Scopri il Faro di Torre San Giovanni: calette cristalline, torre storica e tramonti indimenticabili sulla costa ionica del Salento. Guida pratica con mappa, orari e consigli.
Il Faro di Torre San Giovanni:
TL;DR: Il Faro di Torre San Giovanni è un punto di riferimento storico sulla costa ionica del Salento, circondato da acque trasparenti e calette rocciose. Una meta ideale per chi cerca angoli autentici lontani dal turismo di massa, con tramonti memorabili e un’atmosfera da borgo marinaro ancora intatto.
Featured snippet: Il Faro di Torre San Giovanni si trova sulla punta estrema della marina di Ugento (Lecce), nel basso Salento ionico, a coordinate 39.9756° N, 18.0771° E. È un punto panoramico da cui ammirare la costa frastagliata e il mare cristallino che caratterizza questo tratto meno conosciuto della Puglia.
La costa ionica del basso Salento custodisce luoghi dove il turismo non ha ancora imposto i suoi ritmi frenetici. Il faro di Torre San Giovanni emerge su una lingua di terra rocciosa, con il mare che lo circonda su tre lati e la Torre dell’Alto, una torre di avvistamento cinquecentesca voluta da Carlo V, che gli fa da cornice storica.
Arrivi qui e capisci subito che questo non è un punto panoramico qualunque: l’acqua cambia colore a seconda della profondità, il vento porta odore di salsedine mista a finocchietto selvatico, e nelle ore più tranquille l’unico rumore è quello delle onde che si infrangono sugli scogli. In questa guida scoprirai come raggiungere il faro, cosa aspettarti una volta arrivato, quali sono le calette migliori nei dintorni e come organizzare una giornata che bilanci panorami, tuffi e autenticità salentina.
Curiosités et ambiance
A differenza dei fari più fotografati del Salento come quello di Punta Palascìa (Otranto) o Santa Maria di Leuca, quello di Torre San Giovanni non si erge solitario su una scogliera battuta dal vento, ma convive con un piccolo borgo marinaro che d’estate si anima senza perdere la sua dimensione raccolta. Il faro è stato costruito nel 1929 dalla Regia Marina per guidare i pescatori che rientravano di notte dalla loro attività lungo la costa ionica, e ancora oggi la sua luce rossa lampeggia dopo il tramonto con un segnale distintivo ogni 3 secondi. Accanto sorge la Torre dell’Alto (o Torre San Giovanni), una delle 81 torri costiere commissionate da Carlo V nel XVI secolo per difendere il territorio dalle incursioni saracene: il contrasto tra la pietra leccese antica color miele e il bianco intonacato del faro crea un’immagine che sembra sospesa tra epoche diverse.
Camminare fino alla punta del promontorio significa attraversare una striscia di roccia calcarea levigata dal mare, dove le alghe verdi brillano sotto il sole e piccoli granchi si nascondono nelle fessure salmastre. Nelle prime ore del mattino, quando il paese dorme ancora e l’aria è fresca, questo angolo appartiene solo a chi cerca un momento di quiete assoluta accompagnato dal suono ritmico delle onde.
Où se trouve-t-il et comment s’y rendre
Il faro si trova nella marina di Ugento, frazione di Torre San Giovanni, sulla costa ionica del basso Salento in provincia di Lecce. Coordinate GPS esatte: 39.9756° N, 18.0771° E. Il borgo marinaro dista 6 km dal centro storico di Ugento, cittadina dell’entroterra nota per il suo patrimonio archeologico messapico e il Museo Archeologico Comunale.
Per chi arriva in auto da Lecce (75 km, circa 1 ora), si percorre la statale SS101 in direzione Gallipoli, poi si svolta a sinistra verso Ugento seguendo le indicazioni per la SP359, e infine si scende verso la marina seguendo le indicazioni “Torre San Giovanni – Lido”. Da Otranto (85 km, circa 1 ora e 20 minuti) il percorso attraversa l’entroterra salentino passando per Maglie e Casarano sulla SP363, con un tragitto leggermente più lungo ma che permette di attraversare uliveti secolari e borghi caratteristici.
