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Ponte del Ciolo: la terrazza sul mare tra scogliere e acque turchesi

Ponte del Ciolo nel Salento: dove si trova, come arrivarci, cosa fare e i consigli per vivere al meglio questo simbolo del litorale adriatico tra Gagliano e Santa Cesarea.

Ponte del Ciolo: la terrazza sul mare tra scogliere e acque turchesi

TL;DR: Il Ponte del Ciolo è un’icona architettonica sul mare adriatico salentino, punto panoramico e di partenza per tuffi, snorkeling e escursioni in kayak tra grotte e acque cristalline.

Featured snippet: Il Ponte del Ciolo è un viadotto storico tra Gagliano del Capo e Santa Cesarea Terme, famoso per tuffi da 10-15 metri, acque cristalline e grotte marine accessibili via scalinata di circa 100 gradini.

C’è un punto lungo la costa adriatica del Salento dove il mare sembra incastonato tra pareti di roccia chiara, raggiungibile solo attraverso una scalinata ripida che scende dal livello della strada. Da lassù, dal ponte, il colore dell’acqua cambia in base alla luce: azzurro intenso al mattino, quasi turchese verso mezzogiorno, dorato al tramonto. Il Ponte del Ciolo non è solo un luogo dove fare il bagno, ma un’esperienza di contrasto tra altezza e profondità, silenzio e richiamo del mare aperto.

In questa guida troverai tutto quello che serve per visitare il Ponte del Ciolo con consapevolezza: dove si trova esattamente, come raggiungerlo in auto o con i mezzi, cosa aspettarti una volta arrivato, i momenti migliori per viverlo senza fretta e le attività che puoi fare oltre al classico tuffo. Scoprirai anche i dintorni meno battuti, i consigli pratici per organizzare la giornata e qualche suggerimento locale per rendere la visita davvero memorabile.

Ponte del Ciolo – Info essenziali

  • Dove: Gagliano del Capo (LE), lungo la SP358
  • Coordinate GPS: 40.0394° N, 18.3814° E
  • Accesso: gratuito, scalinata di circa 100 gradini
  • Altezza tuffo: 10-15 metri dal ponte
  • Activities: tuffi, snorkeling, kayak (noleggio 15-25€/ora), fotografia
  • Services: nessuno sulla caletta, chiosco stagionale sulla strada
  • Periodo consigliato: maggio-settembre
  • Tempo minimo: 2-3 ore

Curiosities and atmosphere

Il Ponte del Ciolo collega due versanti di scogliera lungo la strada costiera che da Gagliano del Capo scende verso Santa Cesarea Terme. A differenza di altri punti balneari del Salento dove la spiaggia è sabbiosa e ampia, qui l’accesso al mare passa attraverso una scalinata in cemento e pietra che scende per quasi cento gradini, fino a una piccola caletta di ciottoli bianchi. L’insenatura è stretta, protetta, e l’acqua è profonda già a pochi metri dalla riva. Il nome “Ciolo” deriva dal dialetto salentino e indica la gazza, uccello che probabilmente nidificava tra le fessure della roccia.

Chi arriva per la prima volta resta colpito dall’altezza del ponte stesso, che si staglia contro il cielo come un elemento architettonico d’altri tempi. Lungo la balaustra, specialmente nelle ore centrali della giornata estiva, si radunano giovani e meno giovani pronti a tuffarsi: il salto è libero, ma richiede attenzione e consapevolezza delle condizioni del mare. L’atmosfera è informale, quasi rituale. C’è chi sale solo per la foto panoramica, chi scende con maschera e pinne per esplorare le grotte laterali, chi preferisce noleggiare un kayak e allontanarsi lungo la costa.

Where it is and how to reach it

Il Ponte del Ciolo si trova nel comune di Gagliano del Capo, lungo la SP358 che collega la parte alta del promontorio salentino con la costa adriatica. Le coordinate GPS precise sono 40.0394° N, 18.3814° E. Da Lecce il percorso più diretto passa per Maglie e prosegue verso sud-est fino a Gagliano, per poi seguire le indicazioni “Marina di Novaglie” o “Santa Cesarea Terme”. Il tempo di percorrenza da Lecce è di circa 50-60 minuti in auto, da Otranto circa 25-30 minuti, da Gallipoli circa 70-80 minuti attraversando l’entroterra.

