Scopri il Santuario de Finibus Terrae a Leuca: storia millenaria, panorami sui due mari, scalinata con 284 gradini. Orari, come arrivare e consigli pratici.
Santuario de Finibus Terrae: dove i due mari si incontrano
TL;DR
Il Santuario de Finibus Terrae sorge sul promontorio di Leuca a 48 metri sul mare, dove Adriatico e Ionio si incontrano. Un luogo di pellegrinaggio millenario con 284 gradini, ex tempio di Minerva, visitabile gratuitamente tutto l’anno.
Featured Snippet
Il Santuario di Santa Maria de Finibus Terrae è una chiesa-santuario situata a Punta Meliso (Castrignano del Capo) a 48 metri sul livello del mare, nel punto più meridionale della Puglia dove Adriatico e Ionio si incontrano, edificato sui resti di un antico tempio dedicato a Minerva.
Arrivare al Santuario de Finibus Terrae significa toccare il confine fisico e simbolico del Salento. Qui, a Punta Meliso, su un promontorio roccioso a 48 metri sul mare che sovrasta Santa Maria di Leuca, si erge una delle chiese più significative del Sud Italia, meta di pellegrinaggi da secoli e custode di leggende che intrecciano fede cristiana e mito pagano.
In questa guida scoprirai la storia del santuario, come raggiungerlo, cosa vedere nei dintorni e come vivere al meglio l’esperienza di questo luogo dove il sacro incontra il paesaggio più estremo della regione.
📍 Informazioni essenziali
Dove: Punta Meliso, Castrignano del Capo (LE)
Coordinate: 39.7947° N, 18.3658° E
Tempo visita: 45-90 minuti (2-3 ore con scalinata e grotte)
Costo: Ingresso gratuito | Parcheggio 2-5€ in estate
Accessibilità: Auto fino al piazzale superiore, scalinata 284 gradini
Curiosities and atmosphere
Il nome stesso, “de Finibus Terrae” – ai confini della terra – racconta la percezione che gli antichi avevano di questo punto estremo, dove il mondo conosciuto sembrava terminare. Prima del santuario cristiano, qui sorgeva un tempio dedicato a Minerva, meta di naviganti che ringraziavano la dea per i viaggi compiuti. Con l’arrivo del Cristianesimo, il culto mariano sostituì quello pagano, ma il senso di sacralità del luogo rimase intatto.
La tradizione vuole che San Pietro, approdando a Leuca durante il suo viaggio verso Roma nel 43 d.C., abbia cristianizzato il tempio pagano, consacrando così la chiesa alla Madonna. Salire al santuario significa respirare questa stratificazione di storie: il vento che arriva dal mare porta con sé secoli di preghiere, voti e sguardi rivolti all’orizzonte. L’atmosfera è solenne ma mai cupa, soprattutto al tramonto, quando la luce si stende sul piazzale e il panorama regala quel senso di sospensione tra terra, cielo e mare che rende ogni visita memorabile.
Where it is and how to reach it
Il Santuario de Finibus Terrae si trova nel comune di Castrignano del Capo, frazione di Santa Maria di Leuca, su Punta Meliso, il punto più meridionale della Puglia. Le coordinate GPS precise sono 39.7947° N, 18.3658° E. Da Lecce si percorrono circa 63 km verso sud lungo la SS16 e poi la SP358, con un tempo di percorrenza di 55-70 minuti in auto a seconda del traffico.
Da Gallipoli si attraversa l’entroterra salentino per circa 48 km (45-55 minuti), mentre da Otranto sono circa 50 km (50-60 minuti) lungo la costa adriatica. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Gagliano del Capo e proseguire in autobus locale FSE (linea Gagliano-Leuca, 15-20 minuti) o taxi per circa 7 km fino a Leuca.
L’aeroporto di riferimento è Brindisi Salento (codice BDS), a circa 95 km di distanza (1 ora e 15 minuti). Una volta giunti a Santa Maria di Leuca, il santuario è visibile dal basso: si raggiunge percorrendo via Santuario, una strada in salita che porta al piazzale antistante la chiesa. In alternativa, esiste una scalinata monumentale – la celebre “Scala Monumentale” – che collega il lungomare al promontorio, con 284 gradini e edicole votive lungo il percorso: un’esperienza suggestiva per chi ama camminare e vuole vivere l’ascesa come un piccolo pellegrinaggio.
