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Ugento: cosa vedere, castello, museo e guida 2027 [GUIDA]

Cerchi un borgo del basso Salento con una storia che risale ai Messapi, un castello barocco e il mare di sabbia a pochi minuti? Questa guida ti porta a Ugento, «Ušèntu» in dialetto, l’antica Ozan: il Nuovo Museo Archeologico con la copia dello Zeus di Ugento e la Tomba dell’Atleta, il castello dei marchesi d’Amore, la cattedrale, le mura messapiche, la Cripta del Crocefisso, la frazione di Gemini e il suo mare, tra Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini, con consigli pratici e curiosità locali.

In breve

Ugento è un comune di circa 12.000 abitanti del basso Salento (Lecce), su una collina a 108 metri, a circa 7 km dal mar Ionio, 27 km da Santa Maria di Leuca e 61 km da Lecce. In epoca messapica era Ozan, la città più estesa della Messapia, chiusa da mura lunghe quasi 5 km. Dal 2008 la Regione Puglia la riconosce come città d’arte: nel centro storico ci sono il castello dei marchesi d’Amore, la cattedrale e il Nuovo Museo Archeologico, con la copia dello Zeus di Ugento (l’originale è a Taranto) e la Tomba dell’Atleta. Il suo mare è quello di Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini, Bandiera Blu 2026, con il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento alle spalle. I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre.

Cos’è Ugento?

Ugento è un paese del Salento meridionale, sul versante ionico, sede della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. Il suo territorio, di quasi 100 km², va dalle colline di ulivi e vigne fino a circa 12 km di costa bassa e sabbiosa: comprende la frazione di Gemini, Torre San Giovanni, le marine di Torre Mozza e Lido Marini e la località Fontanelle. Il paese di oggi sorge in gran parte sopra l’antica città messapica, di cui restano le mura, le necropoli e i reperti esposti nel museo.

Il centro storico di Ugento è raccolto sulla parte più alta della collina: in meno di duecento metri trovi il castello, la cattedrale con la sua facciata neoclassica, il museo nell’antico convento francescano e Piazza San Vincenzo, il cuore del paese, con la torre dell’orologio. Intorno si aprono vicoli lastricati, palazzi nobiliari e piccole chiese, e appena fuori dal centro affiorano, tra case e campagne, i grandi blocchi delle mura messapiche.

Ugento non è un paese di mare, ma il mare è vicinissimo: in dieci minuti di auto arrivi a Torre San Giovanni, in un quarto d’ora a Torre Mozza e a Lido Marini, con lunghe spiagge di sabbia e un mare basso e trasparente. È il Salento per chi ama la storia, l’archeologia e i borghi tranquilli, ma non vuole rinunciare alla spiaggia. In questa guida trovi come arrivare, cosa vedere, dove fare il bagno e come organizzare la giornata, anche nei dintorni.

Curiosità e atmosfera

Il nome di Ugento viene dall’antica Ozan, come si legge sulle monete della sua zecca, diventata Uxentum per i Romani e oggi «Ušèntu» in dialetto. Secondo un’ipotesi significherebbe «terra di Zeus», e qui il re degli dèi ha davvero lasciato il segno: la vigilia di Natale del 1961, durante lo scavo delle fondamenta di una casa in via Fabio Pittore, alcuni operai trovarono per caso una statua di bronzo alta 74 cm, che in paese fu chiamata «il pupo». Era lo Zeus di Ugento, opera di un artista greco di Taranto della fine del VI secolo a.C., e a riconoscerne il valore fu Sofia Nicolazzo, allora presidente della Pro Loco. In origine la statua stava su una colonna, in un’area sacra dove i fedeli invocavano il dio con le parole messapiche «Klaohi Zis», «ascolta, o Zeus»; già nell’antichità qualcuno la nascose in una fossa, coperta dal suo capitello. Dal 1969 l’originale è al Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

La storia di Ugento è fatta di distruzioni e rinascite: le invasioni dei Goti e dei Saraceni, la fortezza dei Normanni e, nel 1537, il saccheggio delle truppe di Khayr al-Din Barbarossa, dopo il quale castello e chiese furono ricostruiti. Ugento è sede vescovile da secoli: dal 1818 la sua diocesi comprende anche quella di Alessano, e nel seminario di Ugento studiò don Tonino Bello, che ne fu poi vice-rettore per 22 anni. Nel 2008 la Regione Puglia ha riconosciuto Ugento come città d’arte; trovi notizie e servizi sul sito del Comune di Ugento.

