Cerchi una piccola baia stretta tra le rocce, con un mare limpidissimo e una storia che comincia nella preistoria? Questa guida ti porta a Porto Badisco, l’insenatura di Otranto sulla costa adriatica del Salento, tra Punta Palascia e Santa Cesarea Terme: come arrivare lungo la litoranea, dove e come fare il bagno oggi, la leggenda dello sbarco di Enea, la Grotta dei Cervi e dove vederne le pitture, la tradizione dei ricci di mare, il sentiero fino alla Torre Sant’Emiliano e al faro della Palascia e tutto quello che c’è da vedere nei dintorni, con consigli pratici e curiosità locali.
In breve
Porto Badisco, o semplicemente Badisco, è una piccola località di mare del comune di Otranto (Lecce), sulla costa adriatica del Salento, a circa 10 km di strada a sud di Otranto e a 7 km da Santa Cesarea Terme. È un’insenatura lunga e stretta tra basse scogliere, con un porticciolo naturale per le barche dei pescatori e, in fondo, una piccola spiaggia, l’Approdo di Enea, cancellata dall’alluvione del novembre 2021 e oggi in parte tornata. Secondo una tradizione molto diffusa qui sbarcò Enea; a poche centinaia di metri si trova la Grotta dei Cervi, con le sue pitture neolitiche, chiusa al pubblico. Badisco è famosa anche per i ricci di mare, oggi protetti da un divieto di pesca. In alcuni tratti della baia il bagno è vietato per il rischio di crolli: rispetta sempre cartelli e boe. I mesi migliori sono giugno e settembre.
Cos’è Porto Badisco?
Porto Badisco è una località costiera del comune di Otranto, nel Salento adriatico, a sud della città, tra Punta Palascia, il punto più a est d’Italia, e Santa Cesarea Terme. È un antico borgo di pescatori affacciato su un’insenatura che sembra un piccolo fiordo, dentro il Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, ed è legato a due storie famose: la leggenda virgiliana dello sbarco di Enea e la scoperta, nel 1970, della Grotta dei Cervi.
Badisco è un borgo piccolo e raccolto: qualche casa bianca, i bar e le trattorie lungo la strada che scende al mare, le barche in legno dei pescatori ormeggiate nel porticciolo naturale e, tutto intorno, la macchia mediterranea, con ginestre, mirto, timo, capperi e finocchietto selvatico che crescono tra le rocce. L’insenatura si allunga verso l’interno tra due basse pareti di roccia chiara e finisce in una piccola spiaggia; alle sue spalle si apre il canalone in cui arriva il canale che raccoglie le acque piovane della campagna a sud di Otranto. D’estate si riempie di famiglie di Otranto e dei paesi vicini, soprattutto di Uggiano la Chiesa, che da generazioni frequentano Badisco come la loro marina.
Non è il posto delle lunghe spiagge attrezzate: la spiaggia è piccola, il resto è scoglio, e alcune regole vanno rispettate con attenzione. In cambio trovi un mare trasparente, fondali belli da guardare con la maschera, sentieri sulla costa più orientale d’Italia e una delle pagine più antiche della storia del Salento. In questa guida trovi come arrivare, dove fare il bagno, cosa vedere e come organizzare la giornata, anche a Otranto e nei dintorni.
Curiosità e atmosfera
Badisco deve la sua fama a una leggenda. Nel terzo libro dell’Eneide Virgilio racconta che Enea, in fuga da Troia, vide per la prima volta le coste dell’Italia e approdò in un porto curvato ad arco dalle onde, protetto da scogli che schiumano di spruzzi salati, con un tempio di Minerva sull’altura. Secondo un’interpretazione molto diffusa quel porto è proprio Porto Badisco: la spiaggetta in fondo alla baia si chiama ancora Approdo di Enea, e la Grotta dei Cervi, appena scoperta, fu chiamata all’inizio «Antro di Enea». Molti studiosi però collocano lo sbarco a Castro, dove il culto di Minerva è documentato e dove nel 2015 gli archeologi hanno trovato una grande statua femminile del IV secolo a.C., forse proprio della dea. A Badisco, comunque, la leggenda fa parte del paesaggio.
