggi la nostra guida a Torre San Giovanni e quella al faro di Torre San Giovanni.

Mare, scogli e a chi piace

Il mare delle Pazze è limpido e trasparente: turchese sopra la roccia chiara e le chiazze di sabbia, più scuro sopra le praterie di posidonia e blu verso il largo. La costa è una scogliera bassa, interrotta da piccole calette di sabbia, e l’isolotto, a meno di 200 metri, è il punto di riferimento di ogni nuotata. La costa guarda a sud-ovest: con la tramontana, il vento da nord, il mare è di solito calmo e trasparente; con lo scirocco e il libeccio arrivano le onde, che sugli scogli bassi si frangono con forza, e il bagno e la nuotata fino all’isolotto vanno evitati.

Tra l’inverno e la primavera sulla riva trovi spesso accumuli scuri di foglie di posidonia: non sono sporcizia, ma una protezione naturale della costa contro l’erosione.

È perfetta per chi ama nuotare e fare snorkeling, per le coppie, per i ragazzi che sanno muoversi sugli scogli e per chi cerca un bagno diverso, con un isolotto da raggiungere. È meno adatta ai bambini piccoli e a chi ha difficoltà a camminare sulla roccia: per loro ci sono le spiagge di sabbia con il mare basso a sud del porto di Torre San Giovanni, a pochi minuti di auto.

Spiaggia libera e servizi

Alle Pazze si alternano tratti liberi di scogli e piccole calette di sabbia e stabilimenti balneari legati agli hotel della zona, uno dei quali ha anche una piscina affacciata sul mare: verifica sul posto accessi, servizi e periodi di apertura. In alcuni punti si scende al mare con passerelle di legno sulla duna, altrove si cammina sugli scogli. Lungo la litoranea e verso Mare Verde c’è qualche locale; per negozi, bar e ristoranti, soprattutto la sera, c’è il centro di Torre San Giovanni, a 2,5 km.

Porta con te scarpette da scoglio, un piccolo ombrellone e acqua: sugli scogli non c’è ombra e nelle ore centrali la roccia scotta.

Isola Pazze vs altre marine della costa ionica

Lungo questa costa le località sono vicinissime. Ecco un confronto pratico per scegliere:

Le Pazze vs le spiagge di Torre San Giovanni

  • Le Pazze: scogli bassi, piccole calette e l’isolotto da raggiungere a nuoto, nella parte nord-occidentale della marina
  • Torre San Giovanni: a 2,5 km, le spiagge di sabbia bianca con il mare basso a sud del porto, la torre-faro e molti più servizi

Le Pazze vs Posto Rosso

  • Le Pazze: l’isolotto davanti alla riva, la duna e le calette di sabbia, all’inizio del Parco
  • Posto Rosso: a meno di 2 km, la marina di Alliste, con una scogliera bassa senza sabbia, le torri di sassi della Baia dei Pinnacoli e il lungomare ciclabile fino a Capilungo

Le Pazze vs Torre Mozza

  • Le Pazze: scogli, snorkeling e tramonti con l’isolotto davanti
  • Torre Mozza: a 9 km, una lunga spiaggia di sabbia fine con il mare basso, ideale con i bambini piccoli, e i bacini del Parco alle spalle

Quando scegliere le Pazze: se ami nuotare, ti piace l’idea di un isolotto da raggiungere a nuoto e preferisci gli scogli e le calette a una lunga spiaggia attrezzata.

Quando scegliere altro: se viaggi con bambini piccoli e cerchi sabbia e acqua bassa, guarda Torre Mozza o le spiagge a sud del porto di Torre San Giovanni.

Consigli pratici

Per il bagno e per la nuotata fino all’isolotto scegli una giornata di mare calmo e la mattina, quando il vento è più debole e l’acqua più trasparente. Non nuotare da solo, porta una boa di segnalazione ben visibile e tieniti lontano dalle barche; se il vento cambia e il mare si alza, rientra subito verso la riva.