Dove si trova e come raggiungerla

Ugento si trova nel basso Salento, sul versante ionico, su una collina all’estremità meridionale di una delle serre salentine. Il mare di Torre San Giovanni è a circa 7 km, Gallipoli a 25 km, Santa Maria di Leuca a 27 km e Lecce a circa 61 km. La frazione di Gemini è a 4 km, verso sud-est, e la stazione ferroviaria di Ugento-Taurisano a circa 4 km, verso nord-est.

In auto: da Lecce si prende la SS101 fino a Gallipoli e poi la SS274 in direzione Santa Maria di Leuca, uscendo per Ugento: circa un’ora senza traffico. Il centro storico è piccolo e si gira a piedi: lascia l’auto nelle vie intorno e fai attenzione ai cartelli di eventuali zone a traffico limitato. Per il mare si prendono le strade provinciali per Torre San Giovanni e, passando per Gemini, per Torre Mozza; lungo la costa la litoranea collega le tre marine.

Con i mezzi: i treni nazionali arrivano a Lecce; da lì i treni regionali di FS Sud Est (Ferrovie del Sud Est) raggiungono la stazione di Ugento-Taurisano, sulla linea Novoli – Gagliano del Capo: controlla orari, cambi ed eventuali bus sostitutivi. In estate le linee «Salento in Bus» collegano molte località della costa: controlla percorsi e orari dell’anno in corso prima di partire. L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa un’ora e mezza di auto.

Cosa fare e cosa vedere

Ugento si scopre a piedi in mezza giornata, ma merita di più: il museo e il castello nel centro storico, le chiese, le mura messapiche, la cripta affrescata appena fuori dal paese e, a pochi minuti, il Parco e il mare. Ecco le esperienze da non perdere.

1. Il Nuovo Museo Archeologico e lo Zeus (1-2 ore)

Il museo ha sede nell’antico convento francescano di Santa Maria della Pietà, del Quattrocento, in Largo Sant’Antonio, nel centro storico. Nato nel 1968 come museo civico, dopo un lungo restauro è stato riaperto nel 2009 come Nuovo Museo Archeologico. Al piano terra trovi la copia fedele dello Zeus di Ugento, realizzata dall’artista turco Murat Cura, e la Tomba dell’Atleta, scoperta nel 1970 in via Salentina: una tomba messapica dipinta di fine VI – inizio V secolo a.C., con un ricco corredo di vasi e bronzi greci, tra cui gli strigili e i vasetti per gli oli profumati usati dagli atleti. Al primo piano ci sono le sale delle necropoli, delle mura e dei culti messapici, i reperti del porto antico di Torre San Giovanni e le monete della zecca di Ugento. Non perdere le «cappelle murate» della chiesa del convento, con affreschi del Cinquecento riscoperti durante il restauro: in una, sotto la Madonna del Latte, è dipinta una flotta di galee che ricorda la battaglia di Lepanto del 1571. Nel refettorio c’è una grande Ultima Cena del Settecento e, nella sala 3, un’installazione per la visita virtuale della Cripta del Crocefisso. Poco lontano, in via Messapica, nelle scuderie di Palazzo Colosso, si visita su prenotazione anche la Collezione Colosso, una raccolta ottocentesca di 794 reperti trovati a Ugento e nel suo territorio.

2. Il castello dei marchesi d’Amore (1 ora, su prenotazione)

Sul punto più alto della città sorge il castello di Ugento. Nato come fortezza in epoca normanna, alla fine dell’XI secolo, sopra resti più antichi, fu rinforzato nel Quattrocento dai Del Balzo con grandi torrioni circolari, forse su progetto dell’architetto fiorentino Giuliano da Maiano, e fu gravemente danneggiato dall’attacco turco del 1537. Nel 1643 lo comprarono i marchesi d’Amore, che lo trasformarono da fortezza in una ricca residenza barocca: l’atrio con la lunga balconata su arcate, lo scalone decorato a stucchi e, al piano nobile, le sale affrescate alla fine del Seicento con scene della mitologia greca e romana, dell’Antico Testamento e della storia di Roma. Il filo conduttore è un gioco di parole sul nome della famiglia: Venere e Cupido, gli dèi dell’amore, e le Metamorfosi di Ovidio; nello stemma dei d’Amore un pellicano si apre il petto per nutrire i suoi tre piccoli. Dopo il restauro iniziato nel 2013 una parte del castello è diventata un hotel e i vecchi magazzini una scuola di cucina, mentre un’altra parte si visita con il Sistema dei Beni Culturali della città, solo su prenotazione.