La baia ha anche una storia più recente, fatta di affetto e di tempeste. Sulle carte del catasto quel che resta della spiaggetta risulta di proprietà privata, ma la gente l’ha sempre frequentata liberamente: con una prima pronuncia del 2009 e poi con una sentenza della Corte d’appello di Lecce del 2019, i giudici hanno riconosciuto l’uso pubblico della spiaggetta e della scogliera, su ricorso dei Comuni di Otranto, Uggiano la Chiesa, Minervino di Lecce e Giurdignano. Il 18 novembre 2021, poi, una bomba d’acqua fece straripare il canale alle spalle della baia, che trascinò via la sabbia e cancellò la spiaggetta; seguirono una prima pulizia nel 2022 e nuovi lavori di sistemazione nel 2024. L’affetto per questo posto è grande: Porto Badisco è stato segnalato nel censimento «I Luoghi del Cuore» del FAI in dieci edizioni, dal 2003 al 2022, e la Grotta dei Cervi in sette. Per avvisi e ordinanze aggiornate il riferimento è il Comune di Otranto.
Dove si trova e come raggiungerla
Porto Badisco si trova sulla costa adriatica del Salento, nel comune di Otranto, a sud della città, tra il faro di Punta Palascia e Santa Cesarea Terme. Otranto è a circa 10 km di strada, Santa Cesarea Terme a 7 km, Castro a 12 km e Lecce a circa 50 km; Uggiano la Chiesa, il paese più vicino nell’entroterra, è a 5 km. Da Otranto si arriva in un quarto d’ora con la strada provinciale 358 «delle Terme Salentine», che da Badisco prosegue verso Santa Cesarea Terme e Castro affacciata sul mare, oppure con la strada provinciale 87 «Otranto – Porto Badisco», la litoranea più panoramica, con i suoi piccoli tornanti tra le rocce e la macchia, che passa vicino al faro di Punta Palascia.
In auto: da Lecce si prende la SS16 in direzione Maglie e Otranto e, prima di Otranto, si seguono le indicazioni per Porto Badisco: circa 50 minuti senza traffico. Nel borgo ci sono un’area di sosta sterrata vicino alla spiaggia e alcuni parcheggi privati; in luglio e agosto le auto si fermano anche lungo la strada, quindi conviene arrivare la mattina presto. Se viaggi in moto, tieni presente che dal 6 novembre 2026, per sei mesi, un’ordinanza del Prefetto di Lecce vieta il transito alle moto sopra i 125 cc su tutta la SP 87 e su gran parte della SP 358 nei fine settimana e nei giorni festivi, con eccezioni per i residenti: verifica prima se è ancora in vigore.
Con i mezzi: i treni regionali di FS Sud Est arrivano a Otranto, capolinea della linea che parte da Maglie, a circa 12 km da Porto Badisco; da lì servono un taxi o la bicicletta. I treni nazionali arrivano a Lecce. L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa un’ora e mezza di auto. In estate controlla se ci sono bus stagionali per la costa: linee e orari cambiano ogni anno.
Cosa fare e cosa vedere
Porto Badisco si vive bene in mezza giornata, ma vale la pena fermarsi di più: la mattina presto il sentiero sulla costa, poi il bagno nella baia, e il pomeriggio Otranto, dove si scopre la storia della Grotta dei Cervi. Ecco le esperienze da non perdere.
1. La baia dall’alto e il porticciolo dei pescatori (30 minuti)
Prima di scendere in acqua, fermati lungo la strada che costeggia l’insenatura: da qui si vede tutta la lingua di mare che entra tra le rocce, con l’acqua che passa dal verde al turchese e al blu verso l’imboccatura. Dal lato del paese sono ormeggiate le barche in legno dei pescatori, i gozzi, nel porticciolo naturale. È il punto per le foto più belle, soprattutto la mattina, quando il sole entra nella baia; resta sempre dietro i muretti e lontano dal bordo della roccia.
2. Il bagno nella baia, oggi (2-3 ore)
In fondo all’insenatura c’è la spiaggetta dell’Approdo di Enea. L’alluvione del 2021 l’aveva cancellata; negli ultimi anni la sabbia è in parte tornata, e nella primavera del 2026 c’era di nuovo una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia, con l’acqua bassa e limpidissima davanti. È più piccola di un tempo e cambia dopo le piogge e le mareggiate. Il resto della baia è scoglio: ci si sistema sulle rocce basse ai lati, sempre fuori dai tratti vietati. Prima di entrare in acqua guarda cartelli e boe: un’ordinanza della Capitaneria di porto di Otranto del dicembre 2023 vieta bagno, immersioni, pesca e navigazione entro 30 metri da due tratti di costone roccioso della baia, per il rischio di crolli, e in alcune estati il Comune ha vietato il bagno per qualche giorno per la presenza dell’alga Ostreopsis ovata.
