Cerchi una baia di mare turchese chiusa tra alte pareti di roccia, da raggiungere a piedi con una lunga scalinata? Questa guida ti porta a Porto Miggiano, la piccola insenatura di Santa Cesarea Terme conosciuta come Spiaggia dei 100 scalini, sulla costa adriatica del Salento tra Santa Cesarea e Castro: come arrivare, come scendere alla spiaggetta, la Torre Miggiano del Cinquecento, le antiche cave di pietra, il paese delle terme e tutto quello che c’è da vedere nei dintorni, con consigli pratici e curiosità locali.
In breve
Porto Miggiano, chiamata anche Baia di Porto Miggiano o Spiaggia dei 100 scalini, è una località costiera di Santa Cesarea Terme (Lecce), sulla costa adriatica del Salento, a circa 1 km dal centro del paese e a 5 km da Castro. È una caletta rocciosa in un’insenatura a forma di U, con un mare turchese e trasparente e una piccola spiaggia ai piedi della falesia, che si raggiunge con una scalinata di un centinaio di gradini. Accanto alla baia ci sono un piccolo porto turistico e la Torre Miggiano, una torre costiera del Cinquecento oggi in rovina. Non ci sono lidi: arriva presto e porta le scarpette da scoglio. I mesi migliori sono giugno e settembre.
Cos’è Porto Miggiano?
Porto Miggiano è una località costiera del comune di Santa Cesarea Terme, nel Salento adriatico, subito a sud del paese delle terme, verso Castro. È abitata quasi solo d’estate e comprende una baia stretta tra alte falesie di calcare, con una spiaggetta in fondo, un porticciolo turistico, le tracce delle antiche cave di carparo e la torre di avvistamento costruita contro le incursioni dei pirati.
Porto Miggiano è un tratto di costa alta, dove la litoranea corre in cima alla falesia e sotto si apre una baia a forma di anfiteatro: pareti di roccia chiara a strati, macchia mediterranea, uno scoglio isolato in mezzo all’acqua e, sul fondo, una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia tra scogli e blocchi di pietra. Poco più a sud, sul pianoro roccioso verso il mare aperto, ci sono il porticciolo e la torre; tutto intorno campeggi, alberghi e case per le vacanze. D’inverno è quasi deserta; d’estate è una delle mete più amate della costa tra Otranto e Castro.
Non è il posto delle lunghe spiagge attrezzate: per arrivare in acqua bisogna scendere i gradini e muoversi sugli scogli, e il fondale scende abbastanza in fretta. In cambio trovi uno dei mari più limpidi del Salento adriatico, perfetto per nuotare e guardare i fondali con la maschera. In questa guida trovi come arrivare, come scendere alla spiaggetta, cosa vedere e come organizzare la giornata, anche a Santa Cesarea Terme e nei dintorni.
Curiosità e atmosfera
Per secoli Porto Miggiano è stato un luogo di lavoro più che di vacanza. Nel Cinquecento dalle sue scogliere si estraeva il carparo, una pietra calcarea molto resistente alla pressione, usata per costruire in tutta la contea di Castro: sul lato nord dell’insenatura si vedono ancora i segni dei tagli nella roccia, e da qui, secondo la scheda del Catalogo generale dei beni culturali, viene anche la pietra della torre vicina. La Torre Miggiano fu costruita probabilmente proprio per proteggere il porto e i cavatori dagli sbarchi dei pirati; i documenti ricordano i nomi dei suoi «torrieri», dal caporale Arico Consalvo nel 1583 fino ai soldati invalidi che la custodivano nel 1777. La costa intorno, del resto, è frequentata da tempi antichissimi: le piccole grotte della scogliera erano abitate già nella preistoria.