Chi arriva dall’aeroporto di Brindisi (110 km, circa 1 ora e 30 minuti) può scegliere due alternative: percorrere la superstrada Lecce-Gallipoli (SS101) passando per il capoluogo salentino, oppure seguire la litoranea ionica da sud toccando località balneari come Porto Cesareo, Torre Lapillo e Torre Suda, con un percorso più panoramico ma che richiede circa 20 minuti in più.
Que faire et que voir
Passeggiata fino al faro e panorama dalla punta
La camminata parte dal lungomare di Torre San Giovanni, precisamente dall’inizio di Via Faro, e si sviluppa su una striscia di terra rocciosa che si allunga verso il mare per circa 300 metri. Il percorso non è lungo e si completa in 5-7 minuti a passo tranquillo, ma richiede attenzione: la roccia calcarea può essere scivolosa nelle zone bagnate dalle onde e non ci sono parapetti o protezioni. Scarpette da scoglio con suola antiscivolo sono consigliate, soprattutto se c’è vento o se si vuole esplorare le calette laterali. Una volta raggiunta la base del faro, il panorama abbraccia tutta la costa ionica verso sud fino a Torre Mozza e Torre Pali, con la linea frastagliata degli scogli che si alternano a piccole baie sabbiose. Nelle giornate limpide, specialmente dopo le piogge autunnali, si riesce a scorgere il profilo montuoso della Sila in Calabria all’orizzonte, a circa 100 km di distanza.
Torre dell’Alto e contesto storico
La Torre dell’Alto sorge a pochi metri dal faro moderno ed è uno dei 24 manufatti difensivi costieri ancora esistenti in provincia di Lecce. Costruita tra il 1563 e il 1569 su progetto degli architetti militari spagnoli, la struttura cilindrica in pietra leccese aveva funzione di avvistamento e comunicazione con le torri vicine (Torre Mozza a sud e Torre San Gregorio a nord) attraverso segnali di fumo di giorno e fuochi di notte. Alta circa 12 metri con uno spessore murario di 2 metri alla base, la torre non è visitabile internamente per motivi di sicurezza e conservazione, ma l’esterno restaurato consente di apprezzare l’architettura militare rinascimentale. Leggere i pannelli informativi installati dalla Soprintendenza aiuta a contestualizzare il sistema difensivo costiero che costellava tutto il Salento e a immaginare come funzionasse la rete di avvistamento contro le incursioni saracene che minacciarono il territorio fino al XVIII secolo.
Calette e scogli per tuffi
Il tratto roccioso intorno al faro nasconde piccole insenature naturali dove l’acqua è profonda 3-5 metri e pulitissima, con visibilità che raggiunge i 10-15 metri nelle giornate di mare calmo. Non si tratta di vere spiagge attrezzate, ma di anfratti geologici dove entrare in mare direttamente dagli scogli levigati. La trasparenza dell’acqua permette di vedere il fondo anche a diversi metri di profondità, con un fondale fatto di rocce, alghe verdi e piccole formazioni sabbiose tra le fessure. Nelle giornate di mare calmo nuotare qui regala una sensazione di isolamento quasi totale, con solo il rumore delle onde e il riverbero del sole sull’acqua cristallina.
Attenzione particolare va prestata alle correnti che si formano quando il vento soffia da sud-est (Scirocco), e alle rocce sommerse che possono essere taglienti: scarpette da scoglio con suola spessa sono indispensabili. I punti migliori per i tuffi si trovano sul lato est del promontorio, dove gli scogli formano piccole piattaforme naturali a 1-2 metri sopra il livello del mare.
Snorkeling e osservazione del fondale
La costa rocciosa offre un fondale vario e interessante per chi pratica snorkeling, con un ecosistema ricco di biodiversità marina tipica del Mar Ionio. Tra i sassi e le alghe brune si nascondono piccoli pesci come occhiate, salpe e bavose, mentre nelle fessure più profonde è possibile avvistare ricci di mare, stelle marine e piccole murene. Non serve andare lontano dalla riva per incontrare una fauna marina discreta ma interessante: già a 10-15 metri dalla costa la profondità raggiunge i 4-5 metri e le rocce creano anfratti dove la vita sottomarina trova rifugio.
Chi pratica snorkeling trova qui un ambiente più selvaggio e autentico rispetto alle spiagge sabbiose, con angoli poco frequentati dove l’acqua resta ferma nelle pozze naturali creando vere e proprie piscine trasparenti. L’orario migliore è la mattina presto (7:00-9:00) quando il mare è calmo e l’acqua ancora fredda attira i pesci vicino alla superficie.
Tramonto dal promontorio
Il momento più fotografato e atteso della giornata è quello in cui il sole scende verso l’orizzonte ionico, toccando il mare esattamente di fronte al faro. Arrivare al promontorio 30-40 minuti prima del tramonto (orari variabili: estate 19:30-20:00, inverno 17:00-17:30) significa trovare il posto migliore sugli scogli piatti e godersi il cambiamento progressivo della luce che passa dal giallo dorato all’arancione intenso, fino al rosa e al viola nelle fasi finali. Il faro inizia a lampeggiare con la sua luce rossa proprio mentre il cielo assume tonalità violacee e la prima stella appare a est, creando un contrasto scenografico tra il bianco della struttura, i colori del tramonto e il blu profondo del mare.
Borgo marinaro e atmosfera locale
Torre San Giovanni non è solo il faro: il piccolo borgo conserva un’anima marinara fatta di case basse bianche e azzurre in stile mediterraneo, reti da pesca color verde e arancio appoggiate ai muri per l’asciugatura, barche ormeggiate nel porticciolo con nomi dialettali dipinti a mano. Passeggiare tra i vicoli stretti di Via Roma e Via Venezia significa incontrare anziani seduti fuori dalle porte che chiacchierano in dialetto salentino, odore di fritto misto di pesce che esce dalle cucine domestiche verso le 13:00, gatti che dormono all’ombra dei muretti a secco. Non ci sono attrazioni monumentali o chiese artistiche, ma proprio questa semplicità genuina rende il luogo autentico e lontano dai circuiti turistici standardizzati. Il ritmo è lento, scandito dalle maree, dalle partenze dei pescherecci all’alba e dal ritorno al tramonto.
Porticciolo e attività di pesca
Il piccolo porto turistico ospita circa 30-40 imbarcazioni tra pescherecci professionali e barche da diporto. Nelle prime ore del mattino (5:30-7:00) i pescatori rientrano con il pescato della notte: triglie, seppie, polpi, scorfani, orate. Assistere allo scarico delle cassette di polistirolo azzurre, alla pulizia delle reti nere ammucchiate in prua e alla vendita diretta del pesce fresco sul molo è un’esperienza che racconta ancora i ritmi della vita marinara salentina.
Alcuni pescatori anziani offrono brevi uscite in barca (1-2 ore, 15-25 euro a persona) per vedere la costa da un’altra prospettiva, toccare le grotte marine naturali scavate nella roccia calcarea e raggiungere calette inaccessibili via terra. Non sono tour organizzati con orari fissi, ma esperienze informali che si concordano direttamente al porticciolo: basta presentarsi al mattino presto e chiedere disponibilità.
Conseils pratiques
Il faro è accessibile a piedi gratuitamente in qualsiasi momento della giornata, senza biglietti o restrizioni orarie. Le prime ore del mattino (6:30-8:30) e il tardo pomeriggio prima del tramonto (18:00-19:30 in estate) regalano la luce fotografica migliore, temperature più miti e meno affollamento rispetto alle ore centrali. Nei mesi estivi di luglio e agosto, soprattutto nei weekend e durante la settimana di Ferragosto, il promontorio si popola al tramonto con 50-100 persone: chi cerca tranquillità assoluta dovrebbe anticipare la visita all’alba o scegliere i giorni feriali di maggio, giugno o settembre.
Attenzione particolare al vento: quando soffia lo Scirocco da sud-est con intensità superiore a 15-20 nodi (condizioni verificabili su Windy.com), il mare si ingrossa rapidamente formando onde di 1-2 metri e gli schizzi salmastri raggiungono anche il sentiero che porta al faro, bagnando vestiti e attrezzature fotografiche. In queste condizioni evitare di avvicinarsi troppo al bordo degli scogli. Il Maestrale da nord-ovest, invece, mantiene il mare calmo sul lato sud del promontorio creando condizioni ideali per il bagno.
Per chi vuole fare fotografie o video professionali, il momento magico è il tramonto tra aprile e settembre, ma anche l’alba offre luci morbide dorate e atmosfera silenziosa con nebbie marine che si alzano dal mare creando effetti eterei. Treppiede consigliato per scatti lunghi delle stelle dopo il tramonto, con il faro illuminato che lampeggia creando scie luminose.
🚗 Parking: sul lungomare si trovano circa 50 spazi liberi gratuiti non delimitati. Nei weekend estivi arrivare entro le 9:30 o dopo le 17:30. Alternativa: parcheggio a pagamento Lido Sabbiadoro (2 euro/ora, 300 metri dal faro)
🏖 Punto mare migliore: le calette a est del faro (direzione Lido Marini) sono meno frequentate, più riparate dal vento di tramontana e hanno fondali leggermente più sabbiosi tra le rocce
🍴 Pausa cibo: i ristoranti sul lungomare come “Il Bastione” e “Da Gino” offrono pesce fresco locale con vista mare. Menù fisso pranzo 20-25 euro. Alternativa economica: puccia o panino alla rosticceria “Il Fornaio di Ugento” in Via Roma (3-5 euro)
🐾 Dog-friendly: il promontorio roccioso è accessibile con cani di qualsiasi taglia al guinzaglio. Attenzione alle zampe su rocce roventi d’estate (meglio portare scarpette per cani) e alle superfici scivolose. Acqua fresca indispensabile
Quand y aller et combien de temps y consacrer
Il faro è visitabile 365 giorni all’anno senza chiusure, ma le stagioni intermedie offrono il miglior compromesso tra clima piacevole, temperature del mare confortevoli e tranquillità. In primavera (aprile-maggio) il mare comincia a scaldarsi raggiungendo 18-20°C a maggio, la macchia mediterranea fiorisce con ginestre gialle e mirto bianco profumato, e i weekend sono ancora poco affollati con massimo 20-30 persone al tramonto. Le giornate si allungano (tramonto ore 19:30-20:00) e le temperature oscillano tra 22-26°C.
L’autunno (settembre-ottobre) regala giornate miti ideali per lunghe passeggiate sulla costa senza il caldo opprimente: temperature 24-28°C a settembre, mare ancora caldo a 23-24°C fino a fine settembre. Il vento cala rispetto all’estate e il mare mantiene trasparenza cristallina. I prezzi degli alloggi scendono del 30-40% rispetto ad agosto.
L’estate (giugno-agosto) è il periodo più vivace e affollato: il borgo si riempie di turisti italiani e stranieri, i lidi aprono le loro attività balneari, le serate si animano con musica dal vivo nei locali sul lungomare e mercatini artigianali. Le temperature raggiungono picchi di 32-35°C a luglio-agosto con alta umidità, il mare arriva a 26-27°C. Il lato negativo è l’affollamento consistente al tramonto (100-150 persone nei weekend di agosto) e la difficoltà di trovare parcheggio gratuito vicino al lungomare dopo le 10:00. Alloggi più costosi: appartamenti da 80-150 euro/notte ad agosto contro 40-60 euro a maggio.
In inverno (novembre-marzo) il vento può essere intenso con raffiche di tramontana da nord che superano i 30 nodi, temperature 10-16°C, mare mosso. Ma proprio questo rende l’atmosfera più selvaggia e affascinante per chi ama i paesaggi solitari, la fotografia drammatica e le lunghe passeggiate senza incontrare nessuno. Il tramonto d’inverno ha colori più accesi per l’aria pulita e cristallina.
Il meteo ionico tende a essere più stabile rispetto all’Adriatico grazie alla protezione dalle correnti settentrionali, ma quando soffia lo Scirocco (vento caldo da sud-est, frequente in primavera e autunno) il mare si agita con onde di 1-2 metri e le spiagge rocciose diventano pericolose per gli schizzi violenti.
Quanto tempo serve dipende dalle attività: se l’obiettivo è solo camminare fino al faro, scattare foto e tornare indietro, 1 ora basta. Chi vuole fare il bagno nelle calette, esplorare con calma gli scogli, fare snorkeling e fermarsi per il tramonto dovrebbe considerare 3-4 ore (mattina 9:00-13:00 o pomeriggio 16:00-20:00). Molti visitatori abbinano la visita al faro a una mattinata nelle spiagge sabbiose vicine come Lido Marini (7 km) o un pranzo di pesce crudo in uno dei ristoranti del lungomare, creando un’esperienza di mezza giornata completa.
Tra feriale e weekend cambia soprattutto il livello di affollamento: nei giorni lavorativi (lunedì-giovedì) il promontorio è spesso completamente deserto anche ad agosto, mentre sabato e domenica si popola di famiglie locali, gruppi di amici e turisti con numeri che decuplicano. Anche l’atmosfera del borgo cambia: feriale significa quiete assoluta, weekend porta mercatini, musica e animazione.
Environs et idées supplémentaires
Santa Maria di Leuca
Spiaggia di Lido Marini (7 km nord, 10 minuti auto): Ampia distesa di sabbia bianca finissima con acqua bassa e fondale sabbioso che degrada dolcemente fino a 50-70 metri dalla riva, ideale per famiglie con bambini piccoli. Lidi attrezzati con ombrelloni e lettini (15-20 euro/giorno per 2 lettini + ombrellone) alternati a lunghi tratti di spiaggia libera gratuita. Atmosfera rilassata e meno caotica rispetto a località più note come Pescoluse. Parcheggio gratuito nelle vie interne a 200-300 metri dal mare. Link
Centro storico di Ugento (6 km, 12 minuti auto): Borgo medievale murato con castello aragonese del XV secolo (non visitabile internamente), cattedrale barocca di Santa Maria Assunta con facciata settecentesca, Museo Archeologico Comunale che custodisce la statua bronzea di Zeus (V sec a.C.) rinvenuta negli anni ’60. Mercato settimanale il sabato mattina 8:00-13:00 in Piazza San Vincenzo con prodotti agricoli locali, formaggi, salumi, pucce appena sfornate. Passeggiata tra vicoli bianchi (Via Messapica, Via Castello) e botteghe artigiane che producono ceramiche dipinte a mano. Parcheggio gratuito Piazza Europa. Link
Torre Mozza (5 km sud, 8 minuti auto): Altra torre di avvistamento cinquecentesca su un tratto di costa bassa e rocciosa, meno conosciuta turisticamente del faro ma altrettanto suggestiva per tramonti. Punto panoramico con vista aperta sul mar Ionio. Piccola spiaggetta sabbiosa nelle vicinanze (Spiaggia Torre Mozza) con fondale misto roccioso-sabbioso, ideale per snorkeling. Accesso libero gratuito. Parcheggio sterrato 50 metri.
Parco Naturale Regionale Litorale di Ugento (si estende lungo 10 km di costa): Area protetta istituita nel 2007 con macchia mediterranea (lentisco, mirto, ginepro coccolone), dune sabbiose, pinete di pino d’Aleppo. Sentieri naturalistici non segnalati ma percorribili per passeggiate e birdwatching (aironi, garzette, martin pescatore). Ingresso libero, visite guidate organizzate da associazioni locali su prenotazione (10-15 euro/persona, 2 ore).
Pescoluse e Maldive del Salento (15 km sud, 20 minuti auto): Spiagge sabbiose ampie con mare trasparente color turchese e fondale basso sabbioso che si estende per 100-150 metri, creando l’effetto “caraibico” che ha fatto guadagnare il soprannome. Zona più turistica e affollata (fino a 5.000 persone/giorno ad agosto) ma imperdibile per chi cerca il mare da cartolina del Salento. Lidi numerosi (30+ stabilimenti, prezzi 15-30 euro/giorno) e tratti liberi. Parcheggio a pagamento 3-5 euro/giorno estate.
Santa Maria di Leuca (30 km sud, 35 minuti auto): Punta estrema del tacco d’Italia dove si incontrano Mar Adriatico e Mar Ionio, con il faro monumentale più importante del Salento (alto 47 metri, costruito 1864), Basilica Santuario De Finibus Terrae, ville liberty ottocentesche affacciate sul mare, scalinata monumentale di 284 gradini. Escursioni in barca per visitare le grotte marine naturali (Grotta del Diavolo, Grotta delle Tre Porte, durata 1-2 ore, costo 15-20 euro/persona). Ideale per una gita di una giornata intera combinando cultura, natura e mare. Link
Torre Suda (8 km nord, 12 minuti auto): Borgo marinaro con torre costiera del XVI secolo, famosa piscina naturale tra gli scogli chiamata “Grotta della Scala” (profondità 4-5 metri, acqua trasparente), ristoranti di pesce sul lungomare. Meno frequentata di Torre San Giovanni, perfetta per chi cerca angoli tranquilli lontani dal turismo di massa. Spiaggia mista sabbia-scogli.
Mercato del pesce di Gallipoli (25 km nord, 30 minuti auto): All’alba (5:30-8:00) nel mercato ittico coperto del porto peschereccio si svolge la vendita al dettaglio del pescato notturno: orate, spigole, seppie, totani, triglie. Atmosfera autentica con odori intensi di salsedine, trattative vivaci in dialetto salentino, cassette di polistirolo colorate. Esperienza da abbinare a una colazione con pasticciotto caldo (dolce tipico salentino con crema pasticcera) al Bar Caffè Alvino in centro storico.



Conseil local
Il momento migliore per vivere il faro senza fretta e in totale tranquillità è il primo pomeriggio dei giorni feriali di maggio o settembre, precisamente tra le 14:00 e le 16:30. Arrivi quando il sole è alto ma non ancora rovente, cammini fino alla punta con calma osservando i granchi che si nascondono tra le rocce, scegli una caletta riparata sul lato est e ti godi un bagno rigenerante senza incontrare nessuno tranne qualche pescatore locale. L’acqua è cristallina, la temperatura perfetta (22-24°C), e il silenzio è rotto solo dal suono ipnotico delle onde.
Porta con te un panino preparato in una rosticceria di Ugento come “Il Fornaio” in Via Roma: focaccia barese farcita con verdure grigliate (melanzane, zucchine, peperoni) condite con olio extravergine locale, oppure puccia salentina con polpo lesso, pomodorini, rucola e olive nere (3-5 euro). Aggiungi una bottiglia d’acqua fredda da 1,5 litri e qualche frutto di stagione. Dopo il bagno, fermati su uno scoglio piatto largo come un lettino naturale e lascia asciugare il costume al sole mentre osservi il mare che cambia colore dal turchese al blu profondo seguendo le variazioni di profondità.
Se ti piace pescare con la canna, i pescatori locali consigliano la zona rocciosa a est del faro nelle prime ore del mattino (6:00-9:00): il fondale irregolare attira orate, spigole, saraghi e mormore. Canna da 4-5 metri, mulinello 3000, montatura a piombino scorrevole con amo 6-8, esca consigliata verme americano o gamberetto vivo. Rispetta il regolamento regionale: massimo 5 kg di pescato al giorno, misure minime (spigola 25 cm, orata 20 cm).
Per le fotografie, oltre al tramonto classico dal promontorio con il faro in primo piano, prova a scattare dal borgo guardando verso il faro: posizionati in Via Faro angolo lungomare alle 19:30 in estate, includi le case bianche con persiane azzurre in primo piano e la sagoma della torre sullo sfondo. La prospettiva urbana con elementi marinari racconta meglio l’anima autentica del luogo rispetto al classico scatto panoramico. Usa diaframma f/8-f/11, ISO 100, tempo 1/125 per paesaggio nitido.
FAQ
Il faro di Torre San Giovanni è visitabile all’interno?
No, il faro non è aperto al pubblico e non è possibile salire sulla struttura per motivi di sicurezza e perché è ancora funzionante come aiuto alla navigazione gestito dalla Marina Militare Italiana. La visita si limita al promontorio esterno e alla passeggiata intorno alla base del faro, da cui si gode comunque un panorama completo a 360 gradi sulla costa ionica. La Torre dell’Alto adiacente è anch’essa chiusa al pubblico e non visitabile internamente, ma la sua presenza storica arricchisce il contesto culturale del luogo e offre splendide opportunità fotografiche con il contrasto tra architettura militare rinascimentale e struttura moderna del faro.
Si può fare il bagno vicino al faro?
Sì, le calette rocciose naturali che si aprono intorno al faro permettono di entrare in mare direttamente dagli scogli levigati. L’acqua è profonda 3-5 metri già a pochi metri dalla costa e trasparente con visibilità 10-15 metri nelle giornate di mare calmo, ma bisogna fare molta attenzione alle rocce aguzze sottomarine, ai ricci di mare nascosti nelle fessure e alle correnti che si formano quando soffia vento da sud-est. Non ci sono spiagge sabbiose attrezzate in questa zona specifica: il fondale è completamente roccioso e richiede assolutamente scarpette da scoglio con suola antiscivolo per muoversi in sicurezza ed evitare tagli ai piedi. Bandiera rossa quando il mare supera forza 3.
Qual è il periodo migliore per visitare il faro senza troppa folla?
Maggio, giugno e settembre offrono il miglior compromesso tra clima piacevole (22-28°C), mare balneabile (18-24°C) e tranquillità con affollamento ridotto a 10-30 persone nei momenti di picco. Nei giorni feriali (lunedì-giovedì) il promontorio è spesso completamente deserto anche in alta stagione, con possibilità di avere le calette in esclusiva per ore. L’alba (6:30-8:00) e il primo pomeriggio (14:00-16:30) sono i momenti meno frequentati in assoluto, mentre il tramonto attira sempre più persone soprattutto nei weekend estivi quando si possono contare 100-150 visitatori concentrati tra le 19:00 e le 20:30. Evitare la settimana di Ferragosto se si cerca quiete.
È adatto a famiglie con bambini piccoli?
La passeggiata fino al faro richiede attenzione e supervisione costante perché il terreno è irregolare con rocce sporgenti, non esistono parapetti o protezioni, e il dislivello in alcuni punti raggiunge i 2-3 metri rispetto al livello del mare. I bambini molto piccoli (0-5 anni) vanno tenuti sempre per mano e lontani dal bordo. Per il bagno in sicurezza, le famiglie con bambini preferiscono solitamente le spiagge sabbiose vicine come Lido Marini (7 km) o Lido Sabbiadoro (3 km), dove il fondale è basso, sabbioso e degrada dolcemente permettendo ai bambini di giocare in acqua bassa per decine di metri. Il borgo di Torre San Giovanni, invece, è tranquillo, silenzioso e adatto a tutti con bar gelaterie e parco giochi pubblico in Piazza della Libertà.
C’è un parcheggio vicino al faro?
Sul lungomare di Torre San Giovanni (Via Lungomare e Via Faro) si trovano circa 50 spazi di parcheggio libero gratuito non delimitati da strisce, utilizzabili senza limitazioni orarie. Nei weekend estivi (giugno-agosto) sabato e domenica questi posti si riempiono completamente entro le 9:30-10:00 del mattino e rimangono occupati fino al tramonto. Conviene arrivare al mattino molto presto (prima delle 8:30) o nel tardo pomeriggio dopo le 17:30 quando molti bagnanti lasciano la zona. La distanza dal parcheggio all’inizio del sentiero per il faro è di circa 200-300 metri percorribili a piedi in 3-5 minuti. Alternativa a pagamento: parcheggio privato custodito del Lido Sabbiadoro (2 euro/ora, 5 euro mezza giornata, 10 euro giornata intera) situato a 300 metri dal faro con maggiore disponibilità.
Si possono fare escursioni in barca da Torre San Giovanni?
Alcuni pescatori locali con licenza turistica offrono brevi uscite in barca a motore (gozzo o lancia 6-8 metri) per vedere la costa dal mare, esplorare le piccole grotte marine scavate nella roccia calcarea e raggiungere calette semi-nascoste altrimenti accessibili solo nuotando. I tour durano generalmente 1-2 ore e costano indicativamente 15-25 euro a persona con minimo 4-6 partecipanti, oppure 80-100 euro per barca intera (max 8 persone). Non ci sono grandi tour organizzati con prenotazione online come a Santa Maria di Leuca, ma l’esperienza è più autentica, personalizzabile e personale con possibilità di fermarsi per bagno e snorkeling. Conviene chiedere disponibilità direttamente al porticciolo turistico nelle prime ore del mattino (7:00-9:00) quando i pescatori preparano le barche, oppure telefonare ai numeri esposti sulle bacheche del porto.
Cosa si mangia di tipico a Torre San Giovanni?
I ristoranti sul lungomare come “Il Bastione”, “Da Gino” e “Trattoria del Porto” servono pesce fresco pescato localmente nelle acque ioniche: crudo di mare misto (carpaccio ricciola, tartare tonno, gamberi rossi, 15-20 euro), frittura di paranza (alici, triglie, totani, 12-15 euro), spaghetti ai ricci di mare quando in stagione settembre-aprile (14-18 euro), polpo alla pignata cotto in tegame di terracotta con pomodorini (16-20 euro), orata o spigola alla griglia (18-25 euro secondo peso). Molti locali propongono anche piatti della tradizione contadina salentina come ciceri e tria (pasta fatta in casa con ceci, 8-10 euro), pittule fritte (palline di pasta lievitata, 5-7 euro), pucce salentine farcite con verdure o salumi (5-7 euro). Il mercato informale del pesce fresco al mattino presso il porticciolo (7:00-9:00) è un’occasione per acquistare pescato di giornata a prezzi contenuti (15-25 euro/kg).
Il faro è accessibile in bicicletta o a piedi da altre località?
Torre San Giovanni si può raggiungere in bicicletta percorrendo le strade interne asfaltate da Ugento centro (6 km, circa 25 minuti pedalata, pianeggiante) oppure seguendo il lungomare costiero da Lido Marini verso sud (7 km, circa 30 minuti, brezza marina) o da Torre Mozza verso nord (5 km, 20 minuti). Il tratto è completamente pianeggiante senza salite e adatto anche a ciclisti occasionali o famiglie con bambini su bici normale. Non esistono piste ciclabili dedicate e protette, ma il traffico veicolare è generalmente leggero e scorrevole fuori dall’alta stagione (settembre-maggio), mentre a luglio-agosto aumenta soprattutto nei weekend. Noleggio bici disponibile a Ugento presso “Salento Bike Rental” (15 euro/giorno bici city bike, 25 euro/giorno e-bike). A piedi, la distanza da Ugento centro richiede circa 1 ora e 15 minuti di camminata su marciapiede o banchina stradale, percorso consigliato al mattino presto per evitare caldo e traffico.
Conclusion
Il Faro di Torre San Giovanni rappresenta uno di quegli angoli autentici del Salento dove il turismo di massa non ha ancora cancellato l’identità locale e i ritmi lenti della vita marinara. Qui il mare cristallino color turchese si infrange su scogli di roccia calcarea levigati da secoli di onde, la Torre dell’Alto racconta cinque secoli di storia difensiva contro le incursioni saracene, e il piccolo borgo marinaro conserva tradizioni genuine fatte di case bianche, reti colorate, barche con nomi dialettali e anziani che chiacchierano seduti fuori dalle porte.
Questo è il luogo ideale per chi cerca panorami da cartolina senza dover condividere lo spazio con centinaia di turisti, per chi vuole tuffarsi in calette nascoste invece di sdraiarsi su lettini numerati in stabilimenti affollati, per chi apprezza i tramonti autentici vissuti in silenzio più delle location instagrammabili costruite artificialmente. La visita al faro si presta perfettamente a essere il fulcro di una giornata organizzata con equilibrio: una mattinata esplorando il promontorio roccioso e facendo snorkeling nelle acque trasparenti (3-4 ore), un pranzo abbondante di pesce fresco crudo e cotto in uno dei ristoranti familiari del lungomare con vista mare (1-2 ore), un pomeriggio rilassante alternando bagni nelle calette e passeggiate nel borgo scoprendo i vicoli bianchi (2-3 ore), una serata che culmina con il tramonto visto dalla punta rocciosa con il faro che inizia a lampeggiare (1 ora).
L’ideale è inserire questa tappa in un itinerario più ampio lungo la costa ionica salentina, abbinandola alla visita mattutina del centro storico medievale di Ugento con il suo museo archeologico e la statua bronzea di Zeus, alle spiagge sabbiose caraibiche di Pescoluse e Lido Marini perfette per le famiglie, e magari a una gita di una giornata intera fino a Santa Maria di Leuca (30 km) per vedere il faro monumentale più importante del Salento e fare un’escursione in barca nelle grotte marine. Il raggio di 20-30 km permette di variare ogni giorno tra mare roccioso e sabbioso, cultura e natura, movida e tranquillità assoluta.
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