3. Snorkeling e kayak con il mare calmo (1-2 ore)
Con maschera e boccaglio il fondale di roccia e sabbia diventa un piccolo acquario: pesci, alghe e ricci di mare a pochi metri dagli scogli. Badisco è da sempre una meta per chi ama lo snorkeling e le immersioni, e con il mare calmo, in kayak, si può uscire dalla baia lungo una costa piena di calette e piccole grotte. Fai attenzione alle barche che entrano ed escono dal porticciolo, resta fuori dai tratti vietati sotto il costone e, dopo le piogge forti, aspetta qualche giorno: l’acqua del canale può rendere il mare torbido.
4. La Grotta dei Cervi, da fuori e a Otranto (1-2 ore)
Sul lato nord dell’insenatura, a poche centinaia di metri dalla spiaggia, si apre la Grotta dei Cervi, scoperta il 1° febbraio 1970 da cinque speleologi del gruppo «Pasquale De Lorentiis» di Maglie. È un sistema di gallerie carsiche lungo circa un chilometro e mezzo, usato come luogo di culto nel Neolitico, con oltre tremila pittogrammi dipinti con il guano di pipistrello e l’ocra rossa: scene di caccia al cervo con arcieri e cani, figure umane, impronte di mani e motivi astratti, in gran parte tra la metà del VI e la metà del V millennio a.C. La grotta è di proprietà dello Stato ed è chiusa al pubblico per proteggere il microclima che ha conservato le pitture: si entra solo per motivi di studio, con l’autorizzazione della Soprintendenza. Per scoprirla vai al Castello Aragonese di Otranto, dove dal 2016 una sezione è dedicata alla grotta, con circa 250 reperti degli scavi del 1970-71 e un tour virtuale in 3D (verifica prima orari e apertura), oppure visita online la mostra virtuale dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, con le foto del corridoio più ricco di pitture. Tutto il resto lo trovi nella nostra guida alla Grotta dei Cervi.
5. I ricci di mare, una tradizione da rispettare (30 minuti)
Per i salentini Badisco è da sempre la patria dei ricci di mare: per decenni i pescatori del borgo li hanno venduti sui banchetti e nelle trattorie, davanti alla baia. Oggi però le regole sono cambiate. Per salvare la specie, dal 5 maggio 2023 una legge della Regione Puglia vieta di pescare, raccogliere, tenere con sé, trasportare e vendere ricci di mare presi nelle acque pugliesi, anche a chi pesca per sport o fa il bagno; nel giugno 2026 il Consiglio regionale ha prorogato il divieto fino al 30 giugno 2029. Quindi guardali con la maschera, ma non toccarli e non portarli via. Se li trovi nei locali, devono venire da altri mari ed essere tracciabili: chiedi pure la provenienza.
6. Il sentiero verso la Torre Sant’Emiliano e il faro della Palascia (2-4 ore)
Da Porto Badisco parte verso nord un sentiero del Parco che in circa 2,5 km raggiunge la Torre Sant’Emiliano, una torre costiera a tronco di cono costruita nel Cinquecento, sotto Carlo V, per difendere la costa: sta a 50 metri sul mare, a metà strada fra Badisco e Punta Palascia, e oggi ha bisogno di un restauro, quindi si guarda dall’esterno. Chi ha più fiato può proseguire lungo la costa fino al faro di Punta Palascia, costruito nel 1867 sul punto più a est d’Italia, a circa 7 km di sentiero da Badisco: è un tratto del Cammino del Salento, che da Otranto scende a Santa Cesarea Terme passando per la Torre del Serpe, l’ex cava di bauxite, la Palascia e Porto Badisco. Il fondo è di terra e roccia e non c’è ombra: parti presto, porta molta acqua e scarpe chiuse, resta sui sentieri segnati e rispetta recinzioni e cartelli, perché molti terreni lungo questa costa sono privati.