Fino al 1913 Porto Miggiano faceva parte delle «marine di Vignacastrisi», il tratto di costa dell’antico feudo di Capriglia che arrivava fino alla grotta Striare di Castro; poi, con la nascita del comune autonomo di Santa Cesarea, che dal 1929 si chiama Santa Cesarea Terme, entrò nel nuovo comune. La sua storia recente è stata movimentata: nel marzo 2013 la baia fu messa sotto sequestro durante i lavori di consolidamento della falesia e per anni non si poté scendere alla spiaggetta; nel 2020 la Corte d’appello di Lecce assolse tutti gli imputati e restituì l’area al Comune, e dall’estate 2022 la spiaggetta è di nuovo raggiungibile. L’affetto per questo posto è grande: la baia è stata segnalata nel censimento «I Luoghi del Cuore» del FAI in undici edizioni, dal 2003 al 2022, e la torre in quattro. Per informazioni e avvisi aggiornati il riferimento è il Comune di Santa Cesarea Terme.
Dove si trova e come raggiungerla
Porto Miggiano si trova sulla costa adriatica del Salento, nel comune di Santa Cesarea Terme, circa 1 km a sud del centro del paese, sulla strada che scende verso Castro. Castro è a 5 km, Otranto a 17 km, Santa Maria di Leuca a 34 km e Lecce a circa 51 km. Sopra la baia passa la litoranea Otranto – Santa Maria di Leuca, qui strada provinciale 358.
In auto: da Lecce si prende la SS16 fino a Maglie e poi la strada provinciale 363 per Poggiardo e Santa Cesarea Terme; arrivati sulla costa si prosegue verso sud, in direzione Castro, per circa un chilometro: poco meno di un’ora senza traffico. Lungo la strada sopra la baia c’è un parcheggio comunale a pagamento, con le strisce blu; in luglio e agosto conviene arrivare la mattina presto.
Con i mezzi: i treni nazionali arrivano a Lecce; da lì i treni regionali di FS Sud Est (Ferrovie del Sud Est) per Gagliano del Capo fermano a Maglie e a Poggiardo, la stazione più vicina, a circa 11 km: controlla orari ed eventuali bus sostitutivi. In estate la linea 103 di «Salento in Bus», Maglie – Santa Cesarea Terme – Castro – Marina di Andrano, parte dalla stazione di Maglie, passa da Poggiardo e ferma anche a Porto Miggiano, alla fermata «Torre Miggiano» (nel 2026 dal 1° luglio al 31 agosto): controlla percorsi e orari dell’anno in corso prima di partire. L’aeroporto più comodo è Brindisi, a circa un’ora e mezza di auto.
Cosa fare e cosa vedere
Porto Miggiano si vive bene in mezza giornata, ma vale la pena fermarsi di più: la mattina il bagno nella baia, poi la torre e le antiche cave sul pianoro, e il pomeriggio Santa Cesarea Terme o le grotte di Castro. Ecco le esperienze da non perdere.
1. La discesa alla Spiaggia dei 100 scalini (2-3 ore)
È il motivo per cui si arriva fin qui. Dalla strada si scende alla baia con una scalinata di un centinaio di gradini, da cui viene il nome di Spiaggia dei 100 scalini. Il vecchio percorso lungo la parete di roccia è chiuso e transennato; oggi si usa una scalinata più recente, messa in sicurezza, ma la discesa resta lunga e al ritorno bisogna risalire tutto. In fondo c’è una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia, che cambia forma dopo le mareggiate, con intorno scogli e blocchi di pietra dove sistemarsi. L’acqua è trasparente, dal verde smeraldo al turchese, e il fondale di sabbia e roccia diventa profondo dopo pochi metri.
2. La baia vista dall’alto (30 minuti)
Prima di scendere, fermati in alto, vicino alla scalinata: da qui si vede tutta l’insenatura a forma di U, con le pareti di roccia chiara a strati, la macchia mediterranea, lo scoglio isolato in mezzo alla baia e il colore dell’acqua che cambia con la luce. È il punto per le foto più belle, e con il mare mosso è lo spettacolo da guardare senza scendere. Resta sempre dietro le recinzioni e lontano dal bordo: la roccia è fragile.