3. La cattedrale, il Museo Diocesano e le chiese del centro (1 ora)

La cattedrale di Santa Maria Assunta fu costruita all’inizio del Settecento al posto della chiesa gotica distrutta nel 1537 e consacrata nel 1745; la facciata neoclassica, con un pronao di quattro colonne ioniche, è del 1855. All’interno, a navata unica e a croce latina, ci sono l’altare maggiore e la balaustra in marmi policromi del 1740, un coro in legno d’ulivo, l’altare di San Vincenzo, patrono della città, e una tela di Paolo Finoglio con Sant’Andrea. Nei sotterranei, usati nel Seicento per le sepolture, è allestito il Museo Diocesano, con calici d’argento, messali in pergamena, statue in cartapesta e i ritratti dei vescovi: verifica sul posto quando è aperto. A pochi passi ci sono la chiesa di Sant’Antonio, accanto al museo, con nove altari e le tele del pittore Saverio Lillo, il santuario dei Santi Medici, di origine bizantina, rifatto in forme barocche e ampliato alla fine dell’Ottocento, e l’ex chiesa di Santa Filomena, del monastero delle Benedettine, oggi sala per mostre e convegni. Alle porte del paese il santuario della Madonna della Luce, ricostruito nel 1576, ricorda il miracolo di un sacerdote cieco che nel 1563, in pellegrinaggio verso Leuca, qui riacquistò la vista.

4. Le mura messapiche (1 ora)

Intorno alla metà del IV secolo a.C., al tempo delle guerre con Taranto, Ugento si chiuse dentro una cinta di mura lunga circa 4.900 metri, che racchiudeva 145 ettari: ne faceva la città più estesa della Messapia. Le mura erano spesse fino a quasi 8 metri, con due paramenti di grandi blocchi squadrati posati a secco e un riempimento di pietre e terra, avevano almeno undici porte ed erano protette da un fossato. Dopo la conquista romana furono usate per secoli come cava di pietra, ma ne resta circa metà del tracciato, in gran parte interrato. I tratti ancora in vista sono in via Tasso, dove gli scavi del 2016-2018 ne hanno messo in luce 70 metri, nelle vie Mura Ugentine, San Francesco e Bolzano, in località Sant’Antonio, accanto a una necropoli con una trentina di tombe, e in località Porchiano, sulla strada per Taurisano, dove si conserva il tratto più bello, alto fino a 2,5 metri. Alcuni grandi blocchi sono esposti anche al primo piano del museo. Verifica sul posto quali tratti sono accessibili: alcuni sono in campagna, tra vigneti e muretti a secco.

5. La Cripta del Crocefisso e la Madonna di Costantinopoli (1 ora, su prenotazione)

Poco più di un chilometro a nord del centro storico, lungo la provinciale per Casarano, una ripida scalinata scende nella Cripta del Crocefisso, o del Crocifisso: una piccola chiesa scavata nella roccia di una cava già sfruttata dai Messapi, in un antico villaggio rupestre. Le pareti sono coperte da affreschi di due epoche, del Duecento-Trecento, ancora di gusto bizantino, e del Seicento: l’Annunciazione, San Nicola, il Cristo Pantocratore, la Vergine della Tenerezza e la Crocifissione sopra l’altare, che ha dato il nome alla cripta. La sorpresa è il soffitto, del Duecento: scudi crociati rossi e neri, stelle e animali fantastici, come un grifo, un’idra e una sfinge, che alcuni studiosi collegano ai Templari o ai Cavalieri Teutonici, anche se è più probabile che la cripta fosse la cappella funeraria di una ricca famiglia del posto. Accanto c’è la chiesetta della Madonna di Costantinopoli, del Seicento, inglobata in una masseria e tutta affrescata, con la Madonna in trono datata 1619. Le visite sono su prenotazione.