7. Otranto, il comune di Porto Badisco (mezza giornata)
A un quarto d’ora d’auto c’è Otranto, «Uṭṛàntu» in dialetto, il comune più a est d’Italia, di cui Porto Badisco fa parte. Nel borgo antico sul mare visita la Cattedrale, consacrata nel 1088, con il grande mosaico pavimentale dell’Albero della Vita, realizzato tra il 1163 e il 1165 dal monaco Pantaleone, e le reliquie dei Martiri di Otranto, gli ottocento uomini uccisi dai Turchi il 14 agosto 1480 per non aver rinnegato la fede. Poi il Castello Aragonese, fatto costruire da Alfonso d’Aragona alla fine del Quattrocento, dove c’è anche la sezione sulla Grotta dei Cervi. Otranto meriterebbe una guida a sé: qui trovi l’essenziale per abbinarla a una giornata a Badisco.
Mare, fondale e a chi piace
Il mare di Porto Badisco è limpidissimo: verde smeraldo sopra la sabbia, turchese tra le rocce e blu più scuro verso l’imboccatura. L’insenatura è lunga e stretta e il fondo è di sabbia e roccia: davanti alla spiaggetta l’acqua resta bassa per un tratto, mentre lungo le pareti e verso il mare aperto diventa presto profonda. Con il mare calmo sembra una piscina naturale; con le mareggiate, invece, le onde entrano nella baia e gli scogli diventano pericolosi. Dopo le piogge più forti l’acqua del canale può intorbidire il mare per qualche giorno.
È perfetta per chi ama nuotare e fare snorkeling, per le coppie, per chi fotografa e per chi cammina: Badisco è uno dei pochi posti dove in una sola mattina unisci mare, sentieri e storia. Con i bambini è comoda l’acqua bassa davanti alla spiaggetta, ma lo spazio è poco e i servizi sono pochi; è meno adatta a chi cerca una lunga spiaggia attrezzata e a chi ha difficoltà a camminare sugli scogli.
Spiaggia libera e servizi
La spiaggetta e gli scogli della baia sono liberi: una sentenza del 2019 ne ha confermato l’uso pubblico. Non contare su un lido: se in estate ci sono noleggi di ombrelloni o canoe, lo scopri sul posto. Nel borgo ci sono alcuni bar, trattorie e ristoranti di pesce, un piccolo negozio di alimentari e la sede della Pro Loco, aperti soprattutto d’estate; per più scelta c’è Otranto, a un quarto d’ora.
Chi conosce il posto fa il bagno anche poco più a sud, nella piccola cala di Porto Russo, e nella zona delle Tagliate, le «Tajate», dove alcune piccole sorgenti rendono l’acqua più fresca: anche lì controlla cartelli e condizioni del mare. Porta acqua, un piccolo ombrellone e scarpette da scoglio: sulle rocce non c’è ombra.
Porto Badisco vs altre calette della costa adriatica
Su questo tratto di costa ci sono altre insenature famose. Ecco un confronto pratico per scegliere:
Porto Badisco vs Porto Miggiano (Santa Cesarea Terme)
- Porto Badisco: un’insenatura lunga e bassa, con il porticciolo dei pescatori, la piccola spiaggia in fondo e la storia della Grotta dei Cervi
- Porto Miggiano: una baia a forma di anfiteatro tra alte falesie, con una piccola spiaggia da raggiungere con un centinaio di gradini. Leggi la nostra guida a Porto Miggiano
Porto Badisco vs Cala dell’Acquaviva (Marittima)
- Porto Badisco: acqua bassa davanti alla spiaggetta e sentieri sulla costa verso la Palascia
- Acquaviva: una cala stretta tra due pareti di roccia, con l’acqua fresca delle sorgenti e una spiaggetta di sabbia e ciottoli. Leggi la nostra guida alla Cala dell’Acquaviva
Porto Badisco vs Castro
- Porto Badisco: un borgo piccolo e tranquillo, natura e mare la mattina presto
- Castro: il porto, le barche per le grotte, bar e ristoranti e il borgo sulla collina con il castello. Leggi la nostra guida pratica a Castro
Quando scegliere Porto Badisco: se cerchi un mare limpido, ti piace unire il bagno a una camminata e alla storia, e non ti serve una spiaggia attrezzata.
Quando scegliere altro: se viaggi con bambini piccoli e vuoi tanto spazio sulla sabbia, ombrellone e lettino, guarda le spiagge degli Alimini, a nord di Otranto.