3. Snorkeling nella baia (1 ora)
Con maschera e boccaglio la baia diventa un piccolo acquario: un fondale di sabbia e roccia, pesci, ricci di mare e, sulle pietre, le piccole alghe a ombrellino dell’Acetabularia. Nuotando lungo le pareti si arriva a una piccola grotta che si apre sul mare. Fai snorkeling solo con il mare calmo, non sostare sotto le pareti e fai attenzione alle barche e ai SUP che entrano nella baia.
4. La Torre Miggiano (30 minuti)
Sul pianoro roccioso accanto al porticciolo, davanti al mare aperto, sorge la Torre Miggiano, una torre costiera del Cinquecento. Non si conosce l’anno esatto di costruzione, ma compare già nelle carte del Cinquecento, quando apparteneva al feudo di Capriglia, sotto il baronato di Vignacastrisi. Ha una base a tronco di cono costruita con pietre irregolari disposte in file orizzontali, un cordone di pietra interrotto dalle caditoie di difesa e, più in alto, le larghe feritoie da cui i torrieri sparavano alle navi nemiche. Da qui le sentinelle comunicavano a nord con la Torre di Santa Cesarea e a sud con le difese di Castro. Oggi la torre è un rudere, con una parte della muratura crollata: si ammira dall’esterno, senza salire sui resti.
5. Le antiche cave di carparo (20 minuti)
Guarda bene la roccia intorno alla baia: i tagli dritti e i gradoni squadrati non sono naturali. Sono i segni delle cave del Cinquecento, dove si estraevano i blocchi di carparo per le torri e gli edifici della contea di Castro. Le tracce più evidenti sono sul lato nord dell’insenatura principale, e il Catalogo generale dei beni culturali ha schedato la cava come bene archeologico. Cammina con calma e con scarpe chiuse: il fondo è irregolare e scivoloso vicino all’acqua.
6. Il porticciolo e la costa delle grotte (1-2 ore)
Accanto alla torre c’è il porticciolo turistico di Porto Miggiano. Tieni presente che il 26 febbraio 2026 la Capitaneria di porto di Otranto ha interdetto il canale d’accesso al porticciolo per la presenza di blocchi di cemento affioranti: lì sono vietati navigazione, bagno e immersioni fino ai lavori di ripristino, quindi verifica sul posto se il divieto è ancora in vigore. Verso sud la costa alta continua fino a Castro, con la Grotta della Zinzulusa e la Grotta Romanelli: per un giro in barca lungo le grotte la base più comoda è il porto di Castro, da cui partono le escursioni verso la Grotta Azzurra, la Zinzulusa, la Palombara e molte altre. Leggi la nostra guida pratica a Castro.
7. Santa Cesarea Terme, il paese delle terme (2 ore)
Un chilometro più a nord c’è Santa Cesarea Terme, «Santa Cisaria» in dialetto, il paese di cui Porto Miggiano fa parte, costruito su un ripiano della scogliera affacciato sul Canale d’Otranto. Qui, in quattro grotte comunicanti con il mare, la Gattulla, la Solfurea, la Fetida e la Solfatara, sgorgano a circa 30 gradi acque sulfuree, salse e bromo-iodiche, usate per bagni e fanghi: lo stabilimento della Gattulla fu inaugurato nel 1910. Secondo un mito antico l’odore di zolfo verrebbe dai corpi dei giganti Leuterni uccisi da Eracle; secondo la leggenda cristiana, invece, la giovane Cesaria, in fuga dal padre, si nascose in una grotta sul mare e fu salvata dalle fiamme che avvolsero l’uomo. Passeggia lungo via Roma, la strada principale, tra negozi, terrazze sul mare e ville di fine Ottocento: Villa Sticchi, costruita tra il 1894 e il 1900, è uno degli esempi più belli di stile moresco del Salento, con la grande cupola e il porticato su colonne tortili (è privata e si vede dall’esterno); poco lontano ci sono Villa Raffaella e Palazzo Tamborino, a picco sulla scogliera. Nella chiesa del Sacro Cuore c’è la statua in cartapesta di Santa Cesaria, la patrona, e sulla collina sopra il paese, tra i pini, sorge la Torre di Santa Cesarea, o del Belvedere, che comunicava con la Torre Miggiano. Leggi la nostra guida a Santa Cesarea Terme.
