La provincia di Lecce guida la crescita del turismo pugliese: 1,7 milioni di arrivi e 7,5 milioni di presenze nel 2025. Scopri i dati presentati alla BIT Milano 2026 e cosa significano per chi visita il Salento.
Dati turismo Salento: cosa dicono i numeri presentati alla BIT di Milano 2026
TL;DR
Alla BIT di Milano 2026, la Puglia ha presentato dati record: +450% di turisti in vent’anni, crescita del +13% annuo, 1,7 milioni di arrivi in provincia di Lecce. Salento Prime era presente alla conferenza ufficiale della Regione come parte della delegazione territoriale.
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Il turismo in provincia di Lecce nel 2025 ha raggiunto 1,7 milioni di arrivi (+15%) e 7,5 milioni di presenze (+8%), prima in Puglia per pernottamenti, con una spesa turistica che vale il 22,4% del totale regionale. Fonte: Regione Puglia, Osservatorio del Turismo 2025.
In vent’anni la Puglia ha registrato una crescita del 450% negli arrivi turistici. La provincia di Lecce ha chiuso il 2025 con 1,7 milioni di arrivi e 7,5 milioni di presenze, prima in regione per pernottamenti.
Questi dati sono stati presentati alla conferenza ufficiale della Regione Puglia alla BIT Milano 2026, dove Salento Prime era presente come parte della delegazione istituzionale.
Un palcoscenico internazionale per una regione in ascesa
La Borsa Internazionale del Turismo di Milano è il luogo dove l’industria del viaggio si dà appuntamento ogni anno per leggere il presente e costruire il futuro. Nel 2026 la Puglia si è presentata con dati che non lasciano spazio all’interpretazione: una regione che ha moltiplicato per cinque la propria capacità di attrarre turisti nell’arco di due decenni, con una traiettoria che non accenna a invertirsi.
L’atmosfera alla BIT è quella di chi sa di avere qualcosa da raccontare. Operatori, giornalisti e buyer internazionali ascoltano con attenzione quando si parla di un territorio che cresce al ritmo del +13% annuo in un contesto europeo stazionario. Portare una storia concreta fatta di arrivi certificati, presenze misurate e spesa turistica tracciata davanti a chi decide dove investire e dove mandare i propri clienti è l’obiettivo di ogni delegazione regionale.
Eravamo in sala quando i dati sono stati presentati. Sentire le cifre della provincia di Lecce annunciate in un contesto istituzionale di fronte a buyer francesi, tedeschi e americani conferma quello che osserviamo sul territorio ogni stagione: il Salento non è più una scoperta riservata a pochi, è diventata una scelta deliberata e ricercata da mercati maturi.
Dove si svolge la BIT e come raggiungerla
La BIT si svolge ogni anno a Milano, presso Fiera Milano uno dei più grandi poli fieristici d’Europa, facilmente accessibile dall’aeroporto di Malpensa e dal centro città. Chi arriva in treno scende a Milano Cadorna o Milano Centrale e prende la linea metropolitana M1 (rossa) fino alla fermata Rho Fiera, con un collegamento diretto e senza cambi.
Per chi viene da Lecce o dal Salento, i voli da Brindisi verso Milano Linate o Malpensa sono frequenti nelle settimane della fiera. La fiera si svolge tipicamente tra febbraio e marzo, in un periodo ricco di movimento per l’industria turistica italiana e internazionale.
Dati turismo Puglia 2025: cosa dicono davvero i numeri
La Puglia non è più solo una destinazione estiva di nicchia. In vent’anni ha registrato una crescita del 450% negli arrivi turistici un dato che non trova paragoni tra le regioni italiane di dimensioni comparabili. Questo salto ha richiesto una trasformazione strutturale: non solo più posti letto, ma un’offerta radicalmente diversa, capace di intercettare domande di mercato che vent’anni fa non esistevano o erano invisibili.