Consigli pratici
Badisco è piccola, e questo cambia tutto: in luglio e agosto parcheggio e posto in spiaggia finiscono presto. Arriva entro le 9, oppure nel tardo pomeriggio, quando la gente va via. Se vuoi fare il sentiero, partici all’alba e tieni il bagno per dopo.
Prima di entrare in acqua controlla cartelli, boe e ordinanze in vigore: la più importante è quella della Capitaneria di porto di Otranto, che vieta il bagno vicino ad alcuni tratti di costone. Non sostare sotto le pareti di roccia, non cercare l’ingresso della Grotta dei Cervi, che è chiuso e protetto, non raccogliere ricci e, d’estate, non accendere fuochi: la macchia brucia facilmente, e nell’agosto 2021 un grande incendio arrivò a ridosso della baia e delle case.
Info utili pratiche
| 📍 Dove | Porto Badisco (Otranto, Lecce), a 10 km di strada da Otranto, 7 km da Santa Cesarea Terme e 50 km da Lecce |
|---|---|
| 🚗 Parcheggio | Area di sosta sterrata vicino alla spiaggia e parcheggi privati nel borgo; in luglio e agosto arriva presto |
| ♿ Accesso | Strada fino al borgo, poi spiaggetta e scogli irregolari; sentieri sterrati, non adatti ai passeggini |
| 🏖 Spiaggia | Libera; una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia in fondo all’insenatura, in parte tornata dopo l’alluvione del 2021; il resto è scoglio |
| 🌊 Mare | Limpido, basso davanti alla spiaggetta; bagno vietato entro 30 m da alcuni tratti di costone: segui boe e cartelli |
| 👟 Da portare | Scarpette da scoglio, maschera, acqua, cappello e scarpe chiuse per il sentiero |
| 🍴 Mangiare | Bar e trattorie nel borgo, soprattutto d’estate; più scelta a Otranto |
| 📅 Periodo migliore | Giugno e settembre per il mare; primavera e autunno per il sentiero |
Dove dormire vicino a Porto Badisco
Per goderti la baia e il sentiero la mattina presto, conviene dormire sulla costa. A Porto Badisco e a Otranto non abbiamo case, ma scendendo lungo la stessa costa, a Marittima, a circa 16 km e poco più di 20 minuti d’auto, c’è la nostra Villetta Arenosa con piscina: 4 ospiti, 2 stanze, 3 bagni e 80 m² su due livelli, con una camera matrimoniale sotto le tipiche volte a stella, un soggiorno luminoso con angolo cottura attrezzato e divano letto, aria condizionata, lavatrice e lavastoviglie. Fuori c’è un grande giardino privato con piscina vista mare e vista su Castro, solarium, bagno e docce esterni, un’area giochi con rete da pallavolo e porte da calcetto, il barbecue e il parcheggio privato. Il mare è a meno di 1 km: è una base tranquilla per scoprire la costa tra Otranto, Santa Cesarea Terme e Castro.
Trovi questa e le altre nostre case della zona nella pagina case vacanza a Marittima. Vuoi un consiglio su date, spostamenti o altre case della zona? Contattaci: ti aiutiamo a scegliere la soluzione giusta.
Quando andare e quanto tempo dedicare
Giugno: il mare è già piacevole, la spiaggetta è tranquilla anche nel fine settimana e le giornate sono lunghissime: è il mese giusto per unire sentiero e bagno.
Luglio e agosto: è il periodo più affollato. Il mare è caldo, ma parcheggio e posto vanno conquistati presto la mattina. Tieni d’occhio anche gli avvisi del Comune: in alcune estati il bagno è stato vietato per qualche giorno per l’alga Ostreopsis ovata.
Settembre: secondo noi il mese migliore. Il mare è ancora caldo, c’è molta meno gente e la luce sulla costa è bellissima.
Aprile, maggio e ottobre: il periodo ideale per i sentieri verso la Torre Sant’Emiliano e la Palascia, con temperature miti e la macchia in fiore; il bagno è per chi non teme l’acqua fresca, e dopo le piogge l’acqua della baia può essere torbida.
Da novembre a marzo: Badisco è quasi deserta e molte attività sono chiuse. Con le mareggiate lo spettacolo delle onde è impressionante, ma va guardato da lontano. A Capodanno, a pochi chilometri, il faro di Punta Palascia richiama tanta gente per la prima alba d’Italia.