6. Gemini e i suoi menhir (1 ora)

A 4 km da Ugento, sulla strada per Torre Mozza, c’è Gemini, «Scèmmine» in dialetto, abitata forse già in epoca romana: il nome viene probabilmente dal culto dei gemelli Castore e Polluce. Quando nel 1537 Ugento fu distrutta, una parte della popolazione si rifugiò qui. Nel piccolo centro vedi i palazzi Macrì, Piccinno e Riso, del Cinquecento, la chiesa matrice di San Francesco d’Assisi, del Settecento, e due menhir, gli antichi monoliti di pietra conficcati nel terreno: il menhir della Visitazione e quello «cristianizzato» di Largo Croce. Il 4 ottobre c’è la fiera di San Francesco.

7. Il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento (mezza giornata)

Tra Torre San Giovanni e Lido Marini, per circa 8 km di costa e fino a 3 km nell’entroterra, si stende il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento, istituito nel 2007: circa 1.600 ettari di dune, pinete, bacini d’acqua salmastra collegati al mare da canali e, più all’interno, una scogliera fossile solcata da gravine e la più estesa macchia mediterranea del Salento. I bacini sono nati con la bonifica degli anni Venti e Trenta del Novecento, che liberò Ugento dalla malaria, e oggi sono una tappa per aironi cenerini, garzette, folaghe e altri uccelli acquatici. Puoi scoprirlo a piedi lungo la riva, con il binocolo ai bacini o con le guide ufficiali del Parco. Trovi tutti i dettagli nella nostra guida a Torre Mozza.

Il mare di Ugento e a chi piace

Ugento ha circa 12 km di costa sul mar Ionio, quasi tutta bassa e sabbiosa, con brevi tratti di scogli, e le sue tre marine, Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini, hanno la Bandiera Blu 2026. Torre San Giovanni, a 7 km, è la marina principale e fu già il porto della Ugento messapica e romana: intorno alla torre del Cinquecento, oggi faro, con la sua decorazione a scacchi bianchi e neri, ci sono il porto, la costa bassa e rocciosa a nord e le spiagge di sabbia a sud. Leggi la nostra guida a Torre San Giovanni e quella al faro di Torre San Giovanni.

Torre Mozza, a 11 km, ha una lunga spiaggia di sabbia fine con il mare basso, la torre del 1565 su un prato davanti alla riva e, alle spalle, le dune e i bacini del Parco: leggi la nostra guida a Torre Mozza. Lido Marini, a 15 km, in parte nel comune di Salve, ha una spiaggia ampia di sabbia fine che, verso Santa Maria di Leuca, si alterna a scogli molto bassi: leggi la nostra guida a Lido Marini. Davanti alla costa si stendono le Secche di Ugento, fondali bassi e irregolari protetti come Oasi Blu, dove i pescatori locali lavorano con metodi tradizionali, oggi Presidio Slow Food.

Ugento è perfetta per chi ama la storia, l’archeologia e i borghi, per le famiglie che cercano una base tranquilla vicino a spiagge di sabbia con il mare basso, per chi vuole alternare il museo la mattina e la spiaggia il pomeriggio e per chi vuole muoversi tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca. È meno adatta a chi vuole il mare sotto casa o la vita notturna: per quello ci sono Torre San Giovanni e Gallipoli.

Spiaggia libera e servizi

Lungo la costa di Ugento si alternano stabilimenti balneari e ampi tratti di spiaggia libera; verifica sul posto accessi, parcheggi ed eventuali zone a pagamento. Il fondale di sabbia scende piano ed è ideale con i bambini; con il mare mosso, però, resta dove tocchi. In paese trovi bar e ristoranti; d’estate la scelta più ampia, soprattutto la sera, è a Torre San Giovanni.

Per la spiaggia porta con te ombrellone, acqua e crema solare: sulla sabbia non c’è ombra. Nel Parco non camminare sulle dune e usa sempre le passerelle.