Porta sempre le scarpette: gli scogli sono bassi, ma vicino all’acqua possono essere scivolosi e taglienti, e sull’isolotto la roccia è irregolare. In luglio e agosto arriva presto per parcheggiare e trovare posto nelle calette, che sono piccole. Rispetta le regole del Parco: non camminare sulla duna fuori dai sentieri e dalle passerelle, non raccogliere piante e non lasciare rifiuti, né sulla riva né sull’isolotto. E controlla sempre eventuali cartelli e divieti esposti sul posto.

Info utili pratiche

📍 DoveLocalità Pazze, zona di Mare Verde, Torre San Giovanni (Ugento, Lecce), a 2,5 km dal centro di Torre San Giovanni, 26 km da Gallipoli e 61 km da Lecce
🚗 ParcheggioLungo Corso Annibale e nelle strade laterali; verifica divieti e zone a pagamento, in agosto arriva presto
♿ AccessoIn acqua dagli scogli bassi o dalle piccole calette; l’isolotto, a meno di 200 metri, si raggiunge solo a nuoto o in canoa
🏖 SpiaggiaScogliera bassa con piccole calette di sabbia; tratti liberi e stabilimenti
🌊 MareLimpido, con fondale di roccia, sabbia e posidonia; adatto a chi sa nuotare
👟 Da portareScarpette da scoglio, maschera, boa di segnalazione, ombrellone, crema solare e acqua
🍴 MangiareQualche locale lungo la litoranea; più scelta nel centro di Torre San Giovanni
📅 Periodo miglioreGiugno e settembre; la mattina per il bagno, la sera per il tramonto

Dove dormire vicino all’Isola Pazze

A Torre San Giovanni non abbiamo case, ma lungo la stessa costa ionica, tra Lido Marini e Torre Pali, a circa 12 km dalle Pazze e a meno di venti minuti di auto, c’è la nostra Le Secche Suite & House – 3, La Secca di Spriculizzi: 3 ospiti, 1 bagno con doccia e 45 m², con la vista sul mare, aria condizionata, cucina moderna completa con lavastoviglie, soggiorno, terrazza attrezzata, giardino, Wi-Fi e parcheggio privato gratuito. Sono ammessi cani di piccola taglia e il mare è a meno di 1 km.

La casa fa parte di Le Secche Suite & House, un piccolo complesso di sei alloggi completato nel 2024, con altre soluzioni per 3 o 4 ospiti, alcune con piscina privata: li trovi tutti nella pagina case vacanza a Lido Marini. Da qui hai a pochi minuti le spiagge di sabbia di Lido Marini e di Torre Pali, e puoi unire nella stessa vacanza gli scogli e l’isolotto delle Pazze e il mare basso della costa di Ugento.

Vuoi un consiglio su date, spostamenti o altre case della zona? Contattaci: ti aiutiamo a scegliere la soluzione giusta.

Quando andare e quanto tempo dedicare

Giugno: il mare è già piacevole, le calette sono tranquille nei giorni feriali e le giornate sono lunghissime, con il tramonto più tardi dell’anno.

Luglio e agosto: è l’alta stagione. Il mare è caldo e la costa si riempie; i parcheggi e i posti migliori sugli scogli finiscono presto, quindi vai al mare la mattina presto o nel tardo pomeriggio. Ad agosto, a Torre San Giovanni, c’è la festa della Madonna dell’Aiuto, con la processione in mare.

Settembre: secondo noi il mese migliore. Il mare è ancora caldo, c’è molta meno gente e la nuotata fino all’isolotto, con il mare calmo, è un piacere.

Aprile, maggio e ottobre: il periodo ideale per pedalare lungo la costa, camminare nel Parco e visitare il museo e il centro storico di Ugento; il bagno è per chi non teme l’acqua fresca.

Da novembre a marzo: le Pazze sono quasi deserte e molte case sono chiuse. Con le mareggiate lo spettacolo delle onde sugli scogli bassi e sull’isolotto è impressionante, ma va guardato a distanza; il 22 gennaio, a Ugento, c’è la festa del patrono, San Vincenzo.