Eventi e feste (date indicative, da verificare ogni anno sul sito del Comune di Otranto e su SalentoMe):
- Festa dei Santi Martiri di Otranto: metà agosto, intorno al 14 agosto, anniversario del martirio del 1480
- Alba dei Popoli a Otranto: da inizio dicembre al 6 gennaio, una rassegna di eventi che ruota intorno alla prima alba dell’anno nel punto più a est d’Italia
Quanto tempo dedicare: mezza giornata basta per la baia; una giornata intera se aggiungi il sentiero e Otranto. Una giornata tipo:
- 7:30: sentiero da Porto Badisco alla Torre Sant’Emiliano, con il sole ancora basso sul mare
- 10:00: bagno e snorkeling nella baia, fuori dai tratti vietati
- 13:00: pranzo nel borgo o a Otranto
- 16:00: Otranto, il Castello Aragonese con la sezione sulla Grotta dei Cervi e la Cattedrale con il mosaico
- 19:30: passeggiata lungo le mura e nel borgo antico di Otranto
Dintorni e idee extra
Porto Badisco è a metà strada tra Otranto e Santa Cesarea Terme, su uno dei tratti più selvaggi della costa adriatica, tra torri, fari, grotte e piccoli porti. Distanze e tempi in auto sono indicativi.
Torre Minervino (2 km, 3 minuti): scendendo verso Santa Cesarea Terme, sulla scogliera, una torre costiera del Cinquecento che prende il nome da Minervino di Lecce, il paese che contribuì a costruirla; comunicava a vista con la torre che un tempo sorgeva a Porto Badisco.
Torre Sant’Emiliano e faro di Punta Palascia (2-6 km, 4-11 minuti): la torre del Cinquecento a 50 metri sul mare e il faro sul punto più a est d’Italia, raggiungibili anche a piedi con il sentiero sulla costa.
Uggiano la Chiesa (5 km, 6 minuti): il paese dell’entroterra più legato a Badisco, che molti dei suoi abitanti considerano la loro marina. Lungo l’antica strada romana che scende verso Porto Badisco, vicino alla masseria omonima, c’è il menhir San Giovanni Malcantone, alto 4 metri, uno dei più alti della Terra d’Otranto.
Santa Cesarea Terme e Porto Miggiano (7-8 km, 10 minuti): il paese delle terme nelle grotte sul mare, con le ville in stile moresco, e poco più a sud la baia di Porto Miggiano, la Spiaggia dei 100 scalini. Leggi la nostra guida a Porto Miggiano.
Otranto (10 km, 15 minuti): il borgo antico sul mare, la Cattedrale con il mosaico pavimentale e il Castello Aragonese; più a nord le spiagge di sabbia degli Alimini.
Castro e la Grotta della Zinzulusa (12 km, 15 minuti): il porto da cui partono le barche per le grotte, il borgo sulla collina con il castello e la Zinzulusa, una delle grotte costiere più note del Sud Italia. Leggi la nostra guida pratica a Castro.
Marittima e la Cala dell’Acquaviva (16 km, 20 minuti): l’insenatura tra le scogliere dove il mare si mescola all’acqua dolce delle sorgenti, vicino alla nostra casa. Leggi la nostra guida alla Cala dell’Acquaviva.
Consiglio locale
Porto Badisco guarda a est, verso l’Albania: se ti svegli presto, vedi il sole sorgere dal mare. È il momento giusto per partire sul sentiero verso la Torre Sant’Emiliano, quando fa ancora fresco e la costa è deserta.
Al ritorno, scendi alla spiaggetta per il bagno: la mattina l’acqua è più limpida e il borgo è ancora tranquillo. Fermati un momento a guardare i gozzi nel porticciolo: è la Badisco di sempre, quella dei pescatori e dei ricci.
Nel pomeriggio, quando la baia si riempie, sali a Otranto e cerca al castello la sezione sulla Grotta dei Cervi: dopo aver visto le immagini di pitture fatte più di seimila anni fa, guarderai le rocce di Badisco con altri occhi.
FAQ
Dove si trova Porto Badisco?
Sulla costa adriatica del Salento, nel comune di Otranto (Lecce), tra Punta Palascia e Santa Cesarea Terme, a circa 10 km di strada da Otranto, 7 km da Santa Cesarea Terme e 50 km da Lecce. È conosciuta anche semplicemente come Badisco.