In auto il riferimento principale è la segnaletica stradale che indica il ponte stesso. Lungo la SP358 ci sono alcuni slarghi sterrati dove è possibile parcheggiare gratuitamente, ma nei mesi estivi e nei weekend i posti si riempiono velocemente già dalla tarda mattinata. Non esiste un parcheggio organizzato, quindi la gestione è informale e serve pazienza. Chi arriva in treno può scendere alla stazione di Gagliano del Capo sulla linea Lecce-Gagliano (Ferrovie del Sud Est) e poi proseguire con un taxi per coprire i circa 5-7 km dal centro, o con servizi di navetta locali se disponibili in stagione.

Da Brindisi aeroporto il percorso è di circa 100-110 km (1h 30min in auto), da Bari aeroporto circa 200 km (2h 15min). Per chi proviene dalla costa ionica, il percorso da Gallipoli attraversa Maglie e richiede circa 1h 10min.

What to do and what to see

Tuffi dal ponte

Il salto più iconico del Salento parte proprio dalla balaustra del Ponte del Ciolo. L’altezza varia a seconda del punto scelto, ma si aggira tra i 10 e i 15 metri. Il fondale è profondo (circa 8-10 metri), ma è fondamentale verificare le condizioni del mare prima di lanciarsi: se c’è vento da est o nord-est, le correnti possono rendere il tuffo rischioso. Molti preferiscono iniziare dalla piattaforma rocciosa più bassa, a metà discesa della scalinata (circa 4-5 metri), per prendere confidenza con la temperatura dell’acqua e con la dinamica del salto.

Snorkeling e grotte

L’insenatura del Ciolo è solo il punto di partenza. Lungo la costa, sia verso nord sia verso sud, si aprono piccole grotte marine accessibili a nuoto o con maschera e pinne. La Grotta del Ciolo è la più nota: l’ingresso è parzialmente sommerso e l’interno offre giochi di luce sorprendenti nelle ore centrali (tra le 11 e le 14). L’acqua è trasparente con visibilità fino a 10-15 metri nelle giornate calme, il fondale roccioso presenta anfratti dove si nascondono polpi, donzelle, saraghi e qualche cernia. Chi ha esperienza può allontanarsi nuotando verso le calette laterali, ma è consigliabile farlo in compagnia e con attrezzatura adeguata.

Escursioni in kayak

Noleggiare un kayak presso operatori stagionali permette di esplorare tratti di costa altrimenti irraggiungibili a piedi. Partendo dall’insenatura del Ciolo si può risalire verso Marina di Novaglie (circa 2 km, 30-40 minuti di pagaiata) o scendere verso la Grotta Zinzulusa e Porto Badisco (circa 5 km verso sud). Il percorso è esposto, quindi serve valutare il meteo: se il mare è mosso, meglio rimandare. Alcune agenzie locali organizzano uscite guidate al tramonto (durata 2-3 ore), con rientro in notturna sotto le stelle.

Trekking costiero

Dal ponte parte un sentiero sterrato che segue il ciglio della scogliera verso nord in direzione Marina di Novaglie. Il percorso non è segnalato ufficialmente dal CAI ma è battuto da escursionisti locali e offre punti panoramici straordinari sulla costa frastagliata. La camminata richiede scarpe da trekking chiuse e attenzione, perché il terreno è irregolare e non ci sono protezioni lungo il bordo. Il tragitto fino a Marina di Novaglie dura circa 45-60 minuti a piedi con dislivelli moderati (circa 80 metri di saliscendi cumulativi).

Fotografia e osservazione

Anche senza tuffarsi o scendere in acqua, il ponte offre uno dei panorami più fotografati del Salento. Le ore migliori per la luce sono il mattino presto (7-9) e il tardo pomeriggio (17-19). Al tramonto il sole scende alle spalle dell’entroterra, quindi la luce radente colora la roccia di arancione e rosa. Portare un teleobiettivo (almeno 70-200mm) permette di catturare i dettagli delle grotte e dei bagnanti in controluce.

Relax e osservazione della fauna marina

Per chi preferisce la tranquillità, la caletta ai piedi della scalinata è ideale per stendere un telo tra i ciottoli e leggere un libro. L’ombra naturale delle pareti rocciose (presente fino alle 14 circa) offre refrigerio nelle ore più calde. In primavera e autunno è possibile avvistare uccelli migratori che sostano sulle falesie (gabbiani corallini, berte, passeri solitari), mentre in estate i gabbiani reali nidificano nelle cavità più alte.