Eventi e feste (date indicative, da verificare ogni anno sul sito del Comune di Ugento e su SalentoMe):

  • Festa patronale e fiera di San Vincenzo a Ugento: 22 gennaio
  • Sagra di ciciri e tria nel centro storico di Ugento: luglio o agosto
  • Festa della Madonna dell’Aiuto a Torre San Giovanni: agosto, intorno alla seconda domenica, con la processione in mare
  • Festa e fiera dei Santi Medici a Ugento: 26-28 settembre

Quanto tempo dedicare: mezza giornata basta per il bagno e la nuotata fino all’isolotto; una giornata intera se aggiungi Torre San Giovanni e il tramonto. Con tre o quattro giorni puoi unire Ugento, Posto Rosso, Torre Mozza, Gallipoli e Santa Maria di Leuca. Una giornata tipo:

  • 8:30: bagno e snorkeling davanti all’isolotto, con il mare più calmo
  • 10:00: a nuoto fino all’Isola Pazze, se il mare lo permette
  • 13:00: pranzo a Torre San Giovanni
  • 16:00: Ugento, tra il Nuovo Museo Archeologico e il centro storico
  • 19:00: tramonto sugli scogli delle Pazze
  • 21:00: passeggiata serale tra il porto e la torre-faro di Torre San Giovanni

Dintorni e idee extra

Le Pazze sono in una posizione comoda per scoprire la costa ionica del basso Salento, tra scogliere, torri costiere, spiagge di sabbia e paesi dell’entroterra. Distanze e tempi in auto sono indicativi.

Mare Verde e Posto Rosso (1-2 km, 1-2 minuti): subito a nord-ovest finiscono le case di Mare Verde, l’ultimo tratto di Torre San Giovanni, e comincia Posto Rosso, la marina di Alliste, con gli scogli bassi, le torri di sassi della Baia dei Pinnacoli e il lungomare ciclopedonale. Leggi la nostra guida a Posto Rosso.

Torre San Giovanni (2,5 km, 4 minuti): la marina principale di Ugento, con il porto, la torre-faro a scacchi bianchi e neri, i resti delle mura messapiche e, a sud del porto, le spiagge di sabbia. Leggi la nostra guida a Torre San Giovanni.

Torre Sinfonò e Capilungo (3,5 km, 4 minuti): la torre costiera rotonda del Cinquecento, la Baia dei Diavoli con i suoi scogli un po’ più alti e la scogliera bassa di Capilungo, piena di piccole insenature.

Ugento (8 km, 12 minuti): il paese di cui Torre San Giovanni fa parte, città d’arte, con il Nuovo Museo Archeologico, la copia dello Zeus di Ugento, il castello dei marchesi d’Amore e la cattedrale.

Torre Suda (9 km, 11 minuti): la marina di Racale, con la torre del Cinquecento nel giardino sul mare e la piazzetta da cui guardare il tramonto.

Torre Mozza (9 km, 13 minuti): la torre del 1565, la lunga spiaggia di sabbia fine con il mare basso e i bacini del Parco, pieni di uccelli. Leggi la nostra guida a Torre Mozza.

Lido Marini (11 km, 16 minuti): una lunga spiaggia di sabbia che verso Torre Pali si alterna a scogli bassi, vicino alle nostre case.

Gallipoli (26 km, 32 minuti): il centro storico su un’isola collegata alla terraferma da un ponte, le spiagge di sabbia e la vita serale più vivace della costa ionica.

Santa Maria di Leuca (31 km, 32 minuti): il faro, il santuario de Finibus Terrae, il lungomare con le ville dell’Ottocento e le barche per le grotte.

Consiglio locale

Vai alle Pazze la mattina presto, quando il mare è fermo: dalla riva vedi il fondale fino quasi all’isolotto, e la nuotata è più bella e più sicura. Se non te la senti di arrivare fino in fondo, nuota lungo la costa: tra gli scogli e la posidonia c’è già molto da vedere.

Nelle ore calde lascia il mare e sali a Ugento, a un quarto d’ora di auto: nel Nuovo Museo Archeologico trovi la copia dello Zeus di Ugento e la sezione dedicata alla preistoria del territorio, che racconta anche il villaggio dell’età del Bronzo sulla duna delle Pazze.

La sera torna sugli scogli per il tramonto, con l’isolotto davanti, e poi fai due passi al porto di Torre San Giovanni, sotto la torre a scacchi bianchi e neri.