Porto Badisco è di Otranto o di Uggiano la Chiesa?
È nel territorio del comune di Otranto. Uggiano la Chiesa è il paese più vicino nell’entroterra, a 5 km, e molti dei suoi abitanti considerano Badisco la loro marina: insieme a Otranto, Minervino di Lecce e Giurdignano, il Comune di Uggiano ha difeso in tribunale l’uso pubblico della baia.
Si può fare il bagno a Porto Badisco?
Sì, ma con attenzione alle regole. Dal dicembre 2023 un’ordinanza della Capitaneria di porto di Otranto vieta bagno, immersioni, pesca e navigazione entro 30 metri da due tratti di costone roccioso della baia, per il rischio di crolli, e le fonti non sono concordi su quanto spazio resti davvero libero. Segui sempre cartelli e boe sul posto e controlla gli avvisi del Comune, che in alcune estati ha vietato il bagno per qualche giorno per l’alga Ostreopsis ovata.
C’è ancora la spiaggia?
L’alluvione del 18 novembre 2021 aveva cancellato la spiaggetta dell’Approdo di Enea. Negli ultimi anni la sabbia è in parte tornata: nella primavera del 2026 in fondo all’insenatura c’era di nuovo una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia, più piccola di un tempo e che cambia con le piogge e le mareggiate.
Si può visitare la Grotta dei Cervi?
No: la grotta è chiusa al pubblico per proteggere le pitture, e si entra solo per motivi di studio, con l’autorizzazione della Soprintendenza. Puoi vedere reperti e ricostruzioni nella sezione dedicata del Castello Aragonese di Otranto e visitare online la mostra virtuale dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Tutti i dettagli sono nella nostra guida alla Grotta dei Cervi.
È vero che Enea sbarcò a Porto Badisco?
È una tradizione molto diffusa, nata dal racconto del terzo libro dell’Eneide. Molti studiosi però pensano che il porto descritto da Virgilio, con il tempio di Minerva sull’altura, sia quello di Castro.
Si possono raccogliere i ricci di mare?
No. In Puglia dal 2023 sono vietati la pesca, la raccolta, il trasporto e la vendita dei ricci di mare delle acque pugliesi, anche per chi pesca per sport o fa il bagno, e nel 2026 il divieto è stato prorogato fino al 30 giugno 2029. Nei locali si possono servire solo ricci di altri mari, tracciabili.
Si può arrivare a piedi da Otranto?
Sì, se ami camminare: il Cammino del Salento collega Otranto a Santa Cesarea Terme lungo la costa, passando per la Torre del Serpe, l’ex cava di bauxite, il faro di Punta Palascia, la Torre Sant’Emiliano e Porto Badisco. Dalla Palascia a Badisco sono circa 7 km di sentiero, senza ombra.
Qual è il periodo migliore per andarci?
Giugno e settembre per il mare, quando c’è meno gente e l’acqua è già, o ancora, calda. Primavera e autunno sono perfetti per i sentieri.
Dove dormire vicino a Porto Badisco?
A Marittima, a circa 16 km lungo la stessa costa, c’è la Villetta Arenosa con piscina di Salento Prime: 4 ospiti, 2 stanze e piscina privata con vista mare. Trovi le altre case nella pagina delle case vacanza a Marittima.
Conclusione
Porto Badisco è il Salento adriatico più ricco di storie: una baia stretta tra le rocce dove, secondo la leggenda, sbarcò Enea, una grotta dipinta dagli uomini del Neolitico, i gozzi dei pescatori e la tradizione dei ricci, su una costa di torri e sentieri che porta fino al punto più a est d’Italia. Arriva presto, rispetta le regole della baia e prenditi il tempo per il sentiero e per Otranto.
Se vuoi dormire sulla stessa costa, a Marittima c’è la nostra Villetta Arenosa con piscina: 4 ospiti, 2 stanze, 3 bagni e piscina privata con vista mare. Trovi le nostre case della zona nella pagina case vacanza a Marittima.
Scopri le strutture disponibili con Salento Prime. Per organizzare al meglio base e spostamenti, scrivici da contatti oppure avvia una chat su WHATSAPP.
Foto di copertina: Hydruntum, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons, ritagliata