Practical tips

Arrivare al Ponte del Ciolo richiede un minimo di organizzazione, soprattutto se si visita in alta stagione. Il parcheggio lungo la strada è limitato e informale: conviene arrivare entro le 9 del mattino oppure dopo le 17, quando molti se ne vanno. La scalinata è ripida (circa 100 gradini con pendenza media del 35%) e il ritorno in salita, sotto il sole, può risultare faticoso. Portare acqua abbondante è essenziale (almeno 1,5 litri a persona), così come crema solare SPF 50+ e cappello.

Non ci sono stabilimenti balneari, bar o servizi igienici direttamente sulla caletta. L’unico punto di appoggio è il piccolo chiosco stagionale che si trova lungo la strada (aperto da giugno a settembre, circa 9-20), con bibite fresche, panini e gelati. Per il pranzo completo conviene risalire e spostarsi verso Marina di Novaglie, Gagliano centro o Santa Cesarea, dove si trovano trattorie e ristoranti di pesce. Meglio portare snack leggeri (frutta, crackers) se si prevede di restare diverse ore.

I fondali sono rocciosi con ricci di mare presenti, quindi le scarpette da scoglio rendono gli spostamenti più comodi e sicuri. Se si prevede di fare snorkeling o nuotare verso le grotte, è consigliabile un giubbotto gonfiabile per chi non ha molta esperienza in mare aperto.

Il tuffo dal ponte è libero e non regolamentato, ma va fatto con consapevolezza: verificare sempre che non ci siano bagnanti sotto (controllare visivamente e chiedere aiuto a chi è in acqua), valutare la direzione del vento e il moto ondoso. Nei giorni di grecale (vento da nord-est) o libeccio (sud-ovest) l’acqua può diventare mossa in pochi minuti. La profondità del fondale è adeguata (8-10 metri), ma è sempre meglio osservare chi salta prima di lanciarsi e iniziare dalla piattaforma bassa.

  • 🚗 Parcheggio gratuito informale lungo la SP358, posti limitati (arrivare entro le 9)
  • 🏖 Caletta di ciottoli, acqua profonda già a 3-4 metri dalla riva
  • 🐾 Accesso con cani ammesso, scalinata ripida (considerare taglia e età animale)
  • ♿ Non accessibile con passeggini, sedie a rotelle o mobilità ridotta

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When to go and how much time to plan

Il periodo ideale per visitare il Ponte del Ciolo va da maggio a settembre, con picchi di affollamento tra luglio e agosto (specialmente weekend e festivi). Nei mesi primaverili (maggio-giugno) e a settembre l’acqua è ancora piacevole (temperature medie: maggio 19-21°C, giugno 23-25°C, settembre 24-26°C), il parcheggio più gestibile e l’atmosfera meno caotica. La temperatura del mare raggiunge i valori più alti tra luglio e agosto, quando supera facilmente i 26-28°C. In autunno inoltrato (ottobre-novembre) e inverno la zona si svuota completamente, il vento da nord rende il mare mosso (onde 1-2 metri) e le condizioni sono adatte solo a chi cerca solitudine e fotografia naturalistica.

Durante la settimana, anche in piena estate, è possibile trovare momenti di tranquillità, specialmente al mattino presto (7-10) o nel tardo pomeriggio (17-19). Il weekend invece porta un flusso costante di visitatori, soprattutto locali provenienti da Lecce, Maglie e Tricase. Il tempo minimo da dedicare al Ciolo è di 2-3 ore, sufficienti per scendere, fare il bagno, risalire e godersi il panorama. Chi vuole esplorare le grotte o fare kayak deve calcolare almeno 4-5 ore (mezza giornata).

Il vento è un fattore determinante: nelle giornate di maestrale (nord-ovest) o tramontana (nord) il mare si muove rapidamente e il tuffo diventa impraticabile. Meglio controllare le previsioni meteo marine su Windy.com o app simili nei giorni precedenti. Le condizioni ideali sono con vento debole (sotto 10 nodi), cielo sereno e mare calmo (moto ondoso 0-0,5 metri). Nelle giornate di scirocco (sud-est) l’acqua può intorpidirsi leggermente e la visibilità subacquea diminuisce da 15 a 5-7 metri.