Mare, scogli e a chi piace
Il mare di Porto Miggiano è tra i più limpidi della costa adriatica del Salento: turchese sopra la sabbia, verde smeraldo vicino alle pareti, blu più al largo. La baia è stretta e riparata, il fondale è di sabbia e roccia e scende abbastanza in fretta: dopo pochi passi non si tocca più. Con il mare calmo l’acqua sembra quella di una piscina naturale; con le mareggiate, invece, le onde entrano nella baia e gli scogli diventano pericolosi.
È perfetta per chi sa nuotare e ama lo snorkeling, per le coppie, per chi fotografa e per chi cerca una caletta naturale invece di una spiaggia attrezzata. È meno adatta ai bambini piccoli, perché l’acqua diventa presto profonda, e a chi ha difficoltà a camminare, perché bisogna scendere e risalire un centinaio di gradini.
Spiaggia libera e servizi
A Porto Miggiano è tutta spiaggia libera: in fondo alla baia non ci sono lidi né chioschi, lo spazio sulla sabbia è poco e il resto è scoglio e blocchi di pietra. Sopra la baia ci sono un campeggio, alberghi e qualche bar e ristorante, aperti soprattutto d’estate; per più scelta c’è Santa Cesarea Terme, a un chilometro, oppure Castro.
In basso non c’è ombra: porta un piccolo ombrellone, acqua e la crema solare, ma tieni la borsa leggera, perché tutto quello che scende deve poi risalire i gradini.
Porto Miggiano vs altre calette della costa adriatica
Su questo tratto di costa ci sono altre insenature famose. Ecco un confronto pratico per scegliere:
Porto Miggiano vs Cala dell’Acquaviva (Marittima)
- Porto Miggiano: piccola spiaggia ai piedi di un’alta scogliera, raggiungibile con una lunga scalinata, mare turchese
- Acquaviva: cala stretta tra due pareti di roccia, acqua fresca per le sorgenti d’acqua dolce, spiaggetta di sabbia e ciottoli. Leggi la nostra guida alla Cala dell’Acquaviva
Porto Miggiano vs Castro
- Porto Miggiano: una baia naturale e un bagno tranquillo la mattina presto
- Castro: il porto, bar e ristoranti, le barche per le grotte e il borgo sulla collina con il castello
Porto Miggiano vs Santa Cesarea Terme
- Porto Miggiano: sabbia e scogli naturali in fondo alla falesia
- Santa Cesarea Terme: il bagno dagli stabilimenti balneari sugli scogli, le terme e le ville in stile moresco
Quando scegliere Porto Miggiano: se cerchi acqua limpidissima, ami nuotare e non ti spaventa una lunga scalinata.
Quando scegliere altro: se viaggi con bambini piccoli o vuoi ombrellone e lettino sulla sabbia, guarda le spiagge degli Alimini, a nord di Otranto, oppure le spiagge di sabbia della costa ionica.
Consigli pratici
Porto Miggiano è piccola, e questo cambia tutto: in luglio e agosto il parcheggio e il posto sulla spiaggetta finiscono presto. Arriva entro le 9, oppure nel tardo pomeriggio, quando la gente va via. Scendi con scarpe comode e la borsa leggera, e ricorda che la risalita sotto il sole è la parte più faticosa della giornata.