Il turismo regionale cresce al +13% annuo, in un anno il 2025 in cui molte destinazioni italiane hanno registrato segnali di stabilizzazione. Questo scarto positivo non è casuale: è il risultato di una strategia di diversificazione che ha trasformato la Puglia da meta balneare estiva a territorio multitarget, visitato per ragioni diverse da profili di turisti completamente differenti. Fonte: Regione Puglia, Osservatorio del Turismo 2025.
La provincia di Lecce prima in Puglia per presenze
Nel 2025 la provincia di Lecce ha raggiunto 1,7 milioni di arrivi (+15% rispetto al 2024), seconda in Puglia per flussi in ingresso. Sul fronte delle presenze le notti effettivamente trascorse sul territorio è prima in tutta la regione con 7,5 milioni (+8%). Chi arriva nel Salento non passa: resta. La permanenza media superiore a quella delle altre province pugliesi racconta una destinazione capace di offrire esperienze articolate nel tempo, non una singola giornata di mare.
Il dato sulla permanenza ha implicazioni dirette per chi opera nel settore dell’ospitalità salentina. Una permanenza media elevata indica visitatori che esplorano, consumano, tornano e raccomandano la base strutturale su cui si costruisce una destinazione sostenibile nel lungo periodo.
Dal turismo balneare al multitarget: la trasformazione del Salento
Parlare di turismo nel Salento oggi significa parlare di almeno sei filoni diversi che coesistono e si rafforzano a vicenda. Il turismo culturale attrae chi vuole scoprire Lecce barocca, Otranto medievale, Gallipoli veneziana. Il turismo religioso porta pellegrini e viaggiatori spirituali verso i santuari e i cammini dell’entroterra. Il turismo congressuale porta professionisti nei mesi di spalla, aprendo mercati difficilmente raggiungibili con la sola offerta balneare.
I borghi dell’entroterra Specchia, Presicce, Corigliano d’Otranto, Sternatia hanno costruito negli ultimi anni un’attrattiva autonoma, alimentata da eventi, artigianato e gastronomia locale. Il risultato è una destagionalizzazione concreta: la finestra turistica si è allargata da aprile a ottobre, con picchi non più concentrati nei soli mesi di luglio e agosto. Chi visita il Salento a maggio o settembre trova spesso la versione più autentica della destinazione: meno affollata, più accessibile, con esperienze difficilmente replicabili in alta stagione.
Impatto economico: 403 milioni generati dalla provincia di Lecce
Nel 2025 la spesa totale dei turisti in Puglia ha raggiunto 1,8 miliardi di euro (fonte: Regione Puglia, Osservatorio del Turismo 2025). La provincia di Lecce genera il 22,4% di questo valore circa 403 milioni di euro pur rappresentando una delle nove province pugliesi. Un contributo sproporzionato rispetto all’estensione geografica, che riflette la capacità del Salento di attrarre turisti con alta propensione alla spesa: internazionali, indipendenti, orientati all’esperienza piuttosto che al low cost.
Guardando la composizione del mercato per nazionalità, il dato più significativo è l’equilibrio: il 50% dei visitatori è italiano, il 50% straniero una parità che poche destinazioni italiane possono vantare. Tra gli stranieri, i mercati guida sono Francia, Germania e Stati Uniti, seguiti da Polonia, Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. La crescente quota americana e dell’Europa dell’Est segnala che il Salento è entrato stabilmente nei radar dei mercati a più alto valore medio per pernottamento.






Salento Prime alla conferenza ufficiale della Regione Puglia
Alla BIT 2026 Salento Prime ha partecipato alla conferenza istituzionale organizzata dalla Regione Puglia. Eravamo presenti in sala nel momento in cui i dati sul turismo salentino sono stati presentati ai buyer internazionali, agli operatori europei e ai media di settore. Un contesto che permette di capire in prima persona come il Salento viene percepito e raccontato al di fuori del territorio.
Partecipare a questo livello ha un valore concreto per chi sceglie Salento Prime come punto di riferimento per visitare il Salento. Significa lavorare con un operatore che conosce i mercati di provenienza dei visitatori, che ha relazioni dirette con i tour operator europei e americani, e che contribuisce attivamente alla costruzione dell’immagine di una destinazione in crescita.