Ponte del Ciolo vs altre località del Salento

CaratteristicaPonte del CioloGrotta della PoesiaBaia dei TurchiTorre dell’Orso
Tipo costaScogliera alta con caletta ciottoliPiscina naturale rocciosaSpiaggia sabbia fineSpiaggia sabbia con faraglioni
Tuffi10-15m dal ponte3-5m dai bordiNon praticabiliNon praticabili
SnorkelingEccellente (grotte, fondale ricco)Buono (limitato alla pozza)Discreto (fondale sabbioso)Discreto
ServicesAssenti (solo chiosco strada)AssentiLidi attrezzatiLidi attrezzati
Affollamento estateAlto weekend, medio settimanaMolto alto sempreAltoMolto alto
AccessibilitàDifficile (scalinata 100 gradini)Facile (accesso pianeggiante)FacileFacile
Ideal forAvventura, snorkeling, fotografiaInstagram, tuffi softFamiglie, relaxFamiglie, sport acquatici
ParkingGratuito informaleA pagamento (5-8€/giorno)A pagamento (3-5€/giorno)

A pagamento (5-10€/giorno)

Quando scegliere il Ciolo: se cerchi un’esperienza più selvaggia e autentica rispetto alle spiagge sabbiose attrezzate, se ami tuffi, snorkeling avanzato e grotte marine, se vuoi evitare ombrelloni e lettini e preferisci l’atmosfera informale di una caletta naturale. Non adatto a famiglie con bambini piccoli o chi cerca comfort e servizi strutturati.

Surroundings and extra ideas

Grotta Zinzulusa (Castro): A circa 8 km verso sud (12 minuti in auto), questa grotta carsica è visitabile con guide autorizzate. La visita guidata dura circa 35-40 minuti e permette di esplorare stalattiti, stalagmiti e un laghetto interno abitato da gamberi di grotta ciechi (Typhlocaris salentina). Aperta da aprile a ottobre, orari 9-13 e 15-18. Prenotazione consigliata in alta stagione.

Marina di Novaglie: Piccolo borgo marinaro raggiungibile a piedi dal Ciolo in circa 50 minuti seguendo il sentiero costiero o in 5 minuti in auto. Qui si trovano alcune trattorie di pesce fresco con vista mare, un porticciolo con barche da pesca e un’atmosfera più raccolta rispetto alle località maggiori. Ideale per un pranzo dopo la mattinata al ponte.

Gagliano del Capo centro storico: A 4 km nell’entroterra (8 minuti in auto), il paese conserva viuzze in pietra leccese, la Chiesa Matrice di San Rocco (XVII secolo), Palazzo Ciardo e alcuni palazzi nobiliari. Vale la pena una passeggiata serale, magari per acquistare prodotti locali come olio extravergine DOP Terra d’Otranto, vino primitivo e pasticciotti freschi nelle botteghe artigianali del centro.

Sentiero delle cipolliane (Tricase Porto-Castro): Percorso naturalistico di circa 6 km (2h 30min a piedi, difficoltà media) che attraversa macchia mediterranea, antiche cave di pietra e affacci panoramici. Il nome deriva dalle cipolliane (piante grasse del genere Pancratium maritimum) che fioriscono tra luglio e settembre. Il sentiero parte dal porto di Tricase (8 km dal Ciolo) e può essere combinato con una visita pomeridiana al ponte.

Santa Cesarea Terme: A 9 km verso sud (15 minuti in auto), questa cittadina termale è nota per le acque sulfuree e l’architettura liberty (Villa Sticchi, Palazzo Tamborrino). Offre stabilimenti balneari attrezzati lungo la costa, alberghi storici e un lungomare elegante con pasticcerie e gelaterie artigianali. Ottima per chi cerca un mix di benessere e cultura.

Porto Badisco: A 12 km verso nord (18 minuti), piccola insenatura dalle acque verde smeraldo, legata alla leggenda dello sbarco di Enea narrata nell’Eneide. Raggiungibile in kayak dal Ciolo (circa 1h 30min di pagaiata verso nord) o in auto. Caletta intima con una sola trattoria, ideale per chi preferisce evitare la folla del ponte. Nelle vicinanze si trova la Grotta dei Cervi (non visitabile, protetta dalla Soprintendenza) con pitture rupestri neolitiche.

Otranto: A 25 km verso nord (30 minuti in auto), la città più orientale d’Italia offre un centro storico medievale ben conservato, la Cattedrale dell’Annunziata con straordinario mosaico pavimentale del XII secolo, il Castello Aragonese, un porto vivace con escursioni in barca verso grotte e calette. Perfetta per una gita di mezza giornata combinata con il bagno al Ciolo.