Se il mare è mosso, non scendere: le onde entrano nella baia e l’uscita dall’acqua diventa difficile. Rispetta sempre transenne e cartelli: in passato la baia è rimasta chiusa a lungo e la falesia resta fragile, quindi non sostare sotto le pareti di roccia. Prima di andare controlla anche le ordinanze in vigore, come quella della Capitaneria di porto di Otranto che dal febbraio 2026 vieta bagno e navigazione nel canale d’accesso al porticciolo.
Info utili pratiche
| 📍 Dove | Porto Miggiano (Santa Cesarea Terme, Lecce), a 1 km dal centro di Santa Cesarea Terme, 5 km da Castro e 51 km da Lecce |
|---|---|
| 🚗 Parcheggio | Parcheggio comunale a pagamento con strisce blu sopra la baia; in luglio e agosto arriva presto |
| ♿ Accesso | Scalinata di un centinaio di gradini e tratti di scoglio; non adatta ai passeggini e a chi ha difficoltà motorie |
| 🏖 Spiaggia | Tutta libera, nessun lido; una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia, il resto è scoglio |
| 🌊 Mare | Turchese e trasparente, fondale che scende in fretta; adatto a chi sa nuotare |
| 👟 Da portare | Scarpette da scoglio, maschera, acqua, crema solare e un piccolo ombrellone |
| 🍴 Mangiare | Bar e ristoranti sopra la baia e a Santa Cesarea Terme; più scelta a Castro |
| 📅 Periodo migliore | Giugno e settembre, la mattina presto |
Dove dormire vicino a Porto Miggiano
Per goderti la baia la mattina presto, conviene dormire nei dintorni. A Porto Miggiano non abbiamo case, ma a Marittima, a circa 9 km e un quarto d’ora d’auto, c’è la nostra Villetta Arenosa con piscina: 4 ospiti, 2 stanze, 3 bagni e 80 m² su due livelli, con una camera matrimoniale sotto le tipiche volte a stella, un soggiorno luminoso con angolo cottura attrezzato e divano letto, aria condizionata, lavatrice e lavastoviglie. Fuori c’è un grande giardino privato con piscina vista mare e vista su Castro, solarium, bagno e docce esterni, un’area giochi con rete da pallavolo e porte da calcetto, il barbecue e il parcheggio privato. Il mare è a meno di 1 km: è una base tranquilla per scoprire la costa tra Santa Cesarea Terme, Castro e Tricase.
Trovi questa e le altre nostre case della zona nella pagina case vacanza a Marittima. Vuoi un consiglio su date, spostamenti o altre case della zona? Contattaci: ti aiutiamo a scegliere la soluzione giusta.
Quando andare e quanto tempo dedicare
Giugno: il mare è già piacevole, la spiaggetta è tranquilla anche nel fine settimana e le giornate sono lunghissime.
Luglio e agosto: è il periodo più affollato. Il mare è caldo, ma parcheggio e posto in spiaggia vanno conquistati presto la mattina, e nelle ore centrali la risalita dei gradini sotto il sole è pesante.
Settembre: secondo noi il mese migliore. Il mare è ancora caldo, c’è molta meno gente e a Santa Cesarea Terme si festeggia la patrona.
Maggio e ottobre: ideali per le foto e per le passeggiate tra la torre e il paese; nelle giornate calde il bagno è ancora possibile, per chi non teme l’acqua fresca.
Da novembre ad aprile: Porto Miggiano è quasi deserta e molte strutture sono chiuse. Con le mareggiate lo spettacolo delle onde contro la scogliera è impressionante, ma va guardato dall’alto, a distanza.