What to do and what to see
Il Santuario: architettura e interno
La chiesa attuale risale al 1720, ricostruita sui resti di edifici più antichi risalenti al periodo paleocristiano (V-VI secolo). La facciata sobria, in pietra leccese locale, accoglie i visitatori con un portale barocco semplice ma elegante. L’interno è raccolto, con una navata unica lunga circa 25 metri che custodisce l’altare maggiore dedicato alla Madonna de Finibus Terrae. Dietro l’altare si trova una statua lignea della Vergine del XVIII secolo, venerata dai fedeli con ex voto e testimonianze di grazie ricevute. Le pareti conservano affreschi restaurati nel 1990 e lapidi marmoree che raccontano la storia del santuario e dei pellegrini che vi sono passati nei secoli, alcune risalenti al 1600. Non è un edificio grandioso, ma proprio l’essenzialità ne esalta il valore spirituale e il legame con il territorio.
Il piazzale panoramico
Il vero tesoro del santuario è il piazzale esterno di circa 1.200 metri quadrati, che offre una vista a 270 gradi sui due mari. Da qui si domina la costa adriatica a est e quella ionica a ovest, con il faro di Leuca ben visibile a 200 metri di distanza sulla punta. Nei giorni limpidi, con visibilità superiore a 30 km, si possono scorgere le coste albanesi (distanti circa 80 km) oltre il canale d’Otranto. Il panorama cambia a seconda dell’ora: al mattino il sole illumina il versante adriatico creando riflessi argentei, mentre al tramonto (orario ottimale 18:30-19:30 in estate) la luce investe quello ionico, creando giochi di colore sull’acqua che vanno dall’arancio al viola. È il luogo ideale per fermarsi, respirare e fotografare.
La Scala Monumentale e le edicole votive
Se scegli di salire a piedi, la scalinata monumentale inaugurata nel 1901 offre un’esperienza diversa rispetto all’accesso in auto. Lungo i 284 gradini si trovano 18 edicole votive in pietra che rappresentano le tappe del pellegrinaggio mariano, ciascuna decorata con piastrelle in ceramica raffiguranti scene bibliche. L’ascesa richiede 15-25 minuti a seconda del passo, con un dislivello di 48 metri, ma permette di assorbire gradualmente l’atmosfera del luogo, lontano dal traffico. In estate (giugno-settembre) conviene affrontarla al mattino presto (prima delle 9:00) o nel tardo pomeriggio (dopo le 17:30) per evitare il caldo intenso, con temperature che possono superare i 35°C sulle pietre esposte al sole.
Il faro di Punta Meliso
A 200 metri dal santuario, raggiungibile a piedi in 5 minuti, si trova il faro costruito nel 1866 e alto 47 metri. Simbolo di Leuca e punto di riferimento per i naviganti, il faro segna ufficialmente il confine tra i due mari e rappresenta l’estremità fisica del Salento. Non è visitabile all’interno, ma vale la pena avvicinarsi per ammirare la struttura ottagonale in pietra e il panorama circostante. Il punto migliore per fotografare faro e santuario insieme si trova sul sentiero che costeggia il promontorio, 50 metri a est del piazzale principale.
Practical tips
Il santuario è aperto tutti i giorni dell’anno, con orari che variano: generalmente dalle 7:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00 (orario estivo maggio-settembre), mentre in inverno (ottobre-aprile) la chiusura pomeridiana è anticipata alle 18:00. Le celebrazioni eucaristiche si tengono alle 10:30 nei giorni feriali e alle 10:30 e 18:00 nei festivi (orari soggetti a variazioni, verificare presso la parrocchia al +39 0833 758123).
Il momento migliore per visitare il santuario senza folla è al mattino presto tra le 8:00 e le 10:00, oppure nel tardo pomeriggio dopo le 17:00, quando i gruppi organizzati si sono già allontanati. In estate, il promontorio è esposto al sole e al vento di maestrale: porta un cappello, almeno 1 litro d’acqua a persona e crema solare SPF 50+. Se sali a piedi, indossa scarpe chiuse con suola antiscivolo (i gradini possono essere scivolosi dopo la pioggia). Il vento può essere forte, soprattutto in primavera (marzo-maggio) e autunno (ottobre-novembre), con raffiche fino a 30-40 km/h: prevedi una giacca antivento anche nelle giornate calde.