FAQ

Dove si trova l’Isola Pazze?
Sulla costa ionica del Salento, davanti alla località Pazze, nella zona di Mare Verde di Torre San Giovanni, nel comune di Ugento (Lecce), circa un chilometro e mezzo a nord-ovest del centro di Torre San Giovanni, a 26 km da Gallipoli e 61 km da Lecce.

Si dice Isola Pazze o Isola di Pazze?
Si trovano tutte e due le forme, e anche Isola delle Pazze; sulle carte l’isolotto è segnato come Scoglio Pazzi. La località sulla costa davanti all’isolotto si chiama Pazze, o Le Pazze, e fa parte della zona di Mare Verde. L’origine del nome è incerta.

Si può raggiungere l’isolotto a nuoto?
Sì, con il mare calmo e se sei un buon nuotatore: dista dalla riva meno di 200 metri. Porta una boa di segnalazione, fai attenzione alle barche e non andare con il mare mosso. Puoi arrivarci anche in canoa o con un SUP.

Alle Pazze c’è una spiaggia di sabbia?
Ci sono piccole calette di sabbia tra gli scogli bassi e una duna, ma niente spiagge lunghe. Le spiagge di sabbia con il mare basso cominciano a sud del porto di Torre San Giovanni, a pochi minuti di auto, e continuano verso Torre Mozza e Lido Marini.

L’Isola Pazze è adatta ai bambini?
Con prudenza: le calette sono piccole e per il bagno bisogna spesso muoversi sugli scogli, che possono essere scivolosi. La nuotata fino all’isolotto non è per i bambini. Con i più piccoli sono più comode le spiagge di sabbia di Torre San Giovanni e Torre Mozza.

Le Pazze fanno parte di un parco?
Sì: il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento comincia proprio dalla località Pazze e arriva fino a Lido Marini, e il suo perimetro comprende anche l’isolotto. Non camminare sulla duna fuori dai sentieri, non raccogliere piante e non lasciare rifiuti.

Cosa c’era sulla duna delle Pazze?
Un villaggio della media età del Bronzo, di più di tremila anni fa, venuto alla luce nel 1976-1977 sulla duna davanti all’isolotto. Oggi la duna è tagliata dalla strada; la sua storia è raccontata nella sezione preistorica del Nuovo Museo Archeologico di Ugento.

Come si arriva alle Pazze senza auto?
In estate con la linea 108 di «Salento in Bus», Lecce – Gallipoli – Santa Maria di Leuca, che ferma su Corso Annibale all’angolo con via Mille, a due passi dal mare. Le stazioni ferroviarie più vicine sono Racale-Alliste e Ugento-Taurisano, sulle linee di FS Sud Est, a 10-12 km.

Qual è il periodo migliore per andarci?
Giugno e settembre, quando il mare è già, o ancora, caldo e c’è meno gente. Per la nuotata fino all’isolotto scegli una mattina di mare calmo.

Dove dormire vicino all’Isola Pazze?
Tra Lido Marini e Torre Pali, a meno di venti minuti di auto, c’è Le Secche Suite & House – 3 di Salento Prime: 3 ospiti, vista mare, terrazza attrezzata e parcheggio privato. Trovi le altre case nella pagina delle case vacanza a Lido Marini.

Conclusione

L’Isola Pazze e la costa delle Pazze sono il lato più roccioso di Torre San Giovanni: un isolotto di roccia a meno di 200 metri dalla riva, scogli bassi e piccole calette, un mare trasparente sopra la posidonia, una duna dove si viveva già nell’età del Bronzo e, la sera, il tramonto sullo Ionio. Scegli giugno o settembre e una giornata di mare calmo, porta le scarpette da scoglio e, se sei un buon nuotatore, spingiti fino all’isolotto.

Se vuoi una base comoda per scoprire questa costa, tra Lido Marini e Torre Pali c’è la nostra Le Secche Suite & House – 3: 3 ospiti, vista mare, terrazza attrezzata e parcheggio privato, a meno di venti minuti dalle Pazze. Trovi le nostre case della zona nella pagina case vacanza a Lido Marini.

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Foto di copertina: Patrick Nouhailler, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

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