Eventi e feste (date indicative, da verificare ogni anno sul sito del Comune di Santa Cesarea Terme e su SalentoMe):
- Sagra della Cucuzzata a Vitigliano, frazione di Santa Cesarea Terme: inizio agosto, in piazzetta degli Angeli, con la «cucuzzata», una pagnotta impastata con zucchine, olive nere, pomodoro e peperoncino, musica e pizzica
- Festa di Santa Cesaria, la patrona di Santa Cesarea Terme: 11 e 12 settembre; l’11 settembre la processione attraversa il paese e si conclude con un corteo di barche verso la grotta dove, secondo la leggenda, visse la santa
Quanto tempo dedicare: mezza giornata basta per la baia; una giornata intera se aggiungi la torre, Santa Cesarea Terme e Castro. Con tre o quattro giorni puoi unire Otranto, Porto Badisco, Marittima e Tricase Porto. Una giornata tipo:
- 8:30: discesa alla spiaggetta, bagno e snorkeling con il mare più calmo
- 11:30: la torre e le antiche cave sul pianoro, poi la baia vista dall’alto
- 13:00: pranzo a Santa Cesarea Terme o a Castro
- 15:30: visita della Grotta della Zinzulusa o giro in barca alle grotte di Castro
- 18:30: passeggiata a Santa Cesarea Terme, tra via Roma, le terme e Villa Sticchi
- 20:30: cena nel borgo di Castro o a Santa Cesarea Terme
Dintorni e idee extra
Porto Miggiano è in una posizione comoda per scoprire il tratto più spettacolare della costa adriatica, tra grotte, scogliere, torri e piccoli porti. Distanze e tempi in auto sono indicativi.
Santa Cesarea Terme (1 km, 3 minuti): le terme nelle grotte sul mare, le ville in stile moresco come Villa Sticchi e la Torre di Santa Cesarea tra i pini. Leggi la nostra guida a Santa Cesarea Terme.
Castro e la Grotta della Zinzulusa (4-5 km, 7 minuti): la Zinzulusa, tra Castro e Santa Cesarea, è una delle grotte costiere più note del Sud Italia; Castro è il porto da cui partono le barche per le grotte e il borgo sulla collina con il castello. Leggi la nostra guida pratica a Castro.
Vitigliano e Cerfignano (5 km, 8 minuti): le due frazioni di Santa Cesarea Terme nell’entroterra, tra gli ulivi. A Vitigliano ci sono un menhir e il Cisternale, un monumento megalitico usato per raccogliere l’acqua piovana; a Cerfignano resta un tratto di strada lastricata di epoca romana.
Porto Badisco (7 km, 10 minuti): una piccola baia dove, secondo la tradizione, sbarcò Enea, e la grotta che custodisce pitture preistoriche.
Marittima e la Cala dell’Acquaviva (9 km, 12 minuti): l’insenatura tra le scogliere dove il mare si mescola all’acqua dolce delle sorgenti, vicino alla nostra casa. Leggi la nostra guida alla Cala dell’Acquaviva.
Marina di Andrano e la Grotta Verde (11-12 km, 15 minuti): una costa di scogli dove fare il bagno e la Grotta Verde, una delle grotte marine di questo tratto di costa.
Tricase Porto (16 km, 24 minuti): il borgo di pescatori intorno a un porto del Quattrocento, con una piccola spiaggia di sabbia e la Torre del Sasso sulla collina. Leggi la nostra guida a Tricase Porto.
Otranto (17 km, 23 minuti): il centro storico sul mare, la Cattedrale con il grande mosaico pavimentale e il castello aragonese.
Santa Maria di Leuca (34 km, 48 minuti): il faro, il santuario de Finibus Terrae, il lungomare con le ville dell’Ottocento e le barche per le grotte.
Consiglio locale
Porto Miggiano si affaccia a est, sul Canale d’Otranto: vai la mattina presto, quando il sole entra nella baia e accende il turchese dell’acqua, il mare è immobile e sulla spiaggetta c’è ancora posto. È il momento migliore per nuotare con la maschera lungo le pareti, fino alla piccola grotta.
Quando arriva la folla, risali con calma e prenditi il tempo per la torre e le cave: guardando i tagli nella roccia capisci che questa baia, prima di essere una meta per i bagnanti, è stata per secoli una cava di pietra.
Se invece trovi il mare mosso, non rinunciare alla visita: dall’alto, con le onde che si frangono contro la scogliera, Porto Miggiano è forse ancora più bella. Poi sali a Santa Cesarea Terme per un caffè affacciato sul mare.
FAQ
Dove si trova Porto Miggiano?
Sulla costa adriatica del Salento, nel comune di Santa Cesarea Terme (Lecce), circa 1 km a sud del centro del paese, tra Santa Cesarea e Castro. Castro è a 5 km, Otranto a 17 km e Lecce a circa 51 km.
Perché si chiama Spiaggia dei 100 scalini?
Perché alla piccola spiaggia in fondo alla baia si scende con una scalinata di un centinaio di gradini, dalla strada in cima alla falesia. È conosciuta anche come Baia di Porto Miggiano o, semplicemente, la spiaggetta.
Si può scendere alla spiaggia e fare il bagno?
Sì: dopo anni di chiusura e i lavori sulla falesia, la spiaggetta è di nuovo raggiungibile dall’estate 2022, con una scalinata messa in sicurezza, mentre il vecchio percorso lungo la parete è transennato. Rispetta sempre cartelli e transenne e controlla le ordinanze in vigore: dal febbraio 2026, per esempio, il bagno è vietato nel canale d’accesso al porticciolo.
A Porto Miggiano c’è la sabbia?
Poca: in fondo alla baia c’è una piccola spiaggia di sabbia e ghiaia, che cambia con le mareggiate, circondata da scogli e blocchi di pietra. Non ci sono lidi: è tutta spiaggia libera.
Porto Miggiano è adatta ai bambini?
Con prudenza: per arrivare bisogna scendere e risalire un centinaio di gradini e l’acqua diventa profonda dopo pochi passi. Con bambini piccoli sono più comode le spiagge di sabbia con il mare basso.
Dove si parcheggia?
Lungo la strada sopra la baia, nel parcheggio comunale a pagamento con le strisce blu. In luglio e agosto si riempie presto: conviene arrivare entro le 9.
Come si arriva a Porto Miggiano senza auto?
In estate con la linea 103 di «Salento in Bus», Maglie – Santa Cesarea Terme – Castro – Marina di Andrano, che ferma alla fermata «Torre Miggiano». A Maglie e a Poggiardo arrivano i treni regionali di FS Sud Est da Lecce. Controlla orari ed eventuali bus sostitutivi prima di partire.
Si può visitare la Torre Miggiano?
Si vede dall’esterno, sul pianoro roccioso accanto al porticciolo. È una torre costiera del Cinquecento oggi in rovina, con una parte della muratura crollata: non salire sui resti.
Qual è il periodo migliore per andarci?
Giugno e settembre, quando c’è meno gente e il mare è già, o ancora, caldo. La mattina presto è il momento più bello della giornata.
Dove dormire vicino a Porto Miggiano?
A Marittima, a circa 9 km e un quarto d’ora d’auto, c’è la Villetta Arenosa con piscina di Salento Prime: 4 ospiti, 2 stanze e piscina privata con vista mare. Trovi le altre case nella pagina delle case vacanza a Marittima.
Conclusione
Porto Miggiano è il Salento adriatico più scenografico: una baia a forma di anfiteatro tra le falesie, un mare turchese e trasparente, una torre del Cinquecento e le tracce delle cave da cui veniva la sua pietra, a un passo dal paese delle terme. Arriva presto, porta le scarpette da scoglio e lascia il tempo per la risalita, per la torre e per una passeggiata a Santa Cesarea Terme.
Se vuoi dormire a un quarto d’ora dalla baia, a Marittima c’è la nostra Villetta Arenosa con piscina: 4 ospiti, 2 stanze, 3 bagni e piscina privata con vista mare. Trovi le nostre case della zona nella pagina case vacanza a Marittima.
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Foto di copertina: Photo2021, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons, ritagliata