Punta Palascìa (Capo d’Otranto): Il punto più a est d’Italia, a 27 km dal Ciolo (35 minuti in auto), con un faro bianco affacciato sul mare aperto. Il tramonto da qui è meno scenografico rispetto ad altre zone (il sole cala alle spalle), ma l’alba è spettacolare (consigliata tra maggio e agosto, intorno alle 5:30-6). Adatto a chi vuole chiudere o aprire la giornata con un momento contemplativo. Accesso gratuito, parcheggio libero.

Local tip

Il momento migliore per vivere il Ciolo senza fretta è il tardo pomeriggio di un giorno infrasettimanale di settembre, idealmente un martedì o mercoledì. La maggior parte dei visitatori se ne va dopo pranzo (verso le 15-16), il sole è ancora caldo ma non aggressivo (temperatura aria 26-28°C), e l’acqua mantiene la temperatura accumulata nei mesi estivi (25-27°C). Scendere con calma verso le 17, portare un telo leggero e una borsa frigo con frutta fresca (melone, uva, pesche) e acqua fredda rende l’esperienza molto più rilassata. Dopo il bagno, risalire verso le 18:30-19 permette di godersi il cambio di luce sulla roccia e di scattare foto senza folla sullo sfondo.

Un piccolo rituale che molti salentini conoscono è fermarsi al chiosco sulla strada per un caffè leccese (caffè freddo con latte di mandorla) prima di scendere, e ripetere la sosta al ritorno per una granita al limone o alla mandorla. Niente di elaborato, ma rende la giornata più completa e aiuta a reidratarsi dopo la risalita. Se si visita al mattino presto (7:30-8:30), portare maschera e pinne e nuotare verso le grotte laterali regala un’esperienza quasi privata: l’acqua è calma come uno specchio, la luce entra obliqua nelle fessure creando fasci colorati e si incontrano pochi altri nuotatori.

Per chi ama fotografare, il punto migliore non è il ponte stesso ma la piattaforma rocciosa a metà scalinata (dopo circa 50 gradini), dove si riesce a inquadrare l’arco del ponte dall’interno dell’insenatura con l’acqua turchese in primo piano. L’effetto controluce al tramonto (19-19:30 in estate) è notevole, specialmente con filtro polarizzatore. Infine, se si vuole evitare completamente la folla, considerare una visita fuori stagione, a ottobre (prima settimana) o maggio (dopo il 20): il bagno è ancora piacevole (acqua 20-22°C), il parcheggio sempre libero e l’atmosfera decisamente più autentica.

@ro_by_4 Sotto al #ponte del #ciolo sul #mareadriatico, in una stretta insenatura a forma di "S" c'è questa bellissima #caletta,#stupenda da qualsiasi angolazione la si voglia guardareQuesta piccola #spiaggietta non è in grado di ospitare molte persone, ma merita una visita. #salento ht ♬ suono originale - RobyQuarta
@andrea.pappaccogli Che ve ne pare? IL PONTE CIOLO 😍 Finalmente la litoranea è di nuovo percorribile fino a SANTA MARIA DI LEUCA. Taglio del nastro il 24 Aprile per lo storico ponte del Ciolo in località Gagliano del Capo (Lecce), il ponte iconico del Salento lungo la strada provinciale 358, la litoranea della costa adriatica, che si staglia per una lunghezza di 60 metri a picco sul mare in corrispondenza di un’insenatura rocciosa profonda circa 30 metri. #italia #puglia #salento #viralitytiktok #viraltiktok ♬ suono originale - ANDREA PAPPACCOGLI

FAQ

Ci sono lidi attrezzati o solo spiaggia libera?
Il Ponte del Ciolo è completamente libero, senza stabilimenti balneari. Non ci sono lettini, ombrelloni, docce, servizi igienici o bar sulla caletta. L’unico servizio è il chiosco stagionale lungo la strada (bibite, panini, gelati) aperto da giugno a settembre. Per lettini, ombrelloni e servizi strutturati bisogna spostarsi verso Santa Cesarea Terme o Castro Marina (circa 10-15 km).