- 🚗 Parking: disponibile nel piazzale superiore (80 posti circa), gratuito da novembre a marzo, 2-5€ per sosta giornaliera da aprile a ottobre
- 🐾 Pet-friendly: cani ammessi negli spazi esterni al guinzaglio, non ammessi all’interno della chiesa
- 🍴 Services: nessun bar o ristorante in loco; servizi igienici pubblici a 100 metri dal santuario (aperti 8:00-20:00 in estate)
- 📸 Miglior spot foto: angolo sud-est del piazzale panoramico al tramonto (18:30-19:30 luglio-agosto)
When to go and how much time to plan
Il santuario è visitabile tutto l’anno, ma ogni stagione offre atmosfere diverse. In primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre) il clima è mite con temperature tra 18°C e 25°C, ideale per camminare e godere del panorama senza il caldo estivo. La vegetazione mediterranea (lentisco, mirto, timo) è in fiore tra marzo e maggio. In estate (giugno-agosto), soprattutto ad agosto durante il Ferragosto e la festa dell’Assunzione (15 agosto), il flusso di turisti aumenta sensibilmente con oltre 2.000 visitatori al giorno: il santuario diventa più affollato, ma l’energia del luogo rimane intatta. Temperature tra 28°C e 35°C richiedono visite mattutine o serali.
L’inverno (dicembre-febbraio) regala visite più intime, con meno di 100 persone al giorno e una luce particolare, soprattutto nelle giornate ventose quando il mare si fa più mosso e drammatico con onde che possono superare i 2 metri. Il vento è una costante: in primavera e autunno il maestrale può soffiare a 25-35 km/h, mentre in estate tende ad attenuarsi nelle ore centrali (12:00-16:00) per riprendere al tramonto. Tra feriale e weekend la differenza è marcata in alta stagione: nei giorni infrasettimanali (martedì-giovedì) è più facile trovare parcheggio e vivere il santuario con calma.
Dedica almeno 45 minuti per la visita della chiesa e del piazzale, 90 minuti se vuoi salire a piedi dalla scalinata. Se combini la visita con un giro in barca alle grotte (2 ore) e una sosta al porto di Leuca (1 ora), calcola mezza giornata (4-5 ore totali).
Surroundings and extra ideas
Porto di Santa Maria di Leuca
A 1,2 km dal santuario (5 minuti in auto, 20 minuti a piedi in discesa), il porto turistico Marina di Leuca dispone di 300 posti barca ed è punto di partenza per le escursioni in barca alle grotte. Qui trovi ristoranti di pesce con menù da 25-45€, bar e gelaterie artigianali (gelato 3-4€). Il lungomare Cristoforo Colombo lungo 800 metri è piacevole per una passeggiata serale con vista sul faro illuminato.
Basilica Santuario Santa Maria de Finibus Terrae (Chiesa inferiore)
Nel centro abitato di Leuca, a 800 metri dal porto, si trova la basilica minore consacrata nel 1755, con facciata tardo-barocca e interno ricco di stucchi settecenteschi. Aperta 8:00-12:00 e 16:00-19:00, ingresso gratuito. Vale una visita di 20 minuti per completare il percorso mariano e ammirare le tele del pittore locale Serafino Elmo (1784).
Punta Ristola
Il punto geografico più a sud della Puglia, a 2,5 km dal santuario (8 minuti in auto), con monumento dedicato ai poeti Virgilio e Omero che celebrarono Leuca nelle loro opere. Da qui parte un sentiero panoramico di 1,5 km (percorrenza 30-40 minuti, difficoltà media) che costeggia la scogliera alta 20-30 metri e permette di ammirare le grotte dall’alto. Sconsigliato con bambini piccoli o in caso di vento forte.
Grotta Porcinara
Accessibile via mare con le escursioni in barca o tramite sentiero costiero impegnativo (45 minuti solo andata, attrezzatura da trekking necessaria), conserva tracce di un antico temto greco dedicato a Zeus risalente al III secolo a.C. e 13 iscrizioni rupestri in greco e latino studiate dall’archeologo Francesco D’Andria. Una meta per appassionati di archeologia e trekking esperti.
Ciolo e la strada panoramica SP358
A 15 km verso nord (20 minuti in auto), il Ponte Ciolo alto 40 metri offre uno dei panorami più fotografati del Salento e un punto di tuffi per gli amanti dell’adrenalina (tuffi da 8-12 metri). Il sentiero che scende alla spiaggia conta 250 gradini irregolari ma conduce a una caletta di 30 metri con acqua cristallina, ideale per un tuffo lontano dalla confusione (giugno-settembre affollato nel weekend, meglio feriale).