Ugento vs altri borghi del basso Salento

Nel basso Salento borghi e marine sono vicinissimi. Ecco un confronto pratico per scegliere:

Ugento vs Torre San Giovanni

  • Ugento: il paese, con il museo, il castello e le chiese, serate tranquille e il mare a dieci minuti
  • Torre San Giovanni: la marina, con il porto, il faro, la spiaggia sotto casa e una vita serale più animata d’estate

Ugento vs Gallipoli

  • Ugento: un centro storico raccolto e poco affollato, con la storia dei Messapi e un castello barocco
  • Gallipoli: il centro storico su un’isola collegata alla terraferma da un ponte, molto più affollato in estate, con la vita serale più vivace della costa ionica

Ugento vs Alessano

  • Ugento: sul versante ionico, con il museo archeologico, il castello e le spiagge di sabbia a pochi minuti
  • Alessano: sul versante adriatico del Capo di Leuca, con i palazzi del Rinascimento, i luoghi di don Tonino Bello e il bagno dagli scogli di Marina di Novaglie

Quando scegliere Ugento: se ami la storia e l’archeologia, viaggi con bambini e cerchi una base tranquilla e centrale tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca, con le spiagge di sabbia vicine.

Quando scegliere altro: se vuoi uscire di casa e trovarti in spiaggia, scegli una delle marine, da Torre San Giovanni fino a Lido Marini.

Consigli pratici

Prenota prima: il castello, la Cripta del Crocefisso, la Madonna di Costantinopoli e la Collezione Colosso si visitano solo su prenotazione, con il Sistema dei Beni Culturali della Città di Ugento, che gestisce anche il museo. Gli orari cambiano con le stagioni: controllali prima di andare, e per la cripta organizzati con l’auto, perché è fuori dal centro.

Il centro storico è piccolo: museo, castello, cattedrale e Piazza San Vincenzo sono a pochi passi l’uno dall’altro e si girano a piedi. D’estate visitalo la mattina o verso sera, quando fa meno caldo, e tieni le ore centrali per la spiaggia, sotto l’ombrellone. Per entrare nelle chiese vestiti in modo adeguato e rispetta le celebrazioni. Per le mura in campagna e per la cripta servono scarpe comode; alla cripta si scende con una scalinata ripida.

Info utili pratiche

📍 DoveUgento (Lecce), nel basso Salento ionico, a 7 km dal mare di Torre San Giovanni, 27 km da Santa Maria di Leuca e 61 km da Lecce
🚗 ParcheggioNelle vie intorno al centro storico, che si gira a piedi; al mare, in agosto, arriva presto
♿ AccessoCentro storico raccolto, con strade lastricate; alla Cripta del Crocefisso una scalinata ripida; mura in campagna su terreno irregolare
🏖 SpiaggiaLunghe spiagge di sabbia fine a Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini, a 7-15 km
🌊 MareBasso e limpido, adatto ai bambini; Bandiera Blu 2026
👟 Da portareScarpe comode, abiti adatti per le chiese; per il mare ombrellone, acqua e crema solare
🍴 MangiareBar e ristoranti in paese; d’estate più scelta a Torre San Giovanni
📅 Periodo miglioreMaggio, giugno e settembre; fine settembre per la festa dei Santi Medici

Dove dormire vicino a Ugento

A Ugento non abbiamo case, ma sulla costa, tra Lido Marini e Torre Pali, a circa 15 km dal centro storico e a meno di venti minuti di auto, c’è la nostra Le Secche Suite & House – 2, La Secca di Ponente: 4 ospiti, 1 bagno e 55 m², con una camera matrimoniale e una camera con due letti singoli o un letto matrimoniale, una piscina privata con vista mare, una terrazza attrezzata, un giardino, aria condizionata, cucina completa con lavastoviglie, Wi-Fi e parcheggio privato. Sono ammessi cani di piccola taglia e il mare è a meno di 1 km. È la base giusta per alternare le spiagge di Lido Marini e Torre Mozza e le visite nel centro di Ugento.

La casa fa parte di Le Secche Suite & House, un piccolo complesso di sei alloggi completato nel 2024, con altre soluzioni per 3 o 4 ospiti: li trovi tutti nella pagina case vacanza a Lido Marini.

Vuoi un consiglio su date, spostamenti o altre case della zona? Contattaci: ti aiutiamo a scegliere la soluzione giusta.

Quando andare e quanto tempo dedicare

Aprile e maggio: il periodo ideale per il centro storico, il museo, le mura e le passeggiate nel Parco, con temperature miti, la campagna verde e, ai bacini, gli uccelli in migrazione. Il bagno è per chi non teme l’acqua fresca.

Giugno: il mare è già piacevole, le spiagge sono tranquille nei giorni feriali e le giornate sono lunghissime: la mattina in paese, il pomeriggio al mare.