Quanto costa visitare il Ponte del Ciolo?
L’accesso è completamente gratuito. Il parcheggio lungo la SP358 è informale e gratuito, anche se i posti sono limitati (circa 20-30 auto negli slarghi principali). Il noleggio kayak e le escursioni guidate sono disponibili presso operatori stagionali. Lo snorkeling autonomo è gratuito se hai già la tua attrezzatura.

Qual è il periodo migliore per evitare la folla?
Maggio, primi 20 giorni di giugno e settembre (tutto il mese) offrono il miglior compromesso tra temperatura dell’acqua piacevole e tranquillità. Durante la settimana, anche in luglio e agosto, il mattino presto (7-10) e il tardo pomeriggio (dopo le 17) sono meno affollati rispetto alle ore centrali. Il weekend estivo (luglio-agosto) è sempre molto frequentato. Fuori stagione, ottobre (prima settimana) e maggio (dopo metà mese) il Ciolo è praticamente deserto, ma l’acqua può essere fredda (18-20°C) e il mare mosso.

Si può fare snorkeling nelle grotte?
Sì, la Grotta del Ciolo e altre grotte laterali sono accessibili a nuoto con maschera e pinne. L’ingresso della grotta principale è parzialmente sommerso (circa 1 metro sotto il livello del mare a seconda della marea) e l’interno offre giochi di luce spettacolari tra le 11 e le 14. Serve un minimo di esperienza nel nuoto in mare aperto e attenzione alle condizioni: se il mare è agitato (onde oltre 0,5 metri) meglio rimandare. Non entrare mai da soli e portare sempre un giubbotto gonfiabile se non si è nuotatori esperti. Visibilità subacquea media 10-15 metri in condizioni ottimali.

Ci sono ristoranti o bar sulla caletta?
No, sulla caletta non ci sono strutture. L’unico punto di appoggio è il chiosco stagionale lungo la strada (circa 50 metri dal ponte), aperto da giugno a settembre con orari indicativi 9-20. Offre bibite, acqua, panini semplici e gelati confezionati. Per un pranzo completo conviene risalire e spostarsi: Marina di Novaglie (5 minuti auto, trattorie di pesce), Gagliano centro (8 minuti, pizzerie e ristoranti) o Santa Cesarea Terme (15 minuti, ristoranti e gelaterie). Consiglio: portare frutta fresca, crackers e abbondante acqua se prevedete di restare diverse ore.

Conclusion

Il Ponte del Ciolo è uno di quei luoghi che restano impressi per la verticalità del paesaggio e per la sensazione di immersione totale che offre. Non è una spiaggia dove stendersi comodamente sotto l’ombrellone, ma un punto di incontro tra roccia, mare e cielo, dove ogni visita richiede un minimo di spirito d’avventura e preparazione fisica. Ideale per chi cerca emozioni forti con tuffi da altezze significative, snorkeling autentico tra grotte e fondali ricchi, fotografia naturalistica o semplicemente un bagno in acque trasparenti lontano dai lidi organizzati.

Visitarlo al mattino presto in un giorno di settembre, quando l’acqua è ancora calda ma la folla si è diradata, permette di viverlo con calma, di esplorare le grotte senza fretta e di risalire con la luce dorata del pomeriggio che colora la roccia. Portare tutto il necessario (acqua abbondante, crema solare SPF 50+, scarpette da scoglio, eventualmente maschera e pinne) rende l’esperienza molto più piacevole, soprattutto considerando la scalinata impegnativa e l’assenza di servizi sulla caletta. Combinare la visita con una tappa gastronomica a Marina di Novaglie, un’escursione alla Grotta Zinzulusa o una passeggiata serale nel centro storico di Gagliano arricchisce la giornata e offre un quadro completo del litorale adriatico più selvaggio del Salento.

Documentario breve (6-7 minuti) prodotto in 4K che racconta il Ponte del Ciolo attraverso le stagioni: immagini aeree con drone del ponte in inverno deserto sotto cielo grigio, riprese primaverili con la fioritura della macchia mediterranea e fiori di cappero, estate affollata con tuffi sincronizzati e kayak colorati, autunno con luce radente al tramonto e acqua ancora invitante. Include interviste brevi (30-40 secondi ciascuna) a pescatori locali, guide snorkeling e visitatori italiani e stranieri. Consigli pratici narrati in voce fuori campo con infografiche sovrimposte (orari migliori, cosa portare, sicurezza tuffi). Sottotitoli in italiano e inglese. Utile per chi vuole farsi un’idea completa e visiva prima di pianificare il viaggio.

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