Marina di Felloniche
Piccola baia ionica a 9 km dal santuario (15 minuti), con spiaggia di sabbia chiara lunga 200 metri e fondale digradante fino a 50 metri dalla riva (profondità 1,5 metri). Perfetta per famiglie con bambini. Parcheggio gratuito a 100 metri dalla spiaggia, lidi attrezzati con lettini 15-20€/giorno, bar e stabilimenti balneari.
Torre Vado
Località balneare a 11 km (18 minuti), con torre cinquecentesca ristrutturata, spiaggia libera e 5 lidi attrezzati. Buona offerta di ristoranti con specialità di pesce (orata al forno 18-24€, spaghetti alle vongole 12-16€). Ideale per il pranzo o per un pomeriggio in spiaggia dopo la visita culturale. Parcheggio a pagamento 3-5€/giorno in estate.
Gagliano del Capo e il centro storico
Borgo dell’entroterra a 6 km (12 minuti), con centro storico pedonale, Palazzo Ciardo del XVII secolo, Chiesa Madre di San Rocco (1600) e trattorie tradizionali come “Antiche Mura” e “Lu Puzzu” con cucina casalinga (menù completo 20-28€). Perfetto per una cena autentica lontano dalle mete più turistiche. Giovedì mattina mercato settimanale in Piazza San Rocco con prodotti locali.
Local tip
Se vuoi vivere il santuario senza fretta e catturare la luce migliore, arriva per l’alba tra le 6:00 e le 6:30 (orario estivo giugno-luglio). Il sole che sorge dall’Adriatico e illumina progressivamente il faro è uno spettacolo che pochi turisti conoscono, riservato a chi ha voglia di svegliarsi presto. Porta un thermos di caffè caldo e qualche tarallo pugliese: il piazzale al mattino è silenzioso con solo il suono delle onde e il vento ancora fresco (15-18°C anche in estate), e puoi avere il luogo per te per almeno 40-50 minuti.
Dopo la visita, scendi al porto di Leuca e fai colazione al Bar Meridiano (aperto dalle 6:30) con cornetto caldo ripieno di crema pasticcera (1,50€) e cappuccino vista mare (1,30€), mentre la giornata inizia con calma e vedi le barche dei pescatori rientrare con il pescato. Nel pomeriggio, se hai tempo, fermati alla spiaggia di Torre Vado per un tuffo alle 16:00-17:00 quando il sole inizia a calare: fondale trasparente con visibilità 8-10 metri ideale per snorkeling tra saraghi e occhiate, e temperatura acqua 24-26°C in estate. Per lo spot fotografico migliore, posizionati all’angolo sud-est del piazzale (vicino alla ringhiera in ferro battuto restaurata nel 2018) verso le 18:45 in luglio-agosto: la luce laterale calda esalta il profilo del santuario e il mare sullo sfondo si tinge di arancio, rosa e viola creando un gradiente perfetto per foto senza filtri.
@gabriel.cojoc The ancient Romans called Santa Maria di Leuca for “The Finibus Terrae”, which means the end of the earth. #topdestination #loveitaly🇮🇹 #puglia #vacantaitalia #travelinspiration #italia #italy #gdctiktok ♬ End of the World - Miley Cyrus
FAQ
È possibile salire al santuario in passeggino o sedia a rotelle?
L’accesso in auto al piazzale superiore via strada asfaltata rende la visita del santuario e degli spazi esterni accessibile anche con passeggini e sedie a rotelle. Il piazzale panoramico è pianeggiante con pavimentazione in pietra levigata. La scalinata monumentale di 284 gradini non è percorribile se non a piedi. All’interno della chiesa ci sono 3 gradini all’ingresso principale, ma esiste un accesso laterale senza barriere architettoniche (segnalato, chiedere al custode se presente).
Quanto tempo serve per visitare il santuario e dintorni?
La visita del solo santuario (chiesa + piazzale panoramico + faro) richiede 30-45 minuti. Se aggiungi la salita a piedi dalla scalinata monumentale, calcola 90 minuti totali (25 minuti salita + 45 minuti visita + 20 minuti discesa). Con un giro in barca alle grotte (2 ore) e una sosta al porto di Leuca per pranzo o caffè (1 ora), dedica mezza giornata (4-5 ore). Se includi una tappa balneare a Torre Vado o Marina di Felloniche (2-3 ore) e il centro storico di Gagliano del Capo (1 ora), pianifica una giornata intera (8-9 ore).