Luglio e agosto: è l’alta stagione, con le sagre, le feste e le marine piene. Fa caldo: visita il centro storico la mattina presto o la sera e, per la spiaggia, arriva presto per trovare parcheggio.

Settembre: secondo noi il mese migliore. Il mare è ancora caldo, c’è meno gente e alla fine del mese c’è la grande festa dei Santi Medici.

Ottobre: giornate ancora miti, perfette per il museo, la cripta e le passeggiate tra le dune e gli ulivi.

Da novembre a marzo: Ugento si vive come un paese di tutti i giorni, ideale per una visita culturale. Il 22 gennaio c’è la festa del patrono, San Vincenzo, e ai bacini del Parco si vedono gli uccelli che passano qui l’inverno.

Eventi e feste (date indicative, da verificare ogni anno sul sito del Comune di Ugento e su SalentoMe):

  • Festa patronale e fiera di San Vincenzo a Ugento: 22 gennaio
  • Festa della Madonna della Luce, al santuario: 16 febbraio
  • San Giuseppe: 19 marzo, con le «focareddrhe», i falò di rami d’ulivo, e la tradizione di ciciri e tria
  • Sagra di ciciri e tria nel centro storico di Ugento: luglio o agosto
  • Festa della Madonna dell’Aiuto a Torre San Giovanni: agosto, con la processione in mare
  • Festa e fiera dei Santi Medici a Ugento: 26-28 settembre
  • Fiera di San Francesco a Gemini: 4 ottobre

Quanto tempo dedicare: mezza giornata basta per il centro storico e il museo; una giornata intera se aggiungi il castello, la cripta e le mura. Con tre o quattro giorni puoi unire le marine, il Parco, Gallipoli e Santa Maria di Leuca. Una giornata tipo:

  • 10:00: il Nuovo Museo Archeologico, con la copia dello Zeus e la Tomba dell’Atleta
  • 11:30: visita al castello, prenotata in anticipo
  • 13:00: pranzo in paese, con un piatto di ciciri e tria
  • 15:00: spiaggia e bagno a Torre Mozza o a Lido Marini
  • 18:30: la Cripta del Crocefisso e la Madonna di Costantinopoli, su prenotazione
  • 20:00: tramonto e passeggiata a Torre San Giovanni, tra il porto e il faro
  • 21:30: cena con il pesce a Torre San Giovanni o nel centro di Ugento

Dintorni e idee extra

Ugento è al centro del basso Salento ionico: in pochi minuti raggiungi le sue marine, il Parco, Gallipoli e il Capo di Leuca. Distanze e tempi in auto sono indicativi.

Torre San Giovanni (7 km, 10 minuti): la marina principale di Ugento, con il porto, la torre-faro a scacchi bianchi e neri, i resti delle mura messapiche vicino alla torre e il molo dove i pescatori vendono il pesce delle Secche. Leggi la nostra guida a Torre San Giovanni.

Torre Mozza (11 km, 15 minuti): la torre del 1565 rimasta «mozza», la lunga spiaggia di sabbia con il mare basso e i bacini del Parco, pieni di uccelli. Leggi la nostra guida a Torre Mozza.

Lido Marini (15 km, 17 minuti): una lunga spiaggia di sabbia fine che verso Torre Pali si alterna a scogli bassi. Leggi la nostra guida a Lido Marini.

Madonna del Casale (5 km, 6 minuti): una collinetta tra Ugento e il mare, con un’antica chiesa che, secondo la tradizione, fu costruita da un naufrago salvato dalla Madonna; dopo Pasqua gli ugentini vi salgono per una tradizionale scampagnata.

Torre Pali e Pescoluse (15-17 km, 18 minuti): la torre sull’isolotto davanti alla riva, l’Isola della Fanciulla e la sabbia bianca e il mare basso delle Maldive del Salento.

Gallipoli (25 km, 30 minuti): il centro storico su un’isola collegata alla terraferma da un ponte, il porto e la vita serale più vivace della costa ionica.

Santa Maria di Leuca (27 km, 30 minuti): il faro, il santuario de Finibus Terrae, il lungomare con le ville dell’Ottocento e le barche per le grotte.

Consiglio locale

Comincia dal museo e guarda lo Zeus da vicino; poi esci in Largo Sant’Antonio e alza gli occhi verso il castello, a pochi passi. Capirai perché qui, sulla cima della collina, i Messapi, i Normanni e i marchesi d’Amore hanno sempre voluto stare: da lassù si controllava tutto il territorio intorno, fino al mare.