FAQ
Quanto è cresciuto il turismo in Puglia negli ultimi vent’anni?
La Puglia ha registrato una crescita del 450% negli arrivi turistici nell’arco di vent’anni, passando da destinazione di nicchia a meta europea consolidata. Questo risultato è frutto di una diversificazione dell’offerta che ha saputo intercettare domande di mercato nuove turismo culturale, congressuale, religioso, dei borghi affiancando e spesso superando il tradizionale flusso balneare. Fonte: Regione Puglia, Osservatorio del Turismo 2025.
Quanti turisti arrivano nella provincia di Lecce ogni anno?
Nel 2025 la provincia di Lecce ha registrato 1,7 milioni di arrivi (+15%) e 7,5 milioni di presenze (+8%), prima in tutta la Puglia per pernottamenti. La permanenza media elevata, superiore alle altre province pugliesi, indica visitatori che soggiornano più a lungo, esplorano il territorio e generano un impatto economico distribuito su più settori. Fonte: Osservatorio del Turismo Puglia 2025.
Quali sono i mercati stranieri principali per il Salento?
I turisti stranieri rappresentano il 50% dei visitatori totali. I mercati principali sono Francia, Germania e Stati Uniti, seguiti da Polonia, Regno Unito, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio. La quota americana in crescita e la presenza dell’Europa dell’Est segnalano un allargamento geografico della domanda verso mercati ad alto valore medio per soggiorno.
Qual è l’impatto economico del turismo in provincia di Lecce?
La spesa turistica totale in Puglia nel 2025 è stata di 1,8 miliardi di euro. La provincia di Lecce ne genera il 22,4%, pari a circa 403 milioni di euro un contributo sproporzionato rispetto alle sue dimensioni geografiche. Questo riflette la capacità del Salento di attrarre turisti con alta propensione alla spesa, orientati all’esperienza. Fonte: Regione Puglia, Osservatorio del Turismo 2025.
Cos’è la BIT di Milano e perché è importante per il Salento?
La Borsa Internazionale del Turismo di Milano è il principale evento fieristico italiano del settore, che riunisce ogni anno operatori, tour operator, istituzioni e media da tutto il mondo. Per una destinazione come il Salento, essere presenti e soprattutto partecipare alla conferenza istituzionale regionale significa costruire relazioni dirette con i buyer internazionali che decidono dove portare i loro clienti.
Conclusione
I dati presentati alla BIT di Milano nel 2026 raccontano una trasformazione strutturale, non un ciclo congiunturale. La Puglia e il Salento in particolare ha costruito in vent’anni un’attrattiva turistica che poggia su fondamenta solide: un patrimonio culturale autentico e stratificato, un’enogastronomia riconosciuta a livello internazionale, un’ospitalità che ha saputo evolversi senza perdere il proprio carattere distintivo.
Per chi vuole visitare il Salento, questi numeri hanno una traduzione pratica. Si arriva in un territorio abituato ad accogliere turisti esigenti, dove l’offerta si è diversificata per rispondere a domande diverse dal soggiorno in masseria alle escursioni nei borghi medievali, dai percorsi enogastronomici alle esperienze di turismo lento nell’entroterra. La destagionalizzazione reale significa che organizzare un viaggio in aprile, ottobre o anche novembre è oggi una scelta sensata, non un compromesso.
Il Salento è ideale per chi cerca autenticità senza rinunciare alla qualità. Per i viaggiatori internazionali francesi, tedeschi, americani rappresenta spesso una scoperta: un territorio che non si aspettavano così ricco, così capace di sorprendere anche dopo più visite. Per gli italiani è sempre di più una scelta consapevole e pianificata.
Organizzarsi bene significa prenotare la struttura con anticipo (3–4 mesi per l’alta stagione, 4–6 settimane per la spalla), avere un’auto disponibile per almeno una parte del soggiorno, e costruire un programma che mescoli mare, cultura e territorio. Salento Prime è il punto di partenza giusto per farlo con la conoscenza diretta del territorio e le relazioni costruite anche sui palcoscenici internazionali come la BIT di Milano.
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