Il santuario è affollato in estate?
Sì, soprattutto ad agosto con oltre 2.000 visitatori al giorno e nei weekend di luglio (1.200-1.500 visitatori/giorno). I gruppi organizzati con pullman arrivano solitamente tra le 11:00 e le 16:00. Per evitare la folla, visita al mattino presto prima delle 9:30 (100-200 persone fino alle 10:00) o nel tardo pomeriggio dopo le 17:30 (300-400 persone). Nei giorni feriali infrasettimanali (martedì-giovedì) c’è meno afflusso anche in piena estate, circa il 40% in meno rispetto ai weekend. Maggio-giugno e settembre sono i mesi ideali per un buon compromesso tra clima e affollamento (500-800 visitatori/giorno).
Quando si svolgono le principali celebrazioni religiose?
Le festività mariane principali sono il 15 agosto, Assunzione della Beata Vergine Maria (celebrazione solenne alle 18:00, processione dal porto al santuario con migliaia di fedeli, fuochi d’artificio alle 23:00 sul mare), e l’8 settembre, Natività della Madonna (messa solenne alle 10:30 e 18:00). In queste occasioni il santuario è meta di pellegrinaggi con affluenza 3.000-5.000 persone, difficoltà di parcheggio (serve arrivare prima delle 8:00), e atmosfera particolarmente suggestiva. Altre celebrazioni: 2 febbraio Candelora, 25 marzo Annunciazione, domeniche di maggio (mese mariano con rosario alle 17:30). Per calendario completo e orari aggiornati: Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca => sito ufficiale.
È possibile visitare il faro di Punta Meliso all’interno?
Il faro, gestito dalla Marina Militare Italiana, non è aperto al pubblico per visite interne per motivi di sicurezza e operatività del segnalamento marittimo. Ci si può avvicinare fino alla base della struttura (recinto esterno a 10 metri) per fotografarlo e ammirare il panorama. La zona intorno al faro è accessibile a piedi dal piazzale del santuario tramite sentiero sterrato (200 metri, 5 minuti di camminata, attenzione a gradini irregolari) e offre ottimi punti di osservazione sui due mari, specialmente all’alba quando la luce radente esalta la struttura ottagonale in pietra contro il cielo.
Conclusion
Il Santuario de Finibus Terrae non è solo una chiesa o un punto panoramico: è un luogo dove la geografia incontra la storia, dove il sacro si intreccia con il paesaggio e dove ogni visita lascia un segno tangibile nella memoria. Salire al promontorio significa toccare il punto più estremo del Salento a 39.7947° N, sentire il vento che arriva dai due mari a 48 metri di altezza e capire perché, da oltre 15 secoli, pellegrini e viaggiatori convergono qui per cercare un momento di silenzio e contemplazione davanti all’orizzonte infinito.
È ideale per chi cerca un’esperienza che vada oltre il turismo balneare di massa, per chi vuole aggiungere profondità culturale e spirituale a un viaggio in Salento, e per chiunque ami i luoghi dove il paesaggio racconta storie millenarie stratificate dalla civiltà messapica (VII secolo a.C.) al culto cristiano di oggi. Organizzare la visita è semplice: raggiungi Leuca da Lecce in 55-70 minuti percorrendo 63 km sulla SS16, scegli se salire in auto (parcheggio 2-5€ in estate) o a piedi dalla scalinata di 284 gradini (20-25 minuti), dedica almeno 45 minuti per respirare l’atmosfera del piazzale panoramico e della chiesa barocca, e se puoi combina la tappa con un’escursione alle 30 grotte marine (15-25€, 2 ore) o una sosta nelle spiagge di Torre Vado e Marina di Felloniche (10-15 minuti dal santuario).
Il momento migliore dipende da cosa cerchi: l’alba (6:00-7:00) per la solitudine assoluta e la luce dorata sull’Adriatico, il tramonto (18:30-19:30 luglio-agosto) per i colori viola-arancio sullo Ionio, le ore centrali (11:00-14:00) per unire la visita a un bagno nelle calette vicine. In ogni caso, porta con te 1 litro d’acqua a persona, protezione solare SPF 50+, giacca antivento e una macchina fotografica: il panorama a 270 gradi sui due mari merita, e la sensazione di trovarti nel punto dove finisce la terra italiana è unica e difficile da descrivere a parole.
Discover the available accommodations with Salento Prime. To best organize your base and transfers, contact us here or start a chat on WHATSAPP.