A pranzo chiedi ciciri e tria, il piatto simbolo di Ugento: ceci e pasta fatta in casa, con una parte della pasta fritta e croccante, i «frìzzuli», sparsa sopra. Tradizionalmente si prepara il 19 marzo per San Giuseppe, e d’estate ha una sagra tutta sua nel centro storico.

Verso sera scendi a Torre San Giovanni: al molo peschereccio i pescatori vendono ogni giorno il pesce delle Secche di Ugento, al rientro in porto, e il tramonto sul mar Ionio chiude la giornata nel modo migliore.

FAQ

Dove si trova Ugento?
Nel basso Salento, in provincia di Lecce, sul versante ionico, a circa 7 km dal mare di Torre San Giovanni, 25 km da Gallipoli, 27 km da Santa Maria di Leuca e 61 km da Lecce. In dialetto si chiama «Ušèntu».

Cosa vedere a Ugento?
Il Nuovo Museo Archeologico, con la copia dello Zeus e la Tomba dell’Atleta, il castello dei marchesi d’Amore, la cattedrale con il Museo Diocesano, le chiese del centro storico, le mura messapiche, la Cripta del Crocefisso con la Madonna di Costantinopoli e la frazione di Gemini con i suoi menhir.

Dov’è lo Zeus di Ugento?
L’originale, una statua di bronzo alta 74 cm della fine del VI secolo a.C., trovata a Ugento nel 1961, è dal 1969 al Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Nel Nuovo Museo Archeologico di Ugento ne vedi una copia fedele, accanto al suo capitello e alla storia della scoperta.

Si può visitare il castello di Ugento?
In parte sì: dopo il restauro una parte del castello è un hotel, un’altra si visita con il Sistema dei Beni Culturali della città, solo su prenotazione. Lo stesso vale per la Cripta del Crocefisso e la chiesa della Madonna di Costantinopoli.

Dove si vedono le mura messapiche?
In alcuni tratti all’aperto: in via Tasso, nelle vie Mura Ugentine, San Francesco e Bolzano, in località Sant’Antonio, accanto a una necropoli, e in località Porchiano, sulla strada per Taurisano, dove si conserva il tratto più bello. Alcuni blocchi sono esposti anche nel museo.

Ugento ha il mare?
Sì: il comune ha circa 12 km di costa bassa e sabbiosa, con le marine di Torre San Giovanni, a 7 km, Torre Mozza e Lido Marini, tutte Bandiera Blu 2026, e il Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento alle spalle delle spiagge.

Come si arriva a Ugento senza auto?
In treno: da Lecce i treni regionali di FS Sud Est raggiungono la stazione di Ugento-Taurisano, a circa 4 km dal centro. In estate le linee «Salento in Bus» collegano molte località della costa. Controlla sempre orari e cambi prima di partire.

Qual è il periodo migliore per andarci?
Maggio, giugno e settembre, quando fa meno caldo per girare il paese e il mare è già, o ancora, piacevole. A fine settembre c’è la festa dei Santi Medici, il 22 gennaio quella del patrono, San Vincenzo.

Dove dormire vicino a Ugento?
Tra Lido Marini e Torre Pali, a circa 15 km e a meno di venti minuti di auto, c’è Le Secche Suite & House – 2 di Salento Prime: 4 ospiti, piscina privata con vista mare e parcheggio privato. Trovi le altre case nella pagina delle case vacanza a Lido Marini.

Conclusione

Ugento è il basso Salento che non ti aspetti: la città più estesa dei Messapi, uno Zeus di bronzo trovato per caso, un castello trasformato in palazzo barocco, una cripta affrescata con animali fantastici e, a pochi minuti, le spiagge di sabbia di Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini. Dedicale almeno una giornata, con calma, tra il museo, il castello e le mura, e lascia il pomeriggio al mare.

Se vuoi dormire vicino, tra Lido Marini e Torre Pali c’è la nostra Le Secche Suite & House – 2: 4 ospiti, piscina privata con vista mare e parcheggio privato, a meno di venti minuti dal centro di Ugento. Trovi le nostre case della zona nella pagina case vacanza a Lido Marini.

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Foto di copertina: Wikiubik, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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