Cerchi un tratto di costa ionica ancora naturale a pochi chilometri da Gallipoli, con una torre bianca sul mare, una pineta e piccole calette di sabbia e scogli? Questa guida ti porta a Torre del Pizzo, la torre del Cinquecento sulla Punta Pizzo, nel cuore del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo: la storia della torre e delle torri costiere, la spiaggia del Pizzo, i sentieri tra pineta, dune e macchia, il lato di Baia Verde e tutto quello che c’è da vedere nei dintorni, con consigli pratici e curiosità locali.
In breve
Torre del Pizzo, chiamata anche Torre Pizzo e, con un antico nome di origine greca, «Tu Cutieri», è una torre costiera terminata nel 1569 sulla Punta Pizzo, nel comune di Gallipoli (Lecce), a circa 7 km in linea d’aria a sud del centro storico. Sorge su un basso promontorio di macchia mediterranea, dentro il Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo, istituito nel 2006. Accanto c’è la spiaggia del Pizzo, sabbia e scogli bassi davanti a un mare limpido; a nord-est la costa continua verso Punta della Suina e Baia Verde, a sud-est verso Mancaversa. La torre è privata e si ammira dall’esterno. I mesi migliori sono giugno e settembre; la primavera è perfetta per i sentieri.
Cos’è Torre del Pizzo?
Torre del Pizzo è una torre di avvistamento del Cinquecento, una delle quattro torri costiere del territorio di Gallipoli. È bianca di calce e si riconosce da lontano per la piccola punta triangolare sulla cima, il «pizzo» che le dà il nome. Intorno si stende il tratto più naturale del Parco di Punta Pizzo: la spiaggia del Pizzo, la punta rocciosa, la pineta, le dune, la macchia e le piccole calette di sabbia e roccia.
Qui non ci sono paesi né lungomare: la torre sta da sola sul promontorio, tra prati, muretti a secco e cespugli di lentisco, a poco più di cento metri dal mare. La punta è bassa e rocciosa e il mare la circonda su tre lati: a nord-est si apre la piccola baia della spiaggia del Pizzo, con la sabbia, gli scogli e un lido, mentre verso ovest e verso sud la costa resta selvaggia fino a Marina di Mancaversa.
Alle spalle della costa comincia il Parco: una fascia di pineta di pino d’Aleppo, dune con i ginepri, zone umide con il canneto e prati dove in primavera fioriscono le orchidee spontanee. Più a nord, verso Gallipoli, il paesaggio cambia: Baia Verde è una lunga spiaggia di sabbia piena di stabilimenti, una delle più vivaci della costa. In questa guida trovi come arrivare, dove fare il bagno, quali sentieri percorrere e come organizzare la giornata, anche nei dintorni.
Curiosità e atmosfera
Il «pizzo» è la piccola sporgenza triangolare sulla cima della torre, proprio sopra la porta d’ingresso: è il dettaglio che la rende diversa dalle altre torri della costa. Il nome più antico, «Tu Cutieri», viene invece dal greco akrotérion, che significa «estremità» o «promontorio». E dal promontorio ha preso il nome anche una pianta: nel 2020 due botanici salentini hanno descritto qui una nuova specie di fiordaliso, la Centaurea akroteriensis, il «fiordaliso di Punta Pizzo», che cresce solo in questo tratto di costa.
La torre fa parte del sistema di torri costiere del Regno di Napoli, costruite per avvistare in tempo le navi dei pirati e dei Turchi. Il progetto risale agli anni di Carlo V, ma la grande campagna di costruzione partì con le ordinanze del viceré Pedro Afán de Ribera del 1563, e Torre del Pizzo fu terminata nel 1569. Ogni torre vedeva le due vicine e poteva mandare segnali di fumo e di luce: da qui le sentinelle comunicavano a nord con Torre San Giovanni la Pedata, verso Gallipoli, e a sud con Torre Suda, nel comune di Racale. Nel territorio di Gallipoli le torri costiere sono quattro: da sud a nord Torre del Pizzo, Torre San Giovanni la Pedata, Torre Sabea e Torre dell’Alto Lido. Secondo la scheda del catalogo del Ministero della Cultura, Torre del Pizzo è alta circa 8 metri, è una delle poche torri della costa dipinte di bianco con la calce ed è in concessione a privati.
Tutto il promontorio è protetto dal Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo, istituito dalla Regione Puglia con la legge regionale n. 20 del 10 luglio 2006: circa 700 ettari tra l’Isola di Sant’Andrea, davanti a Gallipoli, e la costa a sud della città, dalle località Li Foggi e Punta della Suina fino a Torre del Pizzo. Sull’isola nidifica l’unica colonia di gabbiano corso di tutto il versante ionico e adriatico d’Italia; sulla terraferma vive l’antillide di Hermann, un piccolo arbusto della Lista Rossa regionale che in Salento cresce solo in pochi tratti di costa, e Punta Pizzo è uno di questi.
Dove si trova e come raggiungerla
Torre del Pizzo si trova sulla costa ionica del Salento, nel comune di Gallipoli, sulla Punta Pizzo, il promontorio all’estremità sud del golfo di Gallipoli. A nord-est della torre c’è la spiaggia del Pizzo e, poco più in là, Punta della Suina; più su ancora Li Foggi, Baia Verde e la città. Dalla punta la costa prosegue verso sud-est, selvaggia, fino a Marina di Mancaversa, la marina di Taviano. Il centro storico di Gallipoli è a circa 7 km in linea d’aria, ma in auto la strada gira intorno al Parco e i chilometri sono circa 15; Mancaversa è a 4 km, Santa Maria di Leuca a 47 km e Lecce a circa 51 km.
In auto: da Lecce si prende la SS101 fino a Gallipoli; da qui si segue la litoranea verso sud, in direzione Mancaversa e Santa Maria di Leuca, e poi le indicazioni per Lido Pizzo. L’ultimo tratto è una strada bianca che attraversa la macchia fino al parcheggio di Lido Pizzo, in estate a pagamento: da Gallipoli servono circa 20 minuti, da Lecce poco meno di un’ora. Dal parcheggio alla torre sono circa 900 metri a piedi, una quindicina di minuti, attraverso la pineta e lungo il sentiero sulla costa. In agosto arriva la mattina presto e lascia l’auto solo nelle aree di sosta: sei in un’area protetta.
Con i mezzi: i treni nazionali arrivano a Lecce; da lì le linee di FS Sud Est (Ferrovie del Sud Est) portano a Gallipoli, e sulla linea Casarano – Gallipoli c’è anche la fermata Gallipoli Baia Verde, comoda per Baia Verde ma a circa 5 km in linea d’aria dalla torre. In estate la linea 108 di «Salento in Bus», Lecce – Gallipoli – Santa Maria di Leuca, ferma sulla litoranea alla fermata «Baia di Gallipoli» (nel 2026 dal 13 giugno al 13 settembre): da lì a Lido Pizzo sono circa 3 km a piedi, una quarantina di minuti. Controlla percorsi e orari dell’anno in corso prima di partire. L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa un’ora e mezza di auto.
Cosa fare e cosa vedere
Torre del Pizzo si vive tra il mare e i sentieri del Parco: la mattina il bagno nella baia del Pizzo, nelle ore calde l’ombra della pineta, la sera il giro della punta e il tramonto sul mare. Ecco le esperienze da non perdere.
1. La Torre del Pizzo (30 minuti)
La torre ha la base a tronco di cono e, sopra un cordolo di pietra, un corpo cilindrico; una scala esterna sale alla piccola porta del primo piano, e proprio sopra la porta spunta il «pizzo», la punta triangolare che si vede da lontano. È alta circa 8 metri, ma sul promontorio basso, tra la macchia e il mare, sembra più grande. Girale intorno con calma e guarda la costa nelle due direzioni: da una parte la baia del Pizzo, dall’altra il mare aperto. La torre è in concessione a privati e un cartello la indica come proprietà privata: ammirala dall’esterno, senza entrare né salire sulla scala.
2. La spiaggia del Pizzo (mezza giornata)
A nord-est della torre si apre una piccola baia di sabbia chiara, con basse dune e macchia alle spalle e tratti di scogli bassi ai lati: è la spiaggia del Pizzo, nella località che tutti chiamano Lido Pizzo. Una parte è occupata da uno stabilimento; oltre gli ombrelloni la spiaggia è libera. L’acqua è limpida, dal turchese al blu: dove c’è la sabbia si entra in acqua camminando, verso la punta si fa il bagno dagli scogli e con maschera e boccaglio si esplora un fondale di sabbia e roccia. Lungo la costa la roccia forma piccole calette: sono antiche dune trasformate in pietra, come spiega la tabella dei sentieri del Parco.
3. Il giro di Punta Pizzo a piedi (1 ora e 15 minuti)
Dalla torre un sentiero di sabbia e roccia porta in una decina di minuti alla punta, e da lì il percorso del Parco «Punta Pizzo», lungo circa 3,2 km, gira intorno al promontorio. Si cammina nella macchia e nella gariga di lentisco e olivastro, timo, rosmarino e cisti, tra piccoli prati dove in primavera fioriscono le orchidee spontanee, comprese due specie endemiche, l’Ophrys apulica e l’Ophrys garganica. Qui vivono la volpe, il tasso e il riccio. Dalla punta la costa scende verso sud, bassa e selvaggia: chi ha voglia di camminare può proseguire fino a Marina di Mancaversa, in circa un’ora. Servono scarpe chiuse, acqua e un cappello, perché quasi tutto il percorso è al sole.
4. La pineta, le dune e la zona umida (1-2 ore)
Il Comune di Gallipoli, con Legambiente, ha segnato nel Parco sei sentieri tra il Canale dei Samari e Punta Pizzo. Il più breve, «Pinete litorali» (820 metri, 20 minuti), attraversa la fascia di pineta di pino d’Aleppo piantata dall’uomo, che protegge il suolo dall’erosione e i campi dai venti carichi di salsedine: qui si sentono l’usignolo, la cinciallegra, il cardellino e il fringuello. Il percorso «Zona umida retrodunale» (2,3 km, 50 minuti) costeggia il canneto dietro le dune, dove vivono il rospo smeraldino e la testuggine d’acqua e cantano la cannaiola e il cannareccione. Il sentiero «Litorale» (3,8 km, circa un’ora e mezza) segue la costa tra calette di sabbia e speroni di roccia, con il ginepro, lo sparto pungente e il giglio marino sulle dune e, sulla riva, uccelli come la beccaccia di mare e i piovanelli. Alcuni percorsi sono adatti anche alla bici e al cavallo. Prima di partire guarda la mappa sul sito del Comune e verifica sul posto la segnaletica.
5. Baia Verde e il lato nord del Parco (mezza giornata)
Verso Gallipoli il Parco arriva fino alle porte di Baia Verde, la località balneare a 3 km dalla città: una lunga spiaggia di sabbia con la costa bassa, pinete e dune alle spalle e una fila di stabilimenti, bar e locali che d’estate ne fanno una delle spiagge più vivaci di Gallipoli, amata soprattutto dai giovani. Tra Baia Verde e Punta della Suina, nella zona di Li Foggi, il canale e gli acquitrini sono una sosta per gli uccelli d’acqua durante le migrazioni: qui cresce la rara Ipomoea sagittata e gli studiosi hanno osservato la possibile nidificazione del cavaliere d’Italia. Più a nord, a Lido San Giovanni, sorge l’altra torre costiera della zona, Torre San Giovanni la Pedata, con la cima quadrata, oggi sede di una stazione di biologia marina.
6. La chiesa di San Pietro dei Samari (30 minuti)
Nella campagna di Li Foggi, dentro il Parco e accanto alla statale per Leuca, sorge una delle chiese più antiche di Gallipoli, San Pietro dei Samari, che prende il nome dal vicino fosso dei Samari. Un’iscrizione sulla facciata ne lega la fondazione al 1148 e a Ugo di Lusignano, un cavaliere crociato di ritorno dalla Terra Santa. Ha un’unica navata coperta da due cupole in fila, un caso unico nella provincia di Lecce. Abbandonata per decenni e a rischio di crollo, ha vinto l’undicesima edizione de «I Luoghi del Cuore» del FAI, il censimento 2022, come luogo più votato d’Italia con 51.443 voti; il restauro si è concluso nel 2026 e il 24 ottobre la chiesa restaurata è stata festeggiata da centinaia di persone. Il FAI annuncia visite periodiche: controlla le aperture sulla pagina del FAI prima di andare.
7. L’Isola di Sant’Andrea, dal mare (mezza giornata)
Il Parco comprende anche l’Isola di Sant’Andrea, un’isola piatta di circa 50 ettari a poco più di un miglio dal centro storico di Gallipoli, con un grande faro del 1866. È un luogo delicatissimo: qui nidifica il gabbiano corso e sulle rocce cresce il limonio salentino, una pianta che vive solo sulla costa ionica del Salento. Dal 15 febbraio al 31 luglio non si può sbarcare; dal 1° agosto al 14 febbraio le visite sono permesse solo dalle 7 alle 17, in gruppi di massimo 20 persone con guide autorizzate, e a meno di 100 metri dalla costa dell’isola sono vietati ormeggio, sbarco, transito, bagno e immersioni. Puoi vederla con una delle escursioni in barca che partono da Gallipoli: verifica percorso e regole al momento della prenotazione.
Mare, spiaggia e a chi piace
Il mare intorno a Punta Pizzo è limpido e luminoso, turchese sopra la sabbia e più blu dove il fondale è di roccia. La spiaggia del Pizzo alterna sabbia chiara e scogli bassi: dove c’è la sabbia il fondale scende piano, mentre sulla punta e lungo la costa verso Mancaversa si entra in acqua dagli scogli. Nelle giornate di mare calmo è un bagno tranquillo, lontano dal traffico; con il mare mosso le onde arrivano anche qui, e allora conviene restare dove si tocca e lasciare stare gli scogli.
È perfetta per chi cerca natura e silenzio a pochi chilometri da Gallipoli, per chi ama camminare, fotografare e guardare gli uccelli, per le coppie e per le famiglie che preferiscono una spiaggia nel verde alle grandi spiagge attrezzate. È meno adatta a chi vuole il lungomare sotto casa, con negozi e ristoranti a pochi passi, e a chi ha difficoltà a camminare: dal parcheggio si va a piedi nella pineta e sulla sabbia, e la torre si raggiunge solo con i sentieri.
Spiaggia libera e servizi
Una parte della spiaggia del Pizzo è occupata da uno stabilimento con i servizi, aperto d’estate; il resto, oltre gli ombrelloni, è spiaggia libera, e libere sono anche le calette e gli scogli intorno alla punta. Intorno alla torre non ci sono negozi: per bar, ristoranti e alimentari vai a Marina di Mancaversa, a 4 km, oppure a Baia Verde e a Gallipoli. Verifica sul posto orari e servizi dello stabilimento.
Porta con te acqua, un ombrellone e le scarpette da scoglio: sulla punta non c’è ombra e la roccia è tagliente.
Torre del Pizzo vs altre spiagge della costa
Lungo questa costa i paesaggi cambiano in pochi chilometri. Ecco un confronto pratico per scegliere:
Torre del Pizzo vs Baia Verde
- Torre del Pizzo: una baia piccola dentro il Parco, con la torre, la pineta e i sentieri e nessuna casa sul mare
- Baia Verde: la lunga spiaggia di sabbia a 3 km da Gallipoli, con tanti stabilimenti, bar e la vita serale più animata della zona
Torre del Pizzo vs Marina di Mancaversa
- Torre del Pizzo: natura, sabbia e scogli bassi e il giro della punta a piedi
- Mancaversa: la marina di Taviano, a 4 km, con il lungomare al tramonto, la piccola spiaggia del Mare dei Cavalli e bar e ristoranti in paese
Torre del Pizzo vs Torre Suda
- Torre del Pizzo: la torre bianca da sola sul promontorio, in un’area protetta
- Torre Suda: la marina di Racale, a 6 km, con la torre rotonda del Cinquecento in paese, le ville d’inizio Novecento e il bagno dagli scogli
Quando scegliere Torre del Pizzo: se vuoi unire il mare a una passeggiata nella natura e preferisci una spiaggia nel verde a una località piena di locali.
Quando scegliere altro: se cerchi servizi e vita serale, vai a Baia Verde o nel centro di Gallipoli (leggi la nostra guida su cosa fare a Gallipoli); se vuoi un paese sul mare con il lungomare, guarda Marina di Mancaversa.
Consigli pratici
Sei in un’area protetta: lascia l’auto solo nei parcheggi, cammina sui sentieri e sul bagnasciuga e non sulle dune, non raccogliere piante e fiori e porta via i tuoi rifiuti. D’estate la macchia è secca e gli incendi sono un pericolo reale: il 13 luglio 2026 un rogo ha bruciato diversi ettari di macchia e pineta del Parco vicino a Punta della Suina, e già nell’estate 2019 era bruciata una parte di Punta Pizzo. Niente fuochi, niente barbecue e massima attenzione ai mozziconi di sigaretta. La torre è privata: fotografala dall’esterno.
Per i sentieri scegli la mattina presto o il tardo pomeriggio, con scarpe chiuse, acqua e un cappello. Per il bagno dagli scogli della punta porta scarpette e maschera; se il mare è mosso, resta sulla spiaggia di sabbia e non avvicinarti agli scogli. In luglio e agosto arriva presto: il parcheggio e la spiaggia libera si riempiono già in mattinata.
Info utili pratiche
| 📍 Dove | Torre del Pizzo, Punta Pizzo (Gallipoli, Lecce), a 7 km in linea d’aria dal centro storico di Gallipoli (circa 15 km di strada) e a 51 km da Lecce |
|---|---|
| 🚗 Parcheggio | Parcheggio di Lido Pizzo, in fondo alla strada bianca, in estate a pagamento; poi 15 minuti a piedi fino alla torre |
| ♿ Accesso | Sentieri di sabbia e roccia; in acqua dalla sabbia nella baia o dagli scogli sulla punta; difficile con il passeggino fuori dalla spiaggia |
| 🏖 Spiaggia | Piccola baia di sabbia e scogli bassi, in parte attrezzata e in parte libera |
| 🌊 Mare | Limpido, con fondale di sabbia nella baia e di roccia sulla punta |
| 👟 Da portare | Scarpe chiuse per i sentieri, scarpette da scoglio, maschera, acqua, cappello e un binocolo per gli uccelli |
| 🍴 Mangiare | I servizi dello stabilimento d’estate; più scelta a Mancaversa, Baia Verde e Gallipoli |
| 📅 Periodo migliore | Giugno e settembre per il mare; aprile, maggio e ottobre per i sentieri e le orchidee |
Dove dormire vicino a Torre del Pizzo
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Quando andare e quanto tempo dedicare
Giugno: il mare è già piacevole, la spiaggia del Pizzo è tranquilla nei giorni feriali e la macchia è ancora verde. Le giornate lunghe permettono di unire bagno, sentiero e tramonto.
Luglio e agosto: è l’alta stagione. Il mare è caldo, il parcheggio e la spiaggia si riempiono presto e Baia Verde è al massimo della sua vita serale; cammina solo la mattina presto o verso sera, perché sui sentieri non c’è ombra. A fine luglio Gallipoli festeggia Santa Cristina, e dal 1° agosto riaprono le visite guidate all’Isola di Sant’Andrea.
Settembre: secondo noi il mese migliore. Il mare è ancora caldo, c’è molta meno gente e la luce del tramonto sulla torre è bellissima.
Aprile, maggio e ottobre: il periodo ideale per i sentieri del Parco. In primavera fioriscono le orchidee spontanee e la macchia profuma di timo e rosmarino, e in primavera e in autunno passano gli uccelli migratori. Il bagno è per chi non teme l’acqua fresca.
Da novembre a marzo: il Parco è quasi deserto e molti servizi sono chiusi. Con le mareggiate il mare sulla punta è spettacolare, ma va guardato da lontano; nelle giornate limpide è un ottimo periodo per camminare. A Gallipoli il periodo di Natale comincia già a metà ottobre, con i presepi in cartapesta.
Eventi e feste (date indicative, da verificare ogni anno sul sito del Comune di Gallipoli e su SalentoMe):
- Riti della Settimana Santa a Gallipoli, con la processione dell’Addolorata il venerdì prima della Domenica delle Palme: marzo o aprile
- Festa patronale di Santa Cristina a Gallipoli: 23-25 luglio
- Inizio del periodo natalizio, con i presepi in cartapesta: 15 ottobre, festa di Santa Teresa
- Il «Pupu», il vecchio di cartapesta che a mezzanotte si fa scoppiare per salutare l’anno nuovo: Capodanno
Quanto tempo dedicare: mezza giornata basta per la torre e un bagno nella baia; una giornata intera se aggiungi i sentieri del Parco e il tramonto. Con due o tre giorni puoi unire Baia Verde, il centro storico di Gallipoli, San Pietro dei Samari e le marine verso sud, Mancaversa e Torre Suda. Una giornata tipo:
- 8:00: sentiero nella pineta e lungo la zona umida, con il fresco e gli uccelli
- 10:00: bagno nella spiaggia del Pizzo
- 13:30: pranzo a Mancaversa o a Gallipoli
- 16:00: San Pietro dei Samari, se aperta, o una passeggiata a Baia Verde
- 18:30: giro di Punta Pizzo a piedi e tramonto davanti alla torre
- 21:00: cena e passeggiata nel centro storico di Gallipoli
Dintorni e idee extra
Torre del Pizzo è a metà strada tra Gallipoli e le marine più tranquille della costa ionica, ed è una buona tappa per una giornata tra mare, natura e storia. Distanze e tempi in auto sono indicativi, calcolati dal parcheggio di Lido Pizzo.
Punta della Suina (1 km a piedi lungo la costa, 5 km in auto): subito a nord-est della spiaggia del Pizzo c’è Punta della Suina, una delle spiagge più famose del Parco, tra pineta, sabbia e scogli bassi. È la tappa successiva per chi cammina lungo la costa verso Gallipoli.
Marina di Mancaversa (4 km, 8 minuti): la marina di Taviano, con il lungomare, la piccola spiaggia del Mare dei Cavalli e i tramonti sul mare; a piedi la raggiungi in circa un’ora lungo la costa. Leggi la nostra guida a Marina di Mancaversa.
Torre Suda (6 km, 11 minuti): la marina di Racale, con la torre rotonda che un tempo scambiava i segnali con Torre del Pizzo, le ville d’inizio Novecento e il bagno dagli scogli. Leggi la nostra guida a Torre Suda.
San Pietro dei Samari (9 km, 16 minuti): la chiesa del XII secolo con le due cupole, la più votata d’Italia ne «I Luoghi del Cuore» del FAI, appena restaurata; verifica le aperture prima di andare.
Baia Verde (12 km, 18 minuti): la lunga spiaggia di sabbia con gli stabilimenti e la vita serale, a 3 km dal centro di Gallipoli, con la fermata del treno Gallipoli Baia Verde.
Gallipoli (15 km, 20 minuti): il comune di cui Torre del Pizzo fa parte, Caḍḍìpuli in dialetto, dal greco Kallípolis, «città bella». Il centro storico sorge su un’isola di roccia collegata alla terraferma da un ponte del Seicento, con le mura, il castello, la cattedrale barocca di Sant’Agata e i frantoi ipogei dove si lavorava l’olio. Leggi la nostra guida su cosa fare a Gallipoli.
Posto Rosso e la marina di Alliste (13 km, 19 minuti): scogli bassi, la Baia dei Pinnacoli con le sue torri di sassi e il lungomare da fare in bici fino a Capilungo. Leggi la nostra guida a Posto Rosso.
Santa Maria di Leuca (47 km, 50 minuti): il faro, il santuario de Finibus Terrae, il lungomare con le ville dell’Ottocento e le barche per le grotte, dove finisce l’Italia.
Consiglio locale
Vai a Punta Pizzo nel tardo pomeriggio, fai il bagno nella baia quando gli ombrelloni cominciano a chiudere e poi cammina fino alla punta: qui la costa guarda il mare aperto verso ovest e il sole scende proprio nell’acqua, mentre la torre bianca diventa rosa e poi una sagoma scura contro il cielo. Porta una torcia per tornare al parcheggio quando è buio.
In primavera, invece, vieni la mattina e percorri il sentiero della punta con calma: tra aprile e maggio i prati del promontorio si riempiono di orchidee spontanee, e se guardi bene puoi trovare anche il fiordaliso di Punta Pizzo, che cresce solo qui. Guardale e fotografale, senza raccoglierle.
E se ami gli uccelli, porta un binocolo: nella zona umida di Li Foggi e sulla riva si fermano gli uccelli d’acqua in migrazione, e al largo, verso Gallipoli, volano i gabbiani dell’Isola di Sant’Andrea.
FAQ
Dove si trova Torre del Pizzo?
Sulla costa ionica del Salento, sulla Punta Pizzo, nel comune di Gallipoli (Lecce), a circa 7 km in linea d’aria a sud del centro storico, dentro il Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo. È conosciuta anche come Torre Pizzo e, con l’antico nome greco, «Tu Cutieri».
Si può visitare l’interno della torre?
No: la torre è in concessione a privati ed è segnalata come proprietà privata. Si ammira dall’esterno, rispettando la proprietà.
Perché si chiama Torre del Pizzo?
Per il «pizzo», la piccola punta triangolare sulla cima, sopra la porta d’ingresso, che la rende riconoscibile da lontano. Il nome «Tu Cutieri» viene invece dal greco akrotérion, «promontorio».
Come si arriva a Torre del Pizzo?
In auto: da Gallipoli si segue la litoranea verso Mancaversa e poi le indicazioni per Lido Pizzo, fino al parcheggio in fondo alla strada bianca; da lì sono circa 15 minuti a piedi. In estate la linea 108 di «Salento in Bus» ferma alla «Baia di Gallipoli», a circa 3 km a piedi.
C’è una spiaggia vicino a Torre del Pizzo?
Sì: la spiaggia del Pizzo, una piccola baia di sabbia e scogli bassi a nord-est della torre, in parte attrezzata e in parte libera. Intorno alla punta si fa il bagno dagli scogli.
Quali sentieri si possono fare nel Parco di Punta Pizzo?
Il Comune di Gallipoli ha segnato sei percorsi, da 820 metri a 3,8 km: tra questi la pineta, la zona umida dietro le dune, il sentiero lungo la costa e il giro di Punta Pizzo, di circa 3,2 km. Alcuni sono adatti anche alla bici e al cavallo.
Torre del Pizzo è adatta ai bambini?
Sì, con qualche attenzione: nella baia c’è la sabbia e si entra in acqua camminando, mentre sugli scogli della punta serve prudenza. Dal parcheggio alla spiaggia si cammina un po’, quindi meglio evitare il passeggino.
Si può andare sull’Isola di Sant’Andrea?
Solo dal 1° agosto al 14 febbraio, dalle 7 alle 17, in piccoli gruppi con guide autorizzate; dal 15 febbraio al 31 luglio l’isola è chiusa per la nidificazione degli uccelli. A meno di 100 metri dalla costa dell’isola sono vietati ormeggio, sbarco e bagno.
Qual è il periodo migliore per andarci?
Giugno e settembre per il mare, quando c’è meno gente e l’acqua è già, o ancora, calda. Aprile, maggio e ottobre sono perfetti per i sentieri e per le orchidee.
Dove dormire vicino a Torre del Pizzo?
Salento Prime non ha case a Gallipoli: la più vicina è Le Secche Suite & House – 5, tra Lido Marini e Torre Pali, a circa 26 km e meno di quaranta minuti di auto, con 4 ospiti, terrazza attrezzata, giardino e parcheggio privato. Trovi le altre case nella pagina delle case vacanza a Lido Marini.
Conclusione
Torre del Pizzo è il lato più selvaggio di Gallipoli: una torre bianca del Cinquecento da sola su un promontorio di macchia, una piccola baia di sabbia e scogli con il mare limpido e, alle spalle, il Parco di Punta Pizzo, con la pineta, le dune, la zona umida e i sentieri pieni di orchidee in primavera. Vieni a giugno o a settembre, arriva presto la mattina e non andare via senza aver visto il tramonto dalla punta.
Se vuoi una base tranquilla per scoprire la costa ionica, tra Lido Marini e Torre Pali c’è la nostra Le Secche Suite & House – 5: 4 ospiti, terrazza attrezzata, giardino e parcheggio privato, a meno di quaranta minuti da Punta Pizzo. Trovi le nostre case della zona nella pagina case vacanza a Lido Marini.
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Foto di copertina: Fabrizio Garrisi